Vacanza estiva in Devon

Vacanza in Devon

Se sto scrivendo questo articolo, devo ringraziare Anna, una signora italiana conosciuta in Inghilterra durante l’estate del 2013, quando mi ero recata a Torquay, in Devon, per una vacanza studio. Qualche settimana fa, ci siamo risentite dopo molto tempo e inevitabilmente abbiamo ricordato i bei tempi trascorsi insieme non solo a lezione, ma anche in gita. Con lei e altri ragazzi, infatti, ho partecipato ad alcune escursioni organizzate dalla scuola di lingua per andare alla scoperta del Devon e della Cornovaglia.

In seguito a quella chiacchierata con Anna, sono andata a riguardare le tante foto scattate durante quel soggiorno nel Regno Unito e ho scelto di selezionarne un paio per scrivere un articolo in cui mostrarvi alcune località inglesi spesso tralasciate dai tour tradizionali, nonché parlarvi della mia esperienza di studio a Torquay.

La mia vacanza studio in Devon

Avendo studiato lingue straniere all’università, più di una volta ho partecipato a programmi di studio all’estero. Durante gli anni universitari, infatti, ho vinto tre borse Erasmus, avendo, così, la bellissima opportunità di andare a studiare e a lavorare in Spagna: prima a Córdoba (nel 2014-2015), poi a Málaga (nel 2017) ed infine a Madrid (nel 2018) – parlo di queste esperienze in questo blogpost.

Nel giugno del 2013, terminata la sessione estiva del primo anno di università, sono partita per una vacanza studio in Inghilterra. Ho scelto di svolgere un corso intensivo di inglese di cinque settimane, quindi frequentavo le lezioni sia la mattina che il pomeriggio. Queste si svolgevano dal lunedì al venerdì e iniziavano indicativamente alle 9:00 e terminavano alle 16:00, per cui avevo a disposizione parte del pomeriggio e il weekend per visitare Torquay e i suoi dintorni.

Periodo del soggiorno studio: da fine giugno a inizio agosto del 2013.

Scuola: ho scelto la Kaplan International Languages che ha scuole di inglese negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Irlanda, in Australia e in Nuova Zelanda.

Sistemazione: come accomodation ho optato per una host-family, come avevo fatto nell’estate del 2011, quando ero andata a studiare in Australia. Credo, infatti, che vivere con una famiglia ospitante sia un’esperienza che consente di immergersi pienamente nella cultura del posto, consentendo allo studente di parlare, e quindi di allenare e migliorare, la lingua tutto il giorno, non solo a scuola.

Costi: i soggiorni di studio non sono economici. È inutile che vi riporti i prezzi del corso e dell’alloggio di allora in quanto, essendo passati ormai otto anni, sicuramente saranno cambiati. Per cui vi suggerisco di dare un’occhiata alla pagina web della Kaplan per richiedere un preventivo: get a quote.

Dove si trova il Devon

Il Devon è una contea del Regno Unito che si trova nella parte sud-occidentale del Paese. Confina a est con le contee di Somerset e Dorset e a ovest con la contea della Cornovaglia; a nord è bagnata dal mar Celtico, mentre a sud si affaccia sul canale della Manica.

La contea del Devon ricopre una superficie di 6.700 km² per cui è poco più piccola dell’Umbria ed è suddivisa in dieci distretti amministrativi. Io ho soggiornato in quello di Torbay, situato nella parte meridionale, che comprende le località di Torquay, Paignton e Brixham.

Devon Illustrazioni, Vettoriali E Clipart Stock – (589 Illustrazioni Stock)

Perché ho scelto Torquay

Quando nella primavera del 2013 avevo cominciato a informarmi sui programmi di vacanze studio all’estero, avevo in mente due punti: il primo era che volevo studiare in Inghilterra; il secondo che preferivo evitare la città di Londra (ad oggi, pare strano anche a me constatarlo, non ho ancora visitato la capitale inglese). È bene che spieghi quest’ultimo punto: cercavo una realtà tranquilla e poco gettonata dal turismo italiano, quindi ho preferito evitare la cosmopolita Londra. Nella scuola di lingue, infatti, Anna è stata l’unica studentessa italiana che ho incontrato, avendo così la possibilità di parlare in inglese con tutti gli altri studenti.

Dopo un’attenta ricerca, il mio interesse è caduto sulla cittadina di Torquay, affacciata sul mare, quindi una località che prende vita principalmente in estate. Torquay, inoltre, ha dato i natali a una delle mie scrittrici preferite: la regina del giallo Agatha Christie. Ho avuto modo, quindi, di visitare Greenway House, la sua bellissima dimora, ora divenuta museo, che è stata una grande fonte d’ispirazione per l’autrice.

L’autobus vintage che dal centro di Torquay porta il visitatore e Greenway House

Greenway House - Agatha Christie

Ciò che ho apprezzato di Torquay

Forse vi sembrerà strano – soprattutto perché all’epoca avevo vent’anni – ma ciò che più ho apprezzato di Torquay è stato il suo carattere lento e tranquillo. In questa cittadina, infatti, ho trovato la tipica atmosfera rilassata che si percepisce leggendo un romanzo o guardando un film ambientato nella campagna inglese. Per esempio, nel quartiere in cui vivevo con la host-family, ogni pomeriggio (quindi poco prima di cena) passava Mr. FROSTY, il venditore di gelati, che raccoglieva intorno a sé i bambini del vicinato. Ho apprezzato con un pizzico di nostalgia questa realtà di altri tempi, in cui le porte delle case non vengono chiuse a chiave, i giardini delle villette non sono recitanti e i bambini giocano spensierati sui prati.

Cosa fare a Torquay

Vivere con una host-family – alcune abitudini inglesi:

Vivendo per cinque settimane con una famiglia ospitante, ho avuto modo di imparare e comprendere alcune abitudini british. Questo è uno dei motivi principali per cui consiglio vivamente di provare l’esperienza della convivenza con una famiglia locale. Si ha la possibilità di immergersi nella cultura di quel Paese, conoscendone gli usi e i costumi, e ampliando così il proprio bagaglio culturale:

  • Orario della cena: in Inghilterra (o nel Regno Unito in generale) si cena molto presto. L’orario della cena è tra le 17:00 e le 18:00 (spesso i bambini mangiano addirittura alle 16:30 e poi praticano sport: chi nuoto, chi calcio, chi danza,…). La cena consiste in un piatto unico: carne o pesce con verdure; sformato di patate; pasta,… Ammetto che le prime sere è stato complicato cenare alle 17:30 o 18:00 e andare a letto cinque ore dopo, ma in pochi giorni mi sono abituata e prima di andare a dormire mangiavo uno snack leggero.

Consiglio: avendo l’abitudine di cenare presto, le cucine dei ristoranti inglesi chiudono presto. Alcune già alle 20:00, per cui tenetelo a mente quando siete nel Regno Unito e volete andare fuori a cena.

Curiosità: in Inghilterra non esistono “le ore della digestione”. Dopo un pasto (anche abbondante) i bambini vanno in piscina. Così facevano i due figli della mia host-family: cenavano alle 16:30 e alle 17:00 erano al corso di nuoto.

  • Non esistono scuri o tapparelle: come si vede nell’immagine precedente, le finestre delle case inglesi sono prive di scuri o di tapparelle e all’interno spesso non ci sono tende alle finestre oppure, qualora ci fossero, sono molto chiare. Nella mia camera da letto c’erano delle tende color panna che non impedivano alla luce di entrare di prima mattina. È bene ricordare, infatti, che il sole nel nord Europa, in estate, sorge presto: in Inghilterra tra le 4:45 e le 5:00.
  • Una casa piena di moquette: sia nella casa della famiglia ospitante inglese che in quella della famiglia ospitante australiana c’è la moquette. Non solo nel reparto notte, ma anche nella zona giorno, quindi nell’ingresso e in sala. L’unica stanza a non avere il pavimento ricoperto di moquette è la cucina. Ammetto che non sono un’amante di questo “gigante tappeto morbido” perché lo immagino pieno di polvere e quindi lo associo alla sporcizia.
  • Togliersi le scarpe prima di entrare in una casa: questa abitudine molto diffusa nei Paesi del nord Europa l’ho portata nella mia famiglia italiana – a casa nostra, infatti, prima di entrare in casa, ci si toglie le scarpe (ospiti compresi).

Cosa fare e cosa vedere a Torquay

Del centro di Torquay, dove si trova la scuola di inglese, ricordo principalmente Fleet Walk (in Fleet Street), in cui vi sono negozi di vestiti, di giocattoli e fast food; il porto turistico della città, su cui si affacciano bar e ristoranti (qui ho mangiato un ottimo fish&chips); e le spiagge, ampie e dalla sabbia rossa.

Vacanza estiva in Devon - Torquay

Poco distante da Torquay si trova la località di Dartmouth, situata sulla sponda occidentale dell’estuario del fiume Dart, che nasce nella brughiera di Dartmoor, di cui vi avevo parlato in questo post. Della cittadina di Dartmouth ricordo le tante case dai colori pastello: rosa, gialle, verdi, arancioni e azzurre. A pochi km da Dartmouth, sulla sponda opposta, si trova Greenway House, la casa di Agatha Christie – su questo sito trovate le informazioni necessarie per organizzare la visita.

Devon: cosa vedere

Un’altra località poco distante dal centro di Torquay che assomiglia proprio a una di quelle cittadine apparentemente tranquille che la Christie descriveva abilmente è Totnes, attraversata dal fiume Dart. Di particolare interesse è il castello di Totnes, risalente all’XI secolo, che domina da una bassa collina il paese sottostante.

Vacanza estiva in Devon

Se amate le camminate, vi consiglio di raggiungere la località balneare di Paignton, distante circa 5 km da Torquay, percorrendo il sentiero che si affaccia sul mare e sulla ferrovia del treno a vapore di Dartmouth – in questa pagina trovate le informazioni per organizzare il viaggio sia a bordo del treno che del battello a vapore. Il percorso si articola tra boschi e scogliere, regalando delle viste mozzafiato su piccole calette deserte. E vedendo questi panorami, per un attimo, ho avuto l’impressione di non trovarmi più in Inghilterra, ma in qualche lontano angolo di paradiso.

Vacanza estiva in Devon

Torquay -cosa vedere

Conoscevate la contea del Devon? Vi incuriosisce?

Vi abbraccio e vi auguro un felice giovedì! Io sono in partenza – destinazione Romagna – dove mi attendono molte avventure… che vi racconterò poi sul blog.

Con affetto,

Valentina

5 thoughts on “Vacanza estiva in Devon

  • giugno 11, 2021, 6:30 am

    Hai fatto una bellissima esperienza, invidiabile sotto moltissimi punti di vista. L’unico neo..la moquette! La odio a livelli esponenziali! Scherzi a parte, io ormai sono fuori età, ma mi auguro che mia figlia possa presto sperimentare viaggi simili. e vedere posti strepitosi come il Devon.

  • giugno 11, 2021, 10:11 am

    Ho accompagnato i miei studenti un paio di volte per una vacanza studio in Inghilterra. So com’è vivere in una famiglia, hanno abitudini diverse dalle nostre (soprattutto in termini di cucina), ma mi ci sono trovata molto bene. La Cornovaglia invece l’ho visitata per i fatti miei con mio marito e la adoro!

  • Libera
    giugno 11, 2021, 3:15 pm

    Ciao Valentina , anche io ho fatto la mia esperienza di vacanza studio in Inghilterra , però all’interno di un college . É stato davvero una splendida esperienza di vita per me

  • giugno 11, 2021, 4:45 pm

    Anche io ho avuto la fortuna di fare due vacanze studio ai tempi del liceo, la prima a Londra e la seconda in Germania, a Friburgo. Ho dei ricordi bellissimi di entrambe le esperienze, confrontarsi con un ambiente multiculturale ti apre la mente.

  • giugno 11, 2021, 5:38 pm

    La conoscevo grazie alla mia amata Jane Austen ma non l’ho mai visitata! Sembra intrigante e misteriosa, ricca di spunti e di luoghi storici da vedere: me la segno!

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