Un messaggio dagli spiriti e la brughiera di Dartmoor

Cimitero di Dartmoor

Ecco un nuovo articolo per la rubrica letture, anche se scoprirete leggendolo che non si tratta solamente di una recensione su un romanzo che ho da poco finito di leggere, bensì di un post in cui vi offro anche qualche curiosità su Dartmoor, la brughiera inglese in cui si svolge questo avvincente giallo di Agatha Christie.

Un messaggio dagli spiriti

Per me non è estate senza un buon libro giallo quindi in questi mesi estivi sto leggendo e rileggendo alcuni romanzi della mia scrittrice preferita, vale a dire l’indiscussa regina del giallo Agatha Christie. Qualche giorno fa ho terminato Un messaggio dagli spiriti (The Sittaford Mystery), pubblicato nel 1931, in cui il lettore non incontra né Hercule Poirot, il presuntuoso detective belga tanto amato dalla sottoscritta, né Miss Marple, l’intraprendente anziana inglese che con il suo acume smaschera pericolosi assassini. In questo romanzo, infatti, le indagini sono condotte dall’ispettore Narracott e dall’intelligente Emily Trefusis, che, con l’aiuto di un simpatico giornalista, scopriranno chi ha commesso l’omicidio del capitano Trevelyan.

La trama

Un messaggio dagli spiriti si apre con una seduta spiritica. É un freddo pomeriggio invernale e un gruppo di persone si ritrova a Sittaford House, una grande villa presa in affitto dalla signora Willett che insieme alla figlia Violet ha lasciato il Sud Africa per trascorrere l’inverno in un villaggio sperduto nella desolata brughiera di Dartmoor, nel Devon. Durante la seduta, considerata inizialmente un gioco ridicolo ed infantile, gli “spiriti” annunciano che il capitano Trevelyan, il proprietario di Sittaford House che ha affittato la villa alla signora Willett e si è ritirato in una cittadina vicina, è stato appena assassinato. Impossibile rimanere impassibili davanti a un “messaggio” tanto inquietante, così il maggiore Burnaby, grande amico del capitano Trevelyan, decide di recarsi, nonostante la tormenta, a casa del compagno dove lo troverà senza vita sul pavimento.

Il protagonista

Il vero protagonista di questo romanzo è indubbiamente il luogo in cui è ambientato. Ci troviamo nella contea del Devon, nella parte sud-occidentale dell’Inghilterra (ricordo che Agatha Christie è originaria di questa contea), precisamente nella vasta brughiera di Dartmoor (in inglese moor significa brughiera e Dart è il nome del fiume che attraversa il parco), che ho avuto il piacere di visitare nell’estate del 2013, quando mi trovavo a Torquay, una graziosa città del Devon affacciata sul canale de La Manica, per un corso di inglese.

La neve

Il romanzo si svolge in inverno, quando la brughiera è ricoperta di neve ed è proprio la neve a svolgere un ruolo chiave in Un messaggio dagli spiriti.

“C’era neve dappertutto, alta, a mucchi irregolari a seconda del soffiare del vento: non si trattava soltanto di una spruzzata alta pochi centimetri. Negli ultimi quattro giorni su tutta l’Inghilterra aveva continuato a cadere la neve e quassù, ai margini della zona di Dartmoor, aveva raggiunto un’altezza di un metro e anche più.”

L’immagine della neve la ritroviamo poi nel celebre romanzo Assassinio sull’Orient Express (1934) e nella commedia poliziesca Trappola per topi (rappresentata per la prima volta a Londra nel 1952). In tutte e tre le opere la neve si trasforma in un elemento terrificante dal momento che isola i personaggi: in Un messaggio dagli spiriti i personaggi e il lettore si trovano isolati in uno remoto villaggio della brughiera; in Assassinio sull’Orient Express il convoglio su cui viaggia il famoso Hercule Poirot, e dove, quindi, avviene un misterioso delitto, si blocca a causa di un’abbondante nevicata sui Balcani; mentre in Trappola per topi i personaggi della commedia si trovano “intrappolati” in una pensione inglese insieme a un pericoloso assassino.

Dartmoor

Mentre leggevo Un messaggio dagli spiriti ho cercato di immaginarmi la vasta brughiera innevata. Avendola visitata in estate, il ricordo che ho di Dartmoor è quello di immensi campi verdi attraversarti da alcuni ruscelli. Il panorama che si può ammirare dall’alto dei massi che caratterizzano la brughiera è impressionante sia in estate, che, come immagino, in inverno. I tor, imponenti massi di granito che si trovano sparsi nel parco di Dartmoor, sono l’attrazione principali della brughiera. Questi massi sono menzionati anche nel romanzo della Christie:

“Emily salì fino in cima a Sittaford Tor; un ammasso di rocciosi massi grigi dalle forme curiose e bizzarre. Da quell’altitudine il suo sguardo poteva spaziare su una vasta estensione di brughiera, che proseguiva così, senza case né strade, a perdita d’occhio.”

