Con Telepass Pay alla scoperta di Modena

Scoprendo Modena con il monopattino elettrico

Modena, la mia città

Forse in pochi sanno che sono emiliana: sono nata in provincia di Reggio Emilia e vivo in provincia di Modena, ma essendo spesso in giro sia in Italia che all’estero, conosco poco il mio territorio. Questo, infatti, è il primo articolo che dedico alla mia città, conosciuta e apprezzata principalmente per i suoi prodotti culinari, quali, per esempio, l’aceto balsamico tradizionale, il prosciutto di Modena DOP, il parmigiano reggiano, i tortellini, le tigelle (chiamate anche crescentine), ma anche per essere la città dei motori. Qui, infatti, si trovano importanti industrie metalmeccaniche come la Ferrari a Maranello, la Maserati in centro, la Pagani a San Cesario e la Bugatti a Campogalliano. Modena è anche la città che ha dato i natali a illustri personaggi quali lo scrittore del XVI secolo Alessandro Tassoni, l’imprenditore Enzo Ferrari, il tenore Luciano Pavarotti e lo chef stellato Massimo Bottura.

Pavarotti Modena

Scoprendo Modena a bordo del monopattino elettrico

Con il post di oggi vi porto alla scoperta del centro storico di Modena a bordo di un mezzo particolare: il monopattino elettrico. Sabato 10 ottobre, infatti, ho avuto il piacere di partecipare a una divertente caccia al tesoro organizzata da Telepass per promuovere i monopattini elettrici della compagnia Helbiz. È stata un’esperienza entusiasmante che mi ha permesso non solo di scoprire luoghi della mia città che non conoscevo, ma anche di provare a guidare un monopattino elettrico, un mezzo facile da utilizzare e soprattutto ecologico.

L’app di Telepass Pay

Per usufruire di questo servizio occorre scaricare l’app gratuita di Telepass Pay. Una volta individuato il monopattino più vicino a voi – nel centro di Modena sono presenti circa 250 monopattini elettrici – occorre inquadrare il QR code presente sul manubrio e avviare la corsa. I primi 30 minuti sono gratuiti, mentre gli altri hanno un costo di 20 centesimi ciascuno.

Monopattini elettrici a Modena

Cosa è Telepass Pay: si tratta di una app gratuita che consente di pagare in sicurezza i vari servizi ricevendo un unico addebito mensile. L’utilizzo di Telepass Pay, dunque, prevede innanzitutto un conto corrente bancario su cui addebitare i servizi e la sottoscrizione al contratto Telepass. Due sono i pacchetti offerti da Telepass Pay: il pacchetto Plus, al costo di 1,26€ al mese per i primi due mesi e di 2,50€ per quelli successivi, e il pacchetto X, gratuito per i primi due anni. Vi consiglio di consultare il sito Telepass per maggiori informazioni.

I servizi che si possono usufruire grazie a Telepass Pay: oltre a quelli che si usufruiscono grazie al dispositivo Telepass, la app di Telepass Pay permette di pagare con un semplice click i seguenti servizi:

  • Rifornimento di carburante (compagnie convenzionate: Q8, Esso, IP, Tamoil, Enistatio, Sarnioil, Retiitalia)
  • Bollo dell’auto
  • Parcheggi strisce blu
  • Noleggio monopattini elettrici
  • Noleggio bike sharing
  • Autolavaggio (il lavaggio con prodotti waterless prevede la pulizia della carrozzeria esterna, dei vetri e dei cerchioni mentre l’auto è parcheggiata – attualmente questo servizio è disponibile a Roma, Milano, Firenze, Torino, Bologna, Monza e San Donato Milanese, ma è prevista l’estensione anche ad altre città).
  • Skipass (la possibilità di acquistare senza passare per la biglietteria lo skipass per accedere agli impianti di risalita in qualsiasi stagione)
  • Taxi (questo servizio al momento è disponibile nelle città di Milano, Monza, Roma, Torino, Firenze, Venezia, Genova, Napoli, Padova, Pisa, Bologna, Brescia, Palermo, Trieste, Verona, Cagliari, Modena, Vicenza, Treviso, Reggio Emilia, Parma e Sanremo).
  • Biglietto navi e traghetti (compagnie convenzionate: Moby, Tirrenia, Toremar)
  • Biglietto mezzi pubblici (attualmente il servizio è disponibile solamente per la città di Milano)

La differenza tra il pacchetto Plus e quello X è che quest’ultimo, in collaborazione con la banca BNL, permette l’apertura di un conto corrente gratuito a canone zero. Viene, quindi, emessa una carta prepagata MasterCard per gli acquisti. Inoltre, scegliendo il pacchetto X, si ottiene il dispositivo Telepass di nuova generazione colorato.

Come funziona il monopattino elettrico

I monopattini sono molto facili da guidare. Una volta sbloccato e quindi avviata la corsa, occorre darsi una piccola spinta con il piede e poi aumentare la velocità con la leva verde sulla destra del manubrio. Sulla sinistra, invece, c’è il freno. Al centro del manubrio, oltre al QR code, c’è un piccolo display che mostra la velocità (i monopattini non superano i 25 km/h) e l’autonomia della batteria (generalmente l’autonomia è di 20 km). Ogni monopattino è dotato di un fanale anteriore e di uno posteriore e di un campanello (come quello delle biciclette) – essendo elettrici, infatti, sono molto silenziosi.

Una volta terminata la corsa, occorre parcheggiare il monopattino in un luogo che non sia d’intralcio sia ai pedoni che ai ciclisti e agli automobilisti. Bisogna poi spegnere e bloccare il monopattino, toccando sul display “termina corsa”. Per ultimo è consigliato di scattare una foto al monopattino posteggiato per dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno, che il mezzo era stato parcheggiato correttamente.

