Timanfaya: il parco dei vulcani a Lanzarote

Come visitare il Timanfaya

La vacanza di una settimana a Lanzarote risale al febbraio del 2019 e nonostante siano passati ormai due anni, ho un ricordo ancora vivido di quei giorni spensierati trascorsi su quest’isola delle Canarie insieme alla mia famiglia. Se chiudo gli occhi, infatti, mi vedo passeggiare con mia sorella lungo Playa Blanca, a sud dell’isola, dove avevamo affittato un appartamento. Il rumore del vento che ci scompigliava i capelli e l’aria frizzante che ci obbligava a indossare una felpa anche nelle ore più calde della giornata sono solo alcune sensazioni che mi vengono in mente appena penso a quel viaggio straordinario, che ci ha portati alla scoperta di luoghi selvaggi incredibili.

Paesaggi marziani alle Canarie

I paesaggi naturali ammirati durante quei sette giorni, come il Parco Nazionale del Timanfaya, per esempio, sono forse i più interessanti che abbia mai visto. Prima di scoprire Lanzarote, nella mia lista di posti più suggestivi visitati spiccava il Parco Nazionale del Teide, a Tenerife, un’altra isola che costituisce l’arcipelago vulcanico delle Canarie. Mentre camminavo per i sentieri rocciosi attorno al vulcano Teide, il terzo più alto al mondo (misura, infatti, 3.718 metri s.l.m) e dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2007, pensavo a quanto fosse particolare il paesaggio che stavo contemplando. Avevo l’impressione, infatti, di trovarmi non più sulla Terra, ma su un altro pianeta, fatto di crateri e di fiumi di lava pietrificata.

Il panorama che si ammira dalla vetta del Teide, Tenerife

Vulcano Teide, Tenerife

Un’impressione molto simile l’ho provata visitando il Parco Nazionale del Timanfaya, il cui paesaggio, brullo e deserto, ricorda quelli marziani. Non a caso, infatti, la NASA ha chiamato Timanfaya quella zona di Marte dove questa sera, 18 febbraio, dovrebbe atterrare il rover Perseverance, che rimarrà sul Pianeta Rosso per circa due anni con lo scopo di cercare possibili tracce che testimonino presenze di vita nel passato. E proprio per la somiglianza dei paesaggi di Lanzarote con quelli di Marte, il Parco Nazionale del Timanfaya da anni ormai è il luogo di allenamento degli astronauti della NASA e della ESA (Agenzia Spaziale Europea).

All’interno del Parco Nazionale del Timanfaya, Lanzarote

Timanfaya - parco di Lanzarote

Il Parco Nazionale del Timanfaya

Dunque, se l’attrazione imperdibile di Tenerife è il Teide, quella di Lanzarote è il Timanfaya. Situato nella parte sud-occidentale di Lanzarote, il Parco Nazionale del Timanfaya, pur ricoprendo una superficie di solo 50 km², ospita ben 25 vulcani, i veri protagonisti dell’isola. La storia di Lanzarote, infatti, è strettamente legata all’attività dei suoi vulcani. Dal 1730 al 1736 l’isola è stata colpita da potenti eruzioni che hanno cambiato incredibilmente la geologia del luogo, dando origine a un paesaggio unico, principalmente costituito da lava solidificata. Come dimostrano le elevate temperature che si registrano appena pochi metri sotto la superficie (oscillano tra i 100 °C e i 600 °C), questi vulcani sono tuttora attivi, ma la loro attività vulcanica si manifesta da ormai 200 anni solo sotto forma di fumarole e geyser. L’ultima eruzione, infatti, risale al 1824.

Visitare il parco del Timanfaya

Il ristorante El Diablo, all’interno del parco, propone il pollo cotto su un barbecue naturale. Sfruttando il calore proveniente dal sottosuolo, carne e verdure vengono messe a cuocere su delle griglie all’aperto.

Ristorante Timanfaya

Curiosità:

  • Timanfaya era il nome di una principessa leggendaria di Lanzarote. Il nome, infatti, è di origine gaunche, le popolazioni aborigene che vivevano nelle isole Canarie prima dell’arrivo degli spagnoli nel corso del XV secolo.
  • Montañas del Fuego (Montagne di Fuoco) è il nome con cui sono conosciuti i vulcani del Parco Nazionale del Timanfaya.
  • El Diablo, vale a dire il diavoletto, è il simbolo del Parco Nazionale del Timanfaya nonché di tutta l’isola di Lanzarote. Protagonista di alcune vecchie leggende, l’architetto spagnolo César Manrique ha deciso di rappresentarlo come il guardiano dei vulcani. Posto all’ingresso del parco, dà il benvenuto ai turisti ricordando loro che il luogo che stanno per visitare è da ammirare, rispettare e proteggere.

Come visitare il Parco del Timanfaya

Visitare il Parco del Timanfaya

Come visitare il Parco Nazionale del Timanfaya

A differenza del Parco Nazionale del Teide, quello del Timanfaya, purtroppo, non si può visitare in autonomia. L’unico modo per scoprirlo, dunque, è partecipando a un tour guidato a bordo delle corriere gestite dall’organizzazione del parco.

Info utili per visitare il Parco Nazionale del Timanfaya:

  • Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:45.
  • Il costo della visita è 10 € per gli adulti e 5 € per i bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni.
  • I biglietti d’ingresso si acquistano direttamente all’ingresso del parco.
  • Il tour in corriera dura circa 45 minuti.
  • Durante il percorso, la corriera si ferma solo un paio di volte, consentendo di ammirare con una certa calma il paesaggio e di scattare qualche foto. Purtroppo, però, durante queste brevi fermate, non è possibile scendere dal mezzo.
  • Durante il tour, una voce registrata, prima in spagnolo e poi in inglese, spiega la storia del parco.
  • Consiglio di visitare il parco di prima mattina, in modo da evitare la lunga fila di turisti che solitamente si crea in tarda mattinata e nel pomeriggio.

Seguendo questo link, troverete maggiori informazioni.

Timanfaya, Lanzarote

Parco del Timanfaya

File di macchine in attesa di entrare nel Parco Nazionale del Timanfaya

Timanfaya a Lanzarote

Poco distante dall’ingresso del Parco Nazionale del Timanfaya si trova Echadero de los camellos, uno spiazzo in cui partono dei brevi tour in groppa ai cammelli. Terminata la visita a bordo della corriera, io e mia mamma abbiamo voluto provare anche questa esperienza, sinceramente non troppo entusiasmante. Il giro in groppa al cammello dura 35/40 minuti e costa 6 € a persona. I cammelli camminano lentamente lungo le dune delle montagne vulcaniche del parco, ma il panorama circostante è meno suggestivo rispetto a quello che si ammira facendo il tour in corriera.

Timanfaya in cammello

Timanfaya in cammello

Come ho accennato all’inizio di questo blogpost, il Parco Nazionale del Timanfaya è solamente una delle tante bellezze naturali che si possono ammirare a Lanzarote. Nelle prossime settimane vi parlerò degli spettacolari paesaggi de La Geria, del lago verde di El Golfo e delle potenti onde che si infrangono sulle grotte marine di Los Hervideros. Nel mentre, vi suggerisco di dare un’occhiata a questo mio vecchio articolo: Lanzarote e i suoi colori, per scoprire alcune immagini di questa natura selvaggia e incontaminata.

Vi ho invogliato a visitare quest’isola?

Un abbraccio,

Valentina

24 thoughts on “Timanfaya: il parco dei vulcani a Lanzarote

  • Antonella
    febbraio 18, 2021, 5:48 pm

    Leggendo il tuo articolo ho rivisto il nostro bellissimo viaggio e ho avuto la stessa emozione che mi ha dato nel visitare il Parco Timanfaya, una meraviglia della natura!
    La passeggiata in cammello è stata molto divertente. Un viaggio che rifarei volentieri
    Antonella

    • febbraio 20, 2021, 5:07 pm

      Speriamo di poterci tornare o comunque di scoprire altre isole delle Canarie 🙂

  • Maria grazia
    febbraio 18, 2021, 5:54 pm

    Indubbiamente conturbante questa isola, l’accento a territori vasti e deserti mi intriga, poiché sono amante dei grandi spazi selvaggi e strani. Ho visitato Tenerife ma sinceramente non mi è piaciuta tanto. Forse l’aspettativa creata dalle raccomandazioni del nonno, mi avevano spinto ad immaginare altro. Però mai dire mai….grazie comunque di avermi portato lì.

    • febbraio 20, 2021, 5:09 pm

      Purtroppo Tenerife è diventata una meta troppo turistica e ha perso quel fascino selvaggio che caratterizza ancora (e per fortuna) Lanzarote.
      Se ami la natura, tieni a mente Lanzarote per un tuo prossimo viaggio.
      L’isola non ti deluderà, anzi… credo che sia impossibile non rimanere sorpresi davanti a paesaggi così selvaggi e incontaminati 🙂

  • febbraio 18, 2021, 11:35 pm

    Sai che anch’io avevo fatto base a playa Blanca?
    Ho letto con tanto piacere l’articolo e tutte le curiosità riportate, molto interessanti.
    Mi è parso di tornare là per qualche attimo, tra il vento e i vulcani. Anche secondo me è un po’ un peccato che non si possa scendere dalla corriera…
    Adesso attendo la prossima tappa!

    • febbraio 20, 2021, 5:12 pm

      Grazie Rita per leggere con interesse i miei blogpost 🙂
      Un peccato davvero che il parco del Timanfaya non si possa visitare in autonomia… credo che se fosse stato possibile, ci avrei trascorso un’intera giornata, scattando centinaia di foto a tutti quei paesaggi particolari.

  • febbraio 19, 2021, 7:48 am

    Che paesaggi meravigliosi! Sono anni che punto di andare a Lanzarote ma dopo aver letto questo articolo ho ancora più voglia di scoprire questa isola. Fantastico il parco di Timafaya!

    • febbraio 20, 2021, 5:13 pm

      Ti auguro di andarci Fabio prima o poi. Secondo me l’isola ti piacerà molto!

  • febbraio 19, 2021, 8:58 am

    Wow, che articolo fantastico. Devo dire che Lanzarote non mi ha mai attirato molto (e non saprei dirti perchè); però il tuo articolo e soprattutto le foto mi stanno facendo cambiare idea. Quasi quasi ci potrei fare un pensierino!

    • marzo 5, 2021, 10:40 am

      Se ami la natura, Teresa, quest’isola fa al caso tuo 🙂
      Pensaci, secondo me Lanzarote è spesso sottovalutata, ma è un luogo che vanta dei paesaggi incredibili che incantano.

  • Ilenia
    febbraio 19, 2021, 4:26 pm

    Non ho mai visitato queste zone ma dal tuo racconto emerge tutta la bellezza che conservano nel tempo. La natura vulcanica ha sicuramente contribuito a regalare un aspetto ultraterreno; molto suggestivo immagino anche per scattare le foto

    • marzo 5, 2021, 10:44 am

      Credo che Lanzarote per gli amanti della natura (e anche della fotografia) sia un meraviglioso spettacolo.
      Mi fa piacere che il mio racconto ti abbia incuriosito, grazie per averlo letto e commentato 🙂

  • febbraio 19, 2021, 7:03 pm

    Ero sicuro che avrei adorato questo posto! In cima ai miei paesaggi preferiti c’è l’Islanda, non aggiungo altro 🙂
    Anche a Fuerteventura c’è qualcosa del genere, ma non così. Non so se si è capito, ma spero di andarci “presto” 😄

    • marzo 5, 2021, 10:44 am

      Te lo auguro, Fabio. Lanzarote merita sicuramente.
      A me incuriosiscono molto l’Islanda – nella mia travel wishlist da anni ormai – e Fuerteventura.

  • febbraio 20, 2021, 7:37 am

    Io amo i vulcani e i paesaggi vulcanici! Non sono mai stata a Lanzarote ma è da un po’ che vorrei visitarla e sicuramente un tour qui tra vette scure e residui di lava non potrà mancare! Mi salvo l’articolo per il futuro!

    • marzo 5, 2021, 10:46 am

      Grazie Eliana, sono certa che Lanzarote ti conquisterà 🙂

  • febbraio 21, 2021, 7:46 am

    Non ci siamo mai state, dunque le Canarie sono tutte da scoprire per noi.
    I paesaggi che vediamo nelle tue foto ci ricordano qualche angolo sperduto della Grecia, ma anche qualche angolo dell’Arizona. Due posti così diversi, ma in fondo così simili!

    • marzo 5, 2021, 10:48 am

      Che spettacolo che deve essere l’Arizona, spero di visitarla un giorno.
      Comunque a mio avviso le Canarie sono delle isole meravigliose, Lanzarote soprattutto.

  • febbraio 26, 2021, 3:43 pm

    Lanzarote è senza dubbio l’isola che mi attira di più perché mi sembra selvaggia ed autentica, ma non sono mai stata alle Canarie. In questo momento immaginare questi luoghi mi aiuta molto a sentirmi meno oppressa e soffocata, perché ahimè ora sono in zona rossa.
    In particolare Parco Nazionale del Timanfaya esaudirebbe tutti i miei desideri di natura, scoperta e libertà, foto splendide!

    • marzo 5, 2021, 10:50 am

      Ciao Stefania, purtroppo anche la mia città (Modena) da ieri è in zona rossa, quindi capisco bene come ti senti 🙁
      Le Canarie sono spettacolari e Lanzarote è meravigliosa, soprattutto se ami la natura. Un’isola selvaggia e ancora per buona parte incontaminata.

  • Sara
    febbraio 27, 2021, 10:30 pm

    Le Canarie sono isole nella mia bucket list ormai da anni, in particolare Lanzarote, essendo appassionata di vulcani, ma in realtà le vorrei visitare tutte. Che tu sappia sono ben collegate fra di loro le isole dell’arcipelago?

    • marzo 5, 2021, 10:54 am

      Ciao Sara, queste sette isole sono collegate fra loro, ma il mio consiglio è di dedicare almeno a ciascuna minimo una settimana. Lanzarote è ben collegata alla vicina Fuerteventura, ma sarebbe bene dedicare minimo sette giorni a ciascuna isola.
      Quando sono stata a Tenerife nell’inverno del 2011, avevo pensato di vedere in giornata La Gomera, poco distante, ma poi ho preferito trascorrere tutti i dieci giorni sull’isola. Non so se sia stata la scelta migliore, ma quando visito un posto, preferisco godermelo al massimo, senza cercare di vedere il più possibile in poco tempo.

  • febbraio 28, 2021, 8:40 pm

    Ricordo molto bene questi paesaggi lunari, nonostante siamo passati più di dieci anni dalla mia vacanza a Lanzarote. Quest’isola è spesso sottovalutata ma nasconde grandi tesori dai colori caldi. Ho fatto un trekking memorabile sull’isola e ho girato con il fuoristrada tra paesaggi incantevoli.

    • marzo 5, 2021, 10:55 am

      Hai proprio scritto bene, Paola, quest’isola viene spesso sottovalutata, ma in realtà offre dei paesaggi incredibili.

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