Visita guidata al Palazzo Ducale di Sassuolo

Visita al Palazzo Ducale di Sassuolo

Sto approfittando di questo periodo apparentemente calmo per formarmi come scrittrice di viaggio, quindi sto leggendo, o meglio studiando, con attenzione il manuale Come diventare scrittore di viaggio che sto trovando particolarmente utile e interessante (a tal proposito se avete da consigliarmi altri testi che trattano di questo tema, scrivetemi i titoli nei commenti, vi leggo sempre con piacere). Il libro, contenente dritte e spunti invitanti, suggerisce anche un paio di esercizi. La consegna di uno di questi recita: “Giocate a fare gli esploratori a casa vostra. Visitate un museo della vostra città e raccogliete il maggior numero di informazioni possibile. […] Poi andate a pranzo in un ristorante e, di nuovo, appuntate ogni dettaglio”. L’obiettivo è quello di raccontare in modo convincente la propria giornata, invogliando il lettore a imitarla. Ora come ora potrebbe risultare un esercizio impossibile dato che i musei sono chiusi, ma possiamo cercare di richiamare alla memoria qualche visita di museo o di mostra passata.

E così ho fatto. Ho pensato ai luoghi vicini a casa mia visitati negli anni passati e poi a quelli di cui non avevo ancora parlato nel blog, scegliendo alla fine di raccontarvi di una fredda mattina di novembre dello scorso anno quando, insieme al mio fidanzato, ho visitato il meraviglioso Palazzo Ducale di Sassuolo, in provincia di Modena (la mia città), considerato un prezioso gioiello barocco.

Visita Guidata Palazzo Ducale di Sassuolo

Info visita: il Palazzo Ducale di Sassuolo, generalmente, è aperto tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Il biglietto intero costa 6 €. Vi suggerisco di consultare la pagina ufficiale per maggiori informazioni riguardo agli orari di apertura e alle riduzioni del prezzo del biglietto.

Guida privata: per visitare il Palazzo Ducale di Sassuolo mi sono affidata a Iole, una guida turistica che propone tour guidati nonché itinerari enogastronomici nel modenese. Vi consiglio di dare un’occhiata al suo blog Iole on tour in cui mostra alcune delle sue proposte di gite fuori porta alla scoperta del patrimonio del territorio emiliano.

All’interno del Palazzo Ducale con Iole

Visita guidata al palazzo Ducale di Sassuolo

La storia del Palazzo Ducale di Sassuolo

Il Palazzo Ducale di Sassuolo, fiore all’occhiello di questo comune modenese, per la sua elaborata architettura e per i suoi meravigliosi decori sia interni che esterni è conosciuto anche con il nome di Delizia.

Sorge nel Piazzale della Rosa, dove un tempo si trovava un castello medievale, detto Rocca, che il duca Francesco I d’Este nel 1634 decise di trasformare in un grandioso palazzo di rappresentanza nonché residenza estiva per lui e per la corte. I lavori furono affidati al giovane architetto Bartolomeo Avanzini, allievo del famoso scultore e pittore Gian Lorenzo Bernini, che sempre nel 1634 si occupò anche dei lavori del Palazzo Ducale di Modena, altro capolavoro barocco dell’Italia settentrionale. Gli ambienti interni, invece, sono principalmente opera del pittore francese Jean Boulanger che affrescò sia sulle pareti che sui soffitti scene tratte dalla mitologia classica.

Visita guidata al palazzo Ducale di Sassuolo

Gli affreschi del Palazzo Ducale di Sassuolo

Camminare tra le sale affrescate del Palazzo Ducale di Sassuolo è una gioia per gli occhi, soprattutto se, come me, avete un debole per i miti classici. All’interno non vi sono mobili o oggetti dell’epoca – le sale, infatti, sono vuote – ma le pareti e le volte sono talmente ricche di immagini, che si avverte comunque una certa pienezza. Di particolare bellezza e interesse, a mio avviso, è la Galleria di Bacco, un lungo corridoio che consente l’accesso agli appartamenti privati del duca Francesco I d’Este e della sua consorte, la duchessa Maria Farnese.