Helbiz Modena

Regole da rispettare quando si usa il monopattino elettrico

Trattandosi di un mezzo che circola per strada chi guida il monopattino elettrico è tenuto a rispettare alcune regole:

  • L’età minima consentita per guidare il monopattino elettrico è 14 anni.
  • Il casco non è obbligatorio, ma è vivamente consigliato (il casco è obbligatorio per i minorenni).
  • Essendo un veicolo a motore, non può circolare sui marciapiedi. Può circolare, infatti, su strade urbane e su piste ciclabili.
  • Il monopattino è a uso individuale. È vietato, infatti, caricare bambini e adulti.

Telepass Pay Modena

La caccia al tesoro per il centro storico di Modena

Fin da bambina, quando partecipavo ai campeggi estivi in montagna organizzati dalla parrocchia, ho sempre amato le cacce al tesoro, per questo motivo ho accettato con entusiasmo l’invito offerto da Telepass di partecipare alla caccia al tesoro per il centro di Modena a bordo del monopattino elettrico.

Il punto di partenza di questa avventura è stato il Palazzo dei Musei, al cui interno si trova la Galleria Estense che custodisce il busto di Francesco I d’Este, opera dello scultore Bernini. Davanti a questo complesso museale è cominciata la caccia al tesoro. Un gioco che si è modernizzato infatti non siamo andati alla ricerca di biglietti o scritte, ma di QR code utilizzando l’app Tresure Hunter.

Scoprendo Modena con il monopattino elettrico

Piazza Grande: il Duomo, la Ghirlandina e la statua della Bonissima

Una delle prime tappe della caccia al tesoro è stata Piazza Grande, ossia la piazza principale di Modena, dove si trovano il Duomo e la Torre civica, chiamata Ghirlandina, dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997.

Il Duomo di Modena, la cui prima pietra fu posata il 9 giugno del 1099, rappresenta uno splendido esempio di arte romanica. I lavori di progettazione furono affidati all’architetto Lanfranco, che ideò una basilica suddivisa in tre navate, mentre quelli relativi ai decori furono commissionati allo scultore Wiligelmo, che magistralmente decorò con motivi vegetali ed esseri fantastici i capitelli delle colonne e la facciata. Di particolare bellezza è proprio la facciata della cattedrale dove si trovano i celebri quattro bassorilievi di Wiligelmo che mostrano episodi della Genesi: dalla creazione dell’uomo, della donna e il peccato originale al diluvio universale e quindi all’arca di Noè.

Visitare il Duomo: il Duomo di Modena è visitabile gratuitamente tutti i giorni. Vi lascio il link del sito per consultare gli orari sia di apertura che delle celebrazioni.

La Ghirlandina è indubbiamente il simbolo di Modena. Si trova accanto all’abside del Duomo, infatti fu edificata come torre campanaria della cattedrale, ma fin dalle sue origini la Ghirlandina – così ribattezzata per le ghirlande che decorano la guglia – ha svolto un’importante funzione civica. Il suono delle sue campane, infatti, scandiva i tempi della vita cittadina e chiamava a raccolta il popolo in caso di pericolo. È alta quasi 90 metri e i lavori di costruzione iniziarono nella seconda metà del XII secolo e terminarono all’inizio del XIV secolo.

Visitare la Ghirlandina: è possibile salire sulla Ghirlandina dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 17:30 (questo è l’orario invernale che sarà in vigore fino al 31/03/21). Il prezzo del biglietto è di 3€. Per maggiori informazioni vi consiglio di contattare torreghirlandina@comune.modena.it.

alla scoperta di Modena

La Ghirlandina che si intravede da via Cesare Battisti

Ghirlandina di Modena

In un angolo di Piazza Grande si trova la statua della Bonissima che raffigura una donna con un costume medievale. Ad oggi le ipotesi sull’identità della signora che si cela dietro a questa statua sono molteplici: secondo alcuni, infatti, si tratta di una donna facoltosa che, in tempo di carestia, avrebbe prestato cospicue somme di denaro per acquistare frumento per il popolo. Secondo altri, invece, si tratterebbe della contessa Matilde di Canossa che ha sempre goduto di grande autorevolezza in città, essendo riuscita a placare una disputa tra i vescovi riguardo alla traslazione del corpo di San Geminiano. Infine, secondo altri studiosi, la statua non rappresenterebbe nessuna donna in particolare, ma sarebbe il simbolo del pubblico ufficio del comune, chiamato Ufficio della Bona Opinione.

Modena, Piazza Grande

Piazza Roma: il Palazzo Ducale e il monumento di Ciro Menotti 

La caccia al tesoro ci ha portato poi in un’altra piazza importante di Modena: Piazza Roma, che da ormai un paio di anni è diventata solo pedonale. Protagonista della piazza è il meraviglioso Palazzo Ducale, in stile barocco, che fu sede della Corte Estense dal XVII al XIX secolo e che dall’Ottocento ospita l’Accademia Militare di Modena.

Visitare il Palazzo Ducale: una visita guidata al Palazzo Ducale di Modena è vivamente consigliata. La visita guidata dura circa un’ora e mezza e parte dall’ufficio turistico in Piazza Grande. Il costo è di 8€ per gli adulti, mentre di 6€ per i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni (i bambini di età inferiore ai 6 anni non pagano). Queste visite sono disponibili solamente nel weekend – eccetto durante i fine settimana in cui sono previste cerimonie e iniziative organizzate dall’Accademia Militare – per cui vi suggerisco di contattare info@visitmodena.it per prenotare la visita.

Scoprendo Modena con il monopattino elettrico

Scoprendo Modena con il monopattino elettrico

Di fronte alla maestosa facