Granada in due giorni

Granada in due giorni

Granada: una meraviglia apprezzata da illustri personaggi

“Chi non ha visto Granada, non ha visto nulla” recita un detto andaluso e dopo aver visitato questa affascinante città situata nel cuore dell’Andalusia non posso che essere d’accordo. La prima tappa del mio viaggio on the road nel sud della Spagna – vi consiglio di scoprire l’itinerario completo leggendo questo post: Una settimana in Andalusia – è stata proprio la città di Granada che da secoli con il suo fascino meraviglia ogni visitatore. L’incanto e lo splendore della città sono stati apprezzati da personaggi illustri che hanno dedicato a Granada frasi suggestive che riflettono ed elogiano la sua bellezza. Al poeta messicano Francisco de Icaza, per esempio, si attribuisce la celebre frase “Dale limosna mujer que no hay en la vida nada como la pena de ser ciego en Granada” (donna fai l’elemosina, perché non c’è pena peggiore che essere cieco a Granada); lo scrittore statunitense Ernest Hemingway disse “If you were to visit just one city in Spain, it should be Granada” (se dovessimo visitare una sola città in Spagna, questa dovrebbe essere Granada); il celebre poeta inglese William Shakespeare scrisse “Every inquisitive traveller keeps Granada in his heart, without having even visited it” (ogni viaggiatore curioso custodisce Granada nel suo cuore, anche se non l’ha mai vista); il drammaturgo francese Alexandre Dumas si chiese “The truth is, that I’m beginning to wonder if there is any greater pleasure in life than visiting Granada… and it is going back and visiting it again” (la verità è che comincio a chiedermi se ci sia nella vita un piacere più grande di quello di visitare Granada… ed è quello di tornare a visitarla); persino Michelle Obama è rimasta incantata dal fascino di questa città tanto che disse “Granada is a treasure and it will stay in my mind as my most beautiful memory for a long time” (Granada è un tesoro e rimarrà nella mia mente come il più bel ricordo per molto tempo).

consigli per visitare l'Alhambra di Granada

Granada: un gioiello da scoprire a piedi

Riprendendo le parole dell’ex first lady, Granada è proprio un tesoro che merita di essere visitata almeno una volta nella vita. Una città a misura d’uomo che vi suggerisco di scoprire a piedi, perdendovi fra le labirintiche vie del quartiere arabo dove si trovano numerose teterías, vale a dire sale da tè, e dove abbondano i banchetti di spezie e di incensi, nonché i negozi di lanterne colorate e tappeti. In un attimo si ha l’impressione di non trovarsi più in Spagna, ma di essere stati catapultati in Marocco. Ricordo, infatti, che la Spagna per sette lunghi secoli (precisamente dal 711 fino al 1492) è stata occupata dai musulmani che a Granada, a partire dal secolo XI, iniziarono a costruire la famosa Alhambra, uno dei monumenti più visitati di tutta la Spagna, nonché uno dei miglior esempi di architettura araba presenti in Europa.

Per le vie del quartiere arabo di Granada

Granada in due giorni: cosa fare

granada in due giorni: cosa fare

Granada, tetería

granada in due giorni: cosa fare

Granada: cosa vedere in due giorni

  • Alhambra: recarsi a Granada e non visitare l’Alhambra è un po’ come andare a Roma e non vedere il Colosseo. L’attrazione turistica principale della città, infatti, è proprio l’Alhambra, un monumentale complesso che è stato dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984. Vi suggerisco di leggere questo mio post dove troverete preziose informazioni: Consigli per visitare l’Alhambra di Granada. Come suggerisco nell’articolo, occorre prenotare con minimo un mese di anticipo il biglietto d’ingresso per l’Alhambra (scegliendo la data e l’orario di visita che non saranno poi modificabili). Consiglio poi di dedicare minimo mezza giornata all’intero complesso, ammirando i palazzi e i giardini senza fretta.

Le meravigliose decorazioni all’interno del Palacio Nazaríes, uno dei quattro edifici che costituiscono l’Alhambra

consigli per visitare l'Alhambra di Granada

Il Generalife, la residenza estiva dei sultani, forma parte del complesso dell’Alhambra

consigli per visitare l'Alhambra di Granada

  • La Catedral de la Encarnación: la Cattedrale dell’Incarnazione, conosciuta anche solo come la Cattedrale di Granada, stupisce per la sua imponenza (è una delle cattedrali più grandi di Spagna). La Cattedrale, i cui lavori di costruzione iniziarono alla fine del XV secolo, vale a dire con la reconquista di Granada da parte dei sovrani cattolici Isabel de Castilla e Fernando de Aragón, è considerata un perfetto esempio dell’architettura rinascimentale spagnola influenzata dal Rinascimento italiano (un evidente esempio di edificio rinascimentale è il Palacio de Carlos V, che si trova all’interno del complesso dell’Alhambra). Tuttavia la struttura della Cattedrale, suddivisa in cinque navate, ricorda quella gotica di Toledo, per cui questo imponente luogo di culto risulta essere costituito da differenti stili architettonici che convivono senza stonare. Inoltre, occorre aggiungere che i lavori di costruzione terminarono nella seconda metà del XVII, ossia in pieno periodo barocco.

Info: la Cattedrale è aperta dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 18:30 e la domenica dalle 15:00 alle 17:45. Il costo del biglietto di ingresso, che comprende l’audio-guida in italiano, è di 5€. La visita dura minimo un’ora e all’interno è permesso scattare foto.

La Cattedrale di Granada fotografata dall’Alhambra

Consigli per visitare l'Alhambra

Così come consiglio vivamente di visitare l’Alhambra, non posso non suggerire di entrare nella meravigliosa Cattedrale di Granada, che indubbiamente stupirà il visitatore per i suoi giochi di luce, creati grazie alle vetrate presenti all’interno, per le sue imponenti dimensioni e per le sue altissime colonne. Ciò che più mi è rimasto impresso di questo affascinante luogo di culto è il candido colore avorio delle pareti su cui si riflettono i raggi del sole. La Cattedrale, ariosa e luminosa, viene spesso soprannominata “la Catedral de la luz”.

la cattedrale di Granada

cosa vedere a Granada: la cattedrale

cosa vedere a Granada: la Cattedrale

cosa vedere a Granada in due giorni

  • La Capilla Real: adiacente alla Cattedrale si trova la Capilla Real, un altro monumento che vi suggerisco di visitare. Fu commissionata dai sovrani cattolici Isabel de Castilla e Fernando de Aragón come mausoleo. Le spoglie dei Re Cattolici, infatti, e quelle della loro figlia Juana “la Loca” (Giovanna, detta “la Pazza”) e di suo marito Felipe “el Hermoso” (Filippo soprannominato “il Bello”) si trovano all’interno di modeste bare di piombo nella cripta della Capilla. All’intero dell’austera cripta riposano anche le spoglie di Miguel, principe delle Asturie, morto all’età di due anni nel 1500, nipote di Juana “la Loca” in quanto era il figlio della sorella Isabel. La sagrestia della Capilla ospita un museo di arte sacra (si trova anche un dipinto di Botticelli: Orazione nell’orto) e di oggetti appartenuti ai sovrani spagnoli, quali la spada di Fernando de Aragón e lo scettro e la corona di Isabel de Castilla.

Info: la Capilla Real è aperta da lunedì a sabato dalle 10:15 alle 18:30, mentre la domenica dalle 11 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso (compreso di audio-guida in lingua italiana) costa 5€. All’interno purtroppo non è consentito fare foto. Seppur di piccole dimensione, la visita alla Capilla Real dura quasi un’ora.

Ingresso della Capilla Real

Granada in due giorni: cosa fare

  • Alcaicería: una volta usciti dalla Capilla Real vi consiglio di passeggiare per le viuzze che costituiscono l’Alcacería, ossia il vivace mercato arabo. In realtà si tratta di una ricostruzione abbastanza fedele dell’originario mercato arabo della seta, andato distrutto a causa di un incendio nel corso dell’Ottocento. Interessante è l’etimologia della parola alcaicería, di origine araba, ma adottata dalla lingua spagnola per indicare quei luoghi in cui si vende la seta. Il termine, in arabo al-Kaysar-ia, significa “il luogo di cesare”, antonomastico di “imperatore”, questo perché fu l’imperatore bizantino Giustiniano a concedere agli arabi nel VI secolo il diritto esclusivo di produrre e vendere seta. Oggigiorno tale mercato, in cui non si vende più la pregiata seta di un tempo, ha indubbiamente perso l’antico prestigio e si presenta solo come un vistoso bazar in cui vengono venduti souvenir di poco valore. Io non ho trovato nulla di interessante, ma consiglio anche solo una visita veloce per immergersi in un dedalo di viuzze colorate ricche di oggetti.

Info: il mercato è aperto generalmente tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00 (le domeniche di giugno e di luglio è aperto solo dalle 10:00 alle 15:00). Le viuzze dell’Alcaicería, come quelle di tutti i mercati, sono strette e spesso molto affollate, per cui è bene prestare particolare attenzione alle proprie borse.

cosa vedere a Granada

quartiere arabo Granada

  • Albayzín: quando visitate il complesso dell’Alhambra, avete la possibilità di godere di una favolosa veduta sull’antico quartiere arabo della città, chiamato Albayzín o Albaicín. Anch’esso, come l’Alhambra, è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nel 1984, e nonostante la reconquista cristiana avvenuta nel 1492, ha mantenuto il suo autentico aspetto nel corso dei secoli. In questo quartiere, costituito prevalentemente da strade strette e acciottolate e da basse case bianche, si trovano ancora le cármenes, vale a dire delle grandi residenze con spaziosi giardini cinti da alte mura di tufo.

Il quartiere arabo Albayzín fotografato dall’Alhambra

cosa vedere a Granada: Albayzín

Consigli per visitare l'Alhambra

Se avessi avuto più tempo, avrei volentieri trascorso qualche ora gironzolando per questo labirintico quartiere: avrei sorseggiato un buon tè marocchino in qualche tetería caratteristica e mi sarei piacevolmente persa fra i tanti piccoli negozi lungo le strette vie, pieni di bigiotteria, narghilè e pellame. Girovagando per l’Albayzín, soprattutto percorrendo la Calle Calderería Nueva, la strada famosa per le sue tante sale da tè arabe, si ha l’impressione di trovarsi in un vero e proprio souk marocchino, un’esperienza che coinvolge tutti i cinque sensi: dall’olfatto (il profumo di spezie è molto forte), alla vista (un’esplosione di colori data soprattutto dai variegati tappeti e dalle lanterne in vetro).

Lungo la Calle Calderería Nueva

Albayzín, Granada

Granada, albayzín

  • Mirador de San Nicolás: molti turisti attraversano il quartiere arabo dell’Albayzín per raggiungere il famoso Mirador de San Nicolás, considerato uno dei punti panoramici più suggestivi di Granada. Da qui, infatti, si ammira uno splendido panorama sul complesso dell’Alhambra e sulle montagne della Sierra Nevada. Oltre ad offrire questa impareggiabile vista, il mirador costituisce anche un luogo di incontro per i gitani, che sicuramente vedrete qui occupati in canti e danze.

Info: essendo uno dei punti panoramici più noti, il Mirador de San Nicolás è molto affollato, soprattutto durante il pomeriggio e la sera, quando l’Alhambra viene illuminata. Vi consiglio di recarvi al mirador nel tardo pomeriggio per poter ammirare un indimenticabile tramonto.

Mirador de San Nicolás, Granada

Quando andare a Granada

È consigliabile visitare la città di Granada, e più in generale l’Andalusia, durante le mezze stagioni, vale a dire quando le temperature sono miti e le giornate principalmente soleggiate.  Granada, trovandosi a più di 700 m sul livello del mare, è caratterizzata da un clima più fresco rispetto alle vicine Sevilla e Córdoba. Per questo motivo la primavera inoltrata e l’autunno sono i periodi migliori per trascorrere un weekend in questa città. Il mio breve soggiorno a Granada risale ad ottobre, precisamente da sabato 12 a lunedì 14 e le temperature in quei giorni oscillavano tra i 20 e i 25°C.

Domenica 13 ottobre 2019, all’interno dell’Alhambra

Consigli per visitare l'Alhambra

Quanti giorni dedicare a Granada

Difficile rispondere! Io sono stata a Granada già tre volte e mi piacerebbe molto tornarci una quarta in quanto la città è davvero così affascinante come molti dicono. Consiglio un soggiorno minimo di due giorni, in modo tale che si riescano a visitare le attrazioni principali con la giusta calma. Se riuscite a trascorrere qualche giorno in più, vi suggerisco di esplorare il Parque Nacional de la Sierra Nevada, la famosa catena montuosa che si estende a est di Granada. Tra i suoi picchi, occorre menzionare il Mulhacén che con i suoi 3482 metri s.l.m risulta essere la montagna più alta della Spagna continentale.

Dove dormire a Granada

Io e il mio fidanzato abbiamo scelto di trascorrere due notti al Gran Hotel Luna de Granada, un hotel a quattro stelle della catena Sercotel. Abbiamo optato per questa sistemazione in quanto il rapporto qualità-prezzo ci sembrava molto conveniente (170€ per due notti) e la struttura si trova a poco più di un km dal centro città. Abbiamo raggiunto il centro, infatti, sempre a piedi, camminando per neanche venti minuti.

hotel di Granada, dove stare

Dove mangiare a Granada

Siamo arrivati a Granada la sera di sabato 12 ottobre e dopo una lunga giornata in viaggio eravamo troppo stanchi per cenare fuori, per cui abbiamo optato per il ristorante dell’hotel, che offre tipici piatti della cucina spagnola (vi lascio il menù). Vi consiglio il rabo de toro, ossia la coda di toro, una delle mie pietanze preferite. La mattina di domenica 13 e di lunedì 14 abbiamo fatto un’abbondante colazione in due bar del centro, dove abbiamo mangiato le caratteristiche tostadas, vale a dire delle bruschette che possono essere sia dolci, quindi condite con burro e marmellata, che salate. Io spesso mangiavo tostadas con formaggio e prosciutto oppure con philadelphia e salmone… deliziose! Mangiando molto a colazione, pranzavamo nel pomeriggio – ci siamo adattati senza problemi ai tipici orari spagnoli – con qualche tapas, come tortilla de patatas.

dove mangiare a Granada

dove mangiare a Granada

Curiosità: Granada città o frutto?

Forse non tutti sanno che il simbolo di Granada, raffigurato anche sullo stemma della città, è il frutto del melograno. E molto probabilmente pochi conoscono il significato del termine spagnolo granada, che designa la melagrana. Il nome granada, infatti, come la parola italiana melagrana, deriva dal latino malum granatum, ossia mela con semi. È curioso notare che in inglese antico questo frutto, attualmente chiamato pomegranate, venisse chiamato apple of Grenada, ossia la mela di Granada, proprio perché questi frutti erano, e sono tuttora, molto diffusi in questa città andalusa.

Melagrana nei giardini dell’Alhambra

curiosità su Granada

Prima di salutarvi e augurarvi un buon weekend, voglio condividere con voi un’altra celebre frase che elogia il fascino di questa meravigliosa città spagnola: “Granada is Spain’s most valued treasure; a melting pot of flavours, smells and passion” (Granada è il tesoro più prezioso della Spagna; un miscuglio di sapori, odori e passione), Victor Hugo.

Vi abbraccio,

Valentina

16 thoughts on “Granada in due giorni

  • Anonimo
    novembre 30, 2019, 9:09 am

    Mi associo al pensiero di William Shakespeare,
    “ ogni viaggiatore curioso, custodisce Granada nel cuore anche se non l’ha mai vista “ Lo stesso è accaduto a me leggendo il tuo post e guardando le tue foto! Mi piacerebbe essere la tua compagna di viaggio per il tuo quarto soggiorno in questa meravigliosa città.
    Con affetto
    Mamma

  • dicembre 1, 2019, 2:45 pm

    Ciao Vale, sono stata solamente a Siviglia ma voglio organizzare un on the road al più presto e visitare tutta l’Andalusia. Sono contenta di aver letto il tuo articolo su Granada così so già cosa includere nel mio itinerario quando è il momento.

    • dicembre 2, 2019, 9:50 am

      Grazie Elisa, mi fa molto piacere sapere che questo mio post ti è stato utile! Se hai dubbi o domande sono qui 🙂

  • dicembre 1, 2019, 10:24 pm

    Un articolo molto completo e interessante, brava! Desidero visitare Granada e l’Alhambra da un pò e appena pianifico il viaggio mi sarà sicuramente molto utile, grazie 🙂

    • dicembre 2, 2019, 9:49 am

      Grazie Emanuela, sono contenta che questo mio articolo ti sia piaciuto! Spero che riuscirai ad organizzare un viaggio in Andalusia presto.. questa parte di Spagna merita sicuramente!

  • dicembre 2, 2019, 7:37 am

    Io sono innamorata del Nord della Spagna ma Granada è riuscita a entrarmi nel cuore nel giro di un minuto.

    • dicembre 2, 2019, 9:48 am

      Granada ha un fascino tutto suo… difficilmente non piace!

  • dicembre 2, 2019, 7:41 am

    Devo confessare di aver visto davvero poco della Spagna, solo Valencia e Madrid, e spero di riuscire presto a fare un on the road in Andalusia. Se Granada ha colpito così tanti personaggi illustri dev’essere veramente una città straordinaria. Ammetto di conoscere, di fama, soltanto l’Alhambra ma penso che resterei colpita da tutta la città. In generale amo le città che si possono girare bene a piedi 😊

    • dicembre 2, 2019, 9:48 am

      Amo la Spagna e principalmente per motivi di studio ho avuto la fortuna di visitarla tutta soggiornando (e anche vivendo) in differenti città spagnole, ma la parte che preferisco è proprio il sud. In Andalusia si trova la vera anima della Spagna: flamenco ballato per strada, squisite tapas, paesi bianchi e molto altro. Granada, poi, è un bellissimo gioiello che merita sicuramente di essere scoperto! Ti auguro di visitare presto Granada

  • dicembre 3, 2019, 12:31 pm

    Pensa che quando sono stata a Siviglia avevamo con dei colleghi dovevamo scegliere se fare una gita a Cadiz o a Granada e alla fine abbiamo scelto Cadiz. Devo dire che mi è piaciuta molto ma ora che mi mostri le bellezze di Granada non sono più così convinta di quella scelta. Mi piacerebbe molto conoscere questa città perché la trovo già bellissima dalle tue foto, figuriamoci dal vivo.
    Peccato per il mercato, che mi ha fatto tornare in mente il souk di Gerusalemme dove si trovano essenzialmente souvenir a basso prezzo.

  • dicembre 3, 2019, 3:00 pm

    bellissimo il tuo articolo che rende perfettamente le atmosfere affascinanti di questa bellissima città. Io mi sono innamorata del Albaicin appena ci ho messo piede. ps: complimenti per le foto, quelle della cattedrale sono bellissime!

  • dicembre 3, 2019, 9:14 pm

    È tra le città della Spagna che mi mancano, avrei tempo in estate ma forse è troppo calda. Da queste foto capisco le parole di Michelle Obama

  • dicembre 4, 2019, 8:43 am

    Quando sono stata a Malaga ho fatto anche una gita di un giorno a Granada. L’Alhambra ha praticamente preso tutto il tempo che avevo a disposizione, meritatamente eh! Però mi piacerebbe tornare per vivere meglio la città, la tua descrizione mi è piaciuta un sacco e mi ha fatto scoprire una Granada che non mi aspettavo!

  • dicembre 5, 2019, 4:18 am

    Una zona che vorrei visitare da tempo, con il suo mix di di tratti arabi ed europei… sembra davvero molto affascinante!

  • dicembre 13, 2019, 5:27 pm

    Non mi ero mai chiesta da dove derivasse il suo nome, era una cosa ovvia! Quando ero stata a Siviglia avrei voluto visitarla, poi ho rinunciato perché in un giorno non avrei potuto vedere tutto. Sarà per la prossima volta.

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