Palazzo Ducale Sassuolo

Fra i tanti affreschi presenti in questo grande corridoio spicca quello raffigurante la nascita di Dioniso – il dio del vino e dell’ebrezza conosciuto con il nome di Bacco dai romani. Secondo il mito i genitori di questa divinità sono Zeus e la fanciulla mortale Seleme. Era, moglie di Zeus, adirata per l’ennesimo tradimento del marito, decise di vendicarsi sulla giovane, incinta di sei mesi, presentandosi nei panni di un’anziana nutrice pronta ad aiutarla. Era consigliò a Semele di chiedere al suo amante, vale a dire Zeus, di rivelarle la sua vera identità (secondo il mito, infatti, Zeus non si era mai mostrato alla giovane). Durante uno dei loro incontri clandestini, Semele, ricordandosi del suggerimento della nutrice, chiese a Zeus di mostrarsi e il dio, adirato per quella richiesta, le si mostrò tra fulmini e folgori talmente accecanti da incenerire la povera fanciulla. Per salvare il bambino, Ermes, il messaggero degli dei, lo estrasse dal ventre materno e lo cucì all’interno della coscia di Zeus, che concluse i restanti tre mesi della gravidanza. Terminato il periodo di gestazione, la divinità “partorì” il bambino e gli diede nome Dioniso, ossia “colui che è nato due volte”.

palazzo ducale di sassuolo

Altro affresco degno di interesse è quello che raffigura il tiranno di Samo Policrate, noto per la sua proverbiale ricchezza nonché fortuna. Secondo la leggenda, infatti, Amamis, faraone d’Egitto, credendo che un uomo troppo fortunato sarebbe stato prima o poi colpito da una grande sventura, chiese a Policrate di rinunciare a un oggetto per lui estremamente prezioso in modo tale che questa perdita rappresentasse di per sé una sfortuna e ne evitasse una peggiore. Il tiranno decise di privarsi di un anello, che gettò in mare. In seguito un pescatore catturò un pesce talmente grande che decise di regalarlo a Policrate che trovò al suo interno l’anello di cui si era privato. Amamis si rese dunque conto dell’immensa fortuna del suo alleato e capì che presto sarebbe stato colpito da una disgrazia. Nel 522 a. C. i timori del faraone si avverarono: il tiranno, infatti, venne attirato con l’inganno dal satrapo persiano Orete che lo fece giustiziare crocifiggendolo. L’isola di Samo, dunque, passò sotto il controllo dei persiani.

Visita guidata al palazzo Ducale di Sassuolo

Grazie al sapiente utilizzo della tecnica del trompe-l’œil (letteralmente “inganna l’occhio”), il pittore Jean Boulanger è riuscito a dare alle sue figure un aspetto tridimensionale. Spettacolari, infatti, sono le rappresentazioni delle colonne e dei balconi, sia sulle pareti che sulle volte, da cui si affacciano divinità e fanciulle, che sembra quasi che stiano per cadere. Ammirando questi capolavori artistici non si può non rimanere a bocca aperta e mentre camminavo per le sale affrescate mi chiedevo se anche i nobili dell’epoca, proprio come me, rimanessero incantati davanti a tanta bellezza.

visita guidata al palazzo ducale di sassuolo

affreschi palazzo ducale di sassuolo

La visita del Palazzo Ducale si conclude in un’ala le cui sale sono in netto contrasto con le precedenti. Qui, dove un tempo si trovavano quadri del duca Francesco I d’Este – venduti poi per far fronte alle spese del ducato o andati persi durante i conflitti bellici – vediamo dei pannelli monocromatici che a mio avviso quasi stonano con gli ambiziosi decori in oro delle pareti. Questioni di gusto a parte, anche queste stanze, così impreziosite, sono piacevoli da vedere e sicuramente all’epoca, arricchite dai tanti dipinti, erano spettacolari.

Visita guidata al palazzo Ducale di Sassuolo

Visita guidata al palazzo Ducale di Sassuolo

Visita guidata al palazzo Ducale di Sassuolo

Terminata la visita all’interno del Palazzo Ducale, abbiamo proseguito verso i giardini, dove si trova la Peschiera. Lunga 75 metri e larga 15, si tratta di una grande macchina idraulica impiegata un tempo non solo per l’allevamento ittico, ma anche come luogo di svago per gli ospiti della corte, che trascorrevano le calde giornate estive rinfrescandosi con i tanti getti d’acqua delle fontane presenti. Per il suo attuale aspetto, che secondo alcuni ricorda un fragile castello di sabbia, si potrebbe pensare che la Peschiera si sia deteriorata nel corso dei secoli, ma in realtà è stata volutamente costruita così. Essa, infatti, sin dalla fine del ‘600, quando fu completata, appariva come una costruzione in rovina, ricoperta da rocce e conchiglie pietrificate, forse allegoria della caducità delle opere dell’uomo.

Visita guidata al palazzo Ducale di Sassuolo

Dove mangiare a Sassuolo

Terminata la visita al Palazzo Ducale, siamo andati a pranzo all’Osteria dei girasoli, poco distante dal centro, in via Circonvallazione Nord Est 217. Il locale, curato nei minimi dettagli, offre sia piatti tipici della cucina emiliana, quali i tortellini in brodo e le tagliatelle al ragù, che portate a base di pesce. Noi abbiamo optato per dei tortelli ripieni di carne serviti su crema di formaggio e per una tartare, preparata direttamente al tavolo. Mentre osservavo il cameriere comporre il piatto, che con mani esperte maneggiava velocemente le salse e sbatteva l’uovo, non ho potuto non pensare a un pittore, che con la stessa abilità si destreggia tra colori e pennelli. Il piatto terminato mi ha ricordato proprio un quadro astratto e mi è quasi dispiaciuto “rovinarlo”.

Sassuolo - Osteria dei girasoli

Sassuolo - Osteria dei girasoli

Spero con questo mio blogpost di avervi invogliato a visitare questo gioiello barocco del nord Italia e a prenotare un tavolo all’Osteria dei girasoli per assaggiare qualche piatto raffinato. Con l’augurio che si potrà tornare a viaggiare presto – almeno spostarsi tranquillamente fra le regioni – e che i musei riapriranno a breve, vi abbraccio.

Con affetto,

Valentina

32 thoughts on “Visita guidata al Palazzo Ducale di Sassuolo

  • novembre 26, 2020, 11:36 am

    Ho letto anche io il libro che citi e in effetti fornisce buone ispirazioni, molto affascinante il palazzo che citi non lo conoscevo.

    • novembre 26, 2020, 1:12 pm

      Purtroppo il Palazzo Ducale di Sassuolo non è molto conosciuto a livello nazionale (spesso nemmeno a livello regionale), ma è una meraviglia barocca che ti auguro di visitare prima o poi. I suoi affreschi sono incantevoli.

  • Manuela
    novembre 26, 2020, 1:09 pm

    Io adoro i palazzi e i castelli! Questo mi manca…. prenderò spunto..grazie!

    • novembre 26, 2020, 1:22 pm

      Brava Manuela, buona visita allora per quando lo vedrai!

  • novembre 27, 2020, 9:06 am

    Credo che molti di noi stiano facendo la stessa cosa che fai tu, approfittare di questo stop dovuto alla pandemia per visitare luoghi vicino a noi, che magari abbiamo sempre voluto vedere ma abbiamo sempre rimandato la visita!

    • novembre 27, 2020, 9:19 am

      In realtà questa visita risale all’anno scorso, quando i musei erano aperti e gli abbracci consentiti. Per ora mi limito a esplorare i posti vicino a casa, per quanto possibile, immersi nella natura, così da evitare contatti con la gente.

  • novembre 27, 2020, 9:58 am

    Il cosiddetto turismo di prossimità ci consente di scoprire luoghi meravigliosi che abbiamo sempre un pò snobbato proprio perchè erano vicini a casa. Il Palazzo Ducale di Sassuolo è bellissmo! Non me lo immaginavo proprio così ricco, certo che questi Estensi amavano il bello in tutte le sue forme! Bellissimo suggerimento, grazie

    • novembre 27, 2020, 11:19 am

      Sono contenta Antonella di averti fatto scoprire questo bel palazzo. Tienilo a mente per le prossime gite fuori porta (appena sarà di nuovo possibile tornare a spostarsi tranquillamente).

  • novembre 27, 2020, 10:36 am

    non conoscevo per nulla il Palazzo Ducale di Sassuolo. Dalle tue foto vedo che non ha davvero nulla da invidiare a Palazzi più famosi di altre città come ad esempio Mantova.

    • novembre 27, 2020, 11:20 am

      È davvero un bellissimo palazzo affrescato che ti consiglio di visitare.

  • Anonimo
    novembre 27, 2020, 1:33 pm

    Abbiamo visitato il palazzo un paio di anni fa insieme a Grazia. Non è molto conosciuto purtroppo . Molto bella la tua presentazione, speriamo che sia letta e che spinga molti a visitarla quando si potrà. Angela e Emilio

    • novembre 27, 2020, 1:55 pm

      Grazie Angela ed Emilio per questo vostro commento.
      Lo scopo principali dei miei articoli è far conoscere meraviglie di mondo (quindi luoghi anche italiani) poco conosciute e invogliare i lettori a scoprirle.
      Un caro saluto

  • novembre 27, 2020, 3:46 pm

    E’ un esercizio che faccio da sempre. Cerco proprio di portare con i miei racconti i lettori a imitare ogni tragitto fatto, ogni scorcio visto, ogni profumo seguito… Sassuolo l’abbiamo vista di sfuggita, e ci siamo fermati solo per pranzo. Torneremo a vedere questa meraviglia.

    • novembre 28, 2020, 2:44 pm

      È un bellissimo esercizio, nonché nostro “compito” di noi travel blogger 🙂
      Ti consiglio di tornare a Sassuolo per scoprire questo bel palazzo barocco.

  • novembre 27, 2020, 8:25 pm

    Ho questo libro nella mia lista di kindle. Ho letto un estratto, ma non l’ho ancora acquistato. Me lo consigli? Dici che vale la pena? Sulla base dell’estratto letto, potrebbe fornirmi informazioni utili, però non vorrei che più della metà del libro si centrasse su cose che non mi corrispondano.

    • novembre 28, 2020, 2:45 pm

      Sì, assolutamente. Se anche tu hai la passione per la scrittura di viaggio e vuoi apprendere le tecniche nonché un po’ di stile narrativo seducente tipico dello scrittore di viaggio, allora te lo consiglio 🙂 Un ottimo acquisto, fidati!

  • novembre 28, 2020, 6:02 pm

    Osteria dei girasoli sembra buonissimo. Conosco il testo che hai menzionato, posso confermarti che è davvero molto utile per stimolare la creatività di un neo scrittore di viaggio. E parlare di luoghi a noi familiari – oltre che far bene al territorio – fa bene al nostro cuore! I post che scrivo sulle mie zone sono sempre quelli a cui tengo di più, e dove mi impegno moltissimo!

  • novembre 29, 2020, 1:54 pm

    Conosco poco Modena e non conoscevo nei particolari questo meraviglioso palazzo. A volte, a poca distanza da casa, si trovano tesori incredibili. Basta aver voglia di esplorare un po’…

    • novembre 30, 2020, 9:29 am

      Già, spesso delle meraviglie poco note sono proprio dietro l’angolo.

  • Antonella 🌸
    novembre 29, 2020, 3:15 pm

    Una meraviglia barocca a due passi da casa che mi ha incantata per tutto il percorso.
    Osteria dei girasoli ci andremo insieme appena sarà possibile? 😉

    Antonella

  • Dora
    novembre 29, 2020, 3:18 pm

    Davvero un bellissimo palazzo, con affreschi notevoli!! Non conosco molto bene Sassuolo e il tuo post mi ha invogliato a fare una visita, speriamo presto!
    Grazie
    Dora

    • novembre 30, 2020, 9:30 am

      Mi fa piacere Dora, grazie per aver letto l’articolo e aver lasciato questo tuo commento.
      Un abbraccio

  • novembre 30, 2020, 10:42 am

    Che bello il percorso che stai seguendo per diventare scrittrice di viaggio, piacerebbe tanto anche a me ma, prima di aprire il mio blog, ho scelto un’altra professione che mi assorbe tante energie e tempo, quindi il blog per ora è soltanto una passione. Mi piace molto questo articolo e come hai descritto il palazzo ducale di Sassuolo, mi hai proprio fatto venire voglia di visitarlo 🙂

    • novembre 30, 2020, 12:15 pm

      Grazie Valentina per questo tuo commento. Anche per me il blog è una grande passione, ma non mi dispiacerebbe affatto trasformarlo in lavoro un giorno. Per questo motivo mi sto formando come scrittrice di viaggio (la mia professione ha a che vedere con la scrittura, per cui forse sono un po’ “avvantaggiata”, ma se hai tempo e modo ti consiglio questo libro: una lettura scorrevole e ricca di spunti interessanti).

  • Alessandra
    dicembre 4, 2020, 10:28 am

    Sono stata a Modena qualche anno fa, come sai, e ho visto il Palazzo Ducale, ma solo dall’esterno. Gli affreschi, ho visto dalle tue foto, sono veramente meravigliosi… rimango sempre incantata dall’uso del trompe-l’oeil. Abbiamo visto la Peschiera che, in effetti, è molto suggestiva con quell’atmosfera di rovina e di abbandono che la contraddistingue.

    • dicembre 4, 2020, 4:07 pm

      Allora la prossima volta, se dovessi ricapitare nel modenese, ti consiglio di visitare anche gli interni del Palazzo Ducale di Sassuolo.

  • dicembre 7, 2020, 9:37 am

    Ma che spettacolo! Non conoscevo minimamente questo castello e non sapevo nemmeno che a Sassuolo che ne fosse uno! Mi picerebbe tanto visitarlo magari con un on the road in Emilia Romagna! Mi salvo l’articolo!

    • dicembre 14, 2020, 7:34 pm

      Grazie Eliana per questo tuo commento. Se organizzi un on the road in Emilia non dimenticarti di Sassuolo e del suo bellissimo Palazzo Ducale.

  • dicembre 11, 2020, 8:30 am

    Amo molto visitare i palazzi delle diverse città perché offrono uno scorcio del lusso nel corso del tempo, di come sia cambiato il gusto e l’idea di sfarzo. Poi quando sono un trionfo di pitture a trompe-l’œil rimango veramente incantata dalle capacità prospettiche che sfondano le pareti mostrando scorci paesaggistici e architetture

    • dicembre 14, 2020, 7:35 pm

      Anche io rimango spesso incantata ammirando le sale affrescate di castelli e palazzi.

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