Milo sui tetti: una lettura per grandi e piccoli

Libri per ragazzi: Milo sui tetti

Circa un mese fa ho cominciato un tirocinio presso una piccola, ma raffinata casa editrice milanese che si occupa di testi per l’infanzia: la Albe Edizioni. Il lavoro è impegnativo, ma anche molto soddisfacente ed emozionante, soprattutto quando in ufficio arrivano i pacchi contenenti le copie di un nuovo libro: con entusiasmo si scartano, poi, con un pizzico di eccitazione, si prende in mano una copia, la si osserva attentamente, sperando che non ci siano imperfezioni, e si inizia a sfogliarla, guardando la corretta impaginazione e la nitidezza delle immagini. Questi pochi, ma intensi minuti di emozione li ho vissuti insieme all’editore a fine gennaio, quando sono arrivati gli scatoloni contenenti Milo sui tetti, il libro di Simona Bonariva, le cui illustrazioni sono state curate da Chiara Tassinari.

Milo sui tetti: una storia curiosa

Milo è un bambino di undici anni che per una misteriosa ragione vive sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele di Milano insieme alla gatta Priscilla e al piccione Bob. Questi due animali, fedeli compagni del giovane protagonista, non sono gli unici amici di Milo. Il bambino, infatti, è circondato da persone che gli vogliono bene, quali, per esempio, l’affettuosa Adele, un’anziana senzatetto, il simpatico Armando, un cuoco dal cuore tenero, e il saggio Arturo, un tempo cartografo, che intrattiene Milo raccontandogli i suoi viaggi in giro per il mondo.

Quando Milo non è in compagnia di questi suoi amici, passa le sue giornate a leggere, a scrivere e a osservare dall’alto della sua “dimora” le vie affollate del centro. Ma questa sua condizione di vita, bizzarra e apparentemente piacevole, è solamente provvisoria. Milo, infatti, è inseguito da alcune persone. Sono buone o sono cattive? Il lettore non può che domandarsi perché Milo non viva con i suoi genitori. Chi sono le persone che lo stanno inseguendo? O meglio, da chi sta scappando? Il suo passato, avvolto dal mistero, verrà rivelato poco a poco.

Una lettura per grandi e piccoli

Milo sui tetti è un libro destinato principalmente ai lettori dagli otto anni in su, ma risulta essere una piacevole lettura anche per gli adulti in quanto tratta, seppur in modo “semplice” ma mai banale, di temi attuali, quali, per esempio, la questione dei senzatetto italiani. Una realtà difficile, e per certi versi scomoda, che l’autrice è riuscita a delineare con cura senza cadere nel patetismo.

Libri per bambini: Milo sui tetti

La settimana scorsa ho avuto il piacere di intervistare Simona Bonariva, scrittrice e bibliotecaria milanese con una grande passione non solo per i libri, come ci si immaginerebbe, ma anche per i viaggi, di cui fa qualche accenno in Milo sui tetti. La storia di Milo, infatti, è ambientata nel centro di Milano, una città molto cara all’autrice, ma è arricchita con alcuni brevi racconti esotici: sono le avventure emozionanti vissute in luoghi lontani dal cartografo Arturo, che avrà un ruolo significativo nella vita di Milo. Così l’autrice introduce questo personaggio:

“Arturo, del resto, era un tipo eccentrico: dal modo di parlare, ai vestiti, alle pause che faceva all’improvviso, come se si fosse spento per un momento, alla sua casa, che stava a metà tra un museo e un magazzino, tutto faceva di lui un tipo stravagante e pieno di fascino.”

Questo bizzarro personaggio, il cui passato, proprio come quello di Milo, è avvolto da un velo di mistero, racconta al giovane i suoi entusiasmanti viaggi in Asia, in Africa e in America e Milo, curioso ed entusiasta di conoscere il mondo, lo ascolta meravigliato:

“… disse che ci avrebbe mostrato qualcosa di davvero cinese, che i turisti di solito non vedevano. Così ci guidò per un dedalo di viuzze sempre più piccole, semibuie e intricate, fino a una zona della città dove non eravamo mai stati […] il mio sguardo cade su una bancarella piena di enormi scarafaggi infilzati su stecchi, come spiedini, con zampe e tutto.”

Oltre a questi racconti esotici, che incuriosiscono il giovane lettore a scoprire il mondo, il libro offre degli spunti interessanti su cui riflettere. Ho chiesto, infatti, all’autrice perché un bambino dovrebbe leggere Milo sui tetti e le sue risposte sono state chiare e precise:

  1. Il libro è un invito a guardare le cose con uno sguardo diverso e in questa storia il cambio di prospettiva ricorre in differenti modi: con i senzatetto, per esempio, che di notte affollano la Galleria Vittorio Emanuele, e con Milo stesso, che ama osservare la città dall’alto, ma poi vuole scendere per mischiarsi tra la folla.
  2. Il libro è ricco di avventure divertenti e stimolanti: oltre ai già citati racconti dei viaggi di Arturo, il giovane Milo vive una serie di vicende che incuriosiscono il piccolo lettore. Sono un esempio le lezioni di cucina con il cuoco Armando o la ricerca nel cuore della notte di oggetti dimenticati in compagnia del senzatetto Alberto. Milo, poi, si ritrova coinvolto anche in una disavventura: in un parco viene bullizzato da alcuni suoi coetanei. In questo testo l’autrice ha voluto inserire anche il tema del bullismo, di cui purtroppo molti bambini e ragazzi sono vittime.
  3. Il libro tratta anche dell’elaborazione del senso di colpa: Milo, come molti bambini, prova un grande senso di colpa per un evento nefasto che è accaduto quando era piccolo. Il messaggio che l’autrice ha voluto trasmettere con questo testo è che “le cose brutte purtroppo accadono” e non è colpa dei bambini se i genitori, per esempio, si separano o se un familiare muore.

Libri per bambini

Nel laboratorio della scrittrice

Curiosa fin da bambina del mestiere dello scrittore, ho approfittato di questa chiacchierata con Simona per scoprire qualcosa in più su questo affascinante lavoro. Si sa che le fasi che portano alla realizzazione di un libro non sono poche e soprattutto non sono veloci. Prima di tutto occorre ideare la storia. Ho chiesto, dunque, a Simona come è nata l’idea della trama di Milo sui tetti:

“Passeggiando. Prima di raccontarti come è nata l’idea della storia di Milo, occorre fare una premessa: amo ambientare le mie storie per giovani lettori nelle belle città d’Italia, infatti ho ambientato Mafia e graffiti (edito da Einaudi Ragazzi) a Palermo e La musica è cambiata (edito da Mondadori) a Napoli. Essendo Milano una città a me molto cara, non potevo non includerla in una mia storia. L’idea di ambientare Milo sui tetti, come suggerisce il titolo, proprio sui tetti degli edifici del centro di Milano mi è venuta camminando sulla Highline, ossia sulla passerella di manutenzione del tetto della Galleria Vittorio Emanuele, in parte restaurata in occasione dell’Expo. Trattandosi di un libro destinato principalmente ai giovani lettori, il protagonista doveva essere un bambino, quindi ho creato Milo, un ragazzino di undici anni felice, curioso, sensibile ed entusiasta che, avendo molto poco, ha imparato a dare molto valore a quel poco che possiede. Poi la storia è venuta da sé. Ho inventato un motivo per cui Milo non vive con la sua famiglia, ma si ritrova da solo sui tetti e ho aggiunto una serie di personaggi secondari che hanno un ruolo chiave nel finale.”

Dino Buzzati diceva che “scrivere per ragazzi è come scrivere per gli adulti, solo più difficile”. Ti chiedo se secondo te è complicato scrivere per un pubblico infantile?

“Secondo me scrivere per bambini o per ragazzi non è né più né meno complicato rispetto che scrivere per adulti. Credo che sia diverso perché occorre sorvegliare molto il linguaggio, che non deve risultare troppo complesso, ma al tempo stesso cercare di non cadere nel lezioso, quindi evitare un uso eccessivo di diminutivi. Il pubblico infantile, infatti, seppur piccolo, non è stupido e bisogna sempre trattare il giovane lettore come una persona intelligente. Scrivere per bambini, poi, offre una certa libertà e fantasia in quanto ci si può permettere di utilizzare espressioni, figure e situazioni che in un libro per adulti non sarebbero ammesse.”