La brughiera di Dartmoor

Brughiera di Dartmoor

Brughiera di Dartmoor

Brughiera di Dartmoor

Apparentemente un luogo incantato che non corrisponde all’ostile brughiera descritta da un personaggio di Un messaggio dagli spiriti:

“Che posto terribile per viverci. Se non nevica, non piove o non tira vento, scende la nebbia. E se non splende un po’ di sole, fa talmente freddo che si finisce per non sentire più le dita delle mani e dei piedi.”

In realtà Dartmoor è un luogo avvolto dal mistero e non è un caso che Agatha Christie l’abbia scelto come location per questo suo romanzo giallo. Innanzitutto occorre ricordare che la Christie è stata molto influenzata da Conan Doyle, il padre di Sherlock Holmes, che proprio a Dartmoor aveva ambientato uno dei suoi romanzi più celebri: Il mastino di Baskerville (1902). In secondo luogo questa vasta brughiera è conosciuta anche per le sue tante leggende. La più nota è quella che ha come protagonista il fantasma “mani pelose”. Secondo la leggenda delle mani invisibili si impossessano del volante delle auto o del manubrio delle moto per portare il conducente che percorre la brughiera fuori strada. Nel corso degli anni si sono verificati numerosi incidenti  mortali e misteriosi lungo le strade spesso sterrate della brughiera, ma secondo gli scettici il motivo di queste disgrazie è da attribuire alle strade molto poco illuminate.

St Pancras Church, definita la Cattedrale della brughiera, risale al XIV secolo ed è il principale punto d’interesse di Widecombe-in-the-Moor, un villaggio all’interno di Dartmoor

Dartmoor, Devon

Il Dartmoor National Park è stato dichiarato parco nazionale nel 1949. L’animale simbolo del parco, che compare anche sul logo, è un pony, dal momento che in questa zona questi animali vivono ancora allo stato brado

Dartmoor, Devon

Per concludere questo articolo – probabilmente non sarà l’unico di questo genere – non mi resta che consigliarvi di visitare Dartmoor, ancora poco conosciuto dal turismo italiano, e invitarvi a leggere Un messaggio dagli spiriti, non uno dei migliori romanzi della Christie, a mio avviso, ma senza dubbio un giallo che tiene con il fiato sospeso fino alla fine.

Buon Ferragosto a tutti!!!

Valentina

9 thoughts on “Un messaggio dagli spiriti e la brughiera di Dartmoor

  • agosto 15, 2019, 6:10 am

    Il Dartmoor National Park è un luogo speciale. Io lo consiglio spesso a chi mi scrive e ha voglia di un viaggio speciale in Inghilterra. In autunno per me dà il meglio di sé.

  • agosto 16, 2019, 10:09 am

    Ma che bello questo post a tema letterario/travel, adoro e spero che ne scriverai altri! Ho letto giusto un paio di libri della Christie ed è passato un sacco di tempo, mi hai fatto venire voglia di leggermi un bel giallo. Anche per me un tempo non era estate senza i gialli, leggevo quelli di mio padre, anche se è passato tantissimo tempo 🙂

  • agosto 16, 2019, 10:45 am

    Non sono particolarmente appassionata di questo genere di letture ma mi hai incuriosito così come questo luogo un po’ sconosciuto al turismo di massa

  • agosto 16, 2019, 12:28 pm

    Mentre leggevo il tuo post cercavo di immaginare il freddo del paesaggio innevato del Devon. Qui fa caldissimo e un po’ di fresco non guasterebbe. 😉

  • agosto 16, 2019, 7:56 pm

    Mi hai fatto venire voglia di rileggere quel libro!! Bellissime le tue foto e il tuo post!

  • agosto 19, 2019, 11:41 am

    Il titolo mi ha subito agganciata. Non ricordo questa lettura, nonostante, da ragazza, fossi una fan di Agatha Christie. Una buona occasione per riprendere in mano uno dei suoi libri.

    ps: mi ha fatto piacere vedere anche le foto della zona

  • agosto 27, 2019, 3:13 pm

    Adoro i libri gialli e li trovo perfetti per l’estate! Il mastino di Baskerville è uno dei miei prferiti anche per l’ambientazione. Comunque secondo me non è il fantasma che manda fuori strada le macchine… è il whisky!

  • agosto 27, 2019, 9:47 pm

    Adooooro Agatha Christie! Prima o poi mi deciderò a fare un viaggio a tema, i “suoi” luoghi sono così suggestivi!

Lascia un commento