Trattandosi di un libro per bambini, le immagini giocano un ruolo fondamentale. Tu e Chiara avete avuto occasione di incontrarvi per discutere riguardo alle illustrazioni?

“È stato Alberto (editore della Albe Edizioni n.d.r), dopo aver accettato il mio manoscritto, a presentarmi Chiara Tassinari, che vive e lavora tra Savona e Genova. Non essendo, quindi, di Milano, ho deciso di portarla in giro per la mia città, mostrandole i luoghi citati in Milo sui tetti. Ha potuto così creare delle bellissime immagini fedeli alla realtà.”

Simona Bonariva - Milo sui tetti

Dove si può acquistare Milo sui tetti

Milo sui tetti è disponibile su Amazon, su LaFeltrinelli e in molte librerie d’Italia. Una lettura adatta sia ai piccoli che agli adulti che diverte, ma invita anche a riflettere su alcune questioni spinose.

Un grande abbraccio a voi,

Valentina

Simona Bonariva - Milo sui tetti

16 thoughts on “Milo sui tetti: una lettura per grandi e piccoli

  • Dora
    febbraio 11, 2021, 8:28 am

    Buongiorno Valentina, ho letto molto volentieri la tua intervista all’autrice del libro, che ti dirò mi stuzzica la lettura.
    Grazie
    Dora

    • febbraio 11, 2021, 8:34 am

      Buongiorno Dora, grazie per aver letto il blogpost.
      Mi fa piacere che il libro ti abbia incuriosito.
      Un abbraccio

  • Giuseppe
    febbraio 11, 2021, 8:35 am

    Buongiorno Valentina,
    Nonostante la mia età avanzata mi hai incuriosito la lettura
    Brava

    • febbraio 11, 2021, 10:00 am

      Buongiorno Giuseppe, mi fa molto piacere.
      Grazie mille 🙂

  • Antonella
    febbraio 11, 2021, 9:05 am

    Bellissima presentazione del libro, complimenti Valentina. 🙂
    Antonella

  • Manuela Galassi
    febbraio 11, 2021, 10:03 am

    Buongiorno Valentina. Bella ed esauriente l’intervista a Simona Bonariva. Fa venir voglia di leggere il libro. Manuela

    • febbraio 11, 2021, 6:55 pm

      Grazie mille Manuela, mi fa piacere leggere che questa intervista ti sia piaciuta 🙂

  • febbraio 11, 2021, 4:41 pm

    Sembra davvero un bellissimo libro. E poi mi incuriosisce molto il fatto che sia ambientato sui tetti del centro di Milano 🙂

    • febbraio 11, 2021, 6:56 pm

      È una storia molto interessante e l’ambientazione è originale e curiosa. Perché un bambino dovrebbe vivere da solo sui tetti di Milano? 😉

  • Ilenia
    febbraio 12, 2021, 7:29 pm

    Molto carino questo libro per bambini; importante trattare con delicatezza temi simili e aiutare i bambini a comprendere meglio alcune realtà. Può essere un valido aiuto per i genitori che talvolta non sanno trovare le parole giuste. E poi perché non leggerlo anche da adulti…

    • febbraio 15, 2021, 8:48 am

      Ben detto Ilenia, condivido appieno questo tuo commento 🙂

  • febbraio 14, 2021, 11:32 pm

    Complimenti per il tirocinio, sarà sicuramente impegnativo, ma lo immagino anche nutriente e stimolante! Il libro, inoltre , mi ha incuriosita molto.

    • febbraio 15, 2021, 8:49 am

      Grazie Sara, è un’esperienza impegnativa, ma anche molto interessante.
      Mi fa piacere che questo libro ti abbia incuriosito.

  • febbraio 20, 2021, 6:53 am

    Anche io sono un accanita lettrice e sto cercando di divulgare questa passione ai bambini, tutti. Infatti sto cercando di creare una community su Clubhouse dedicata alle letture per bambini in viaggio. Se ti va di partecipare fammi sapere. A questo proprosito ti suggerisco la lettura di Milo. il gatto che non sapeva saltare. Stupendo anche per gli adulti.

    • febbraio 20, 2021, 5:04 pm

      Curioso che il protagonista del tuo libro abbia lo stesso nome del protagonista del libro di Simona Bonariva.
      Non conosco questo testo, quindi mi informerò 🙂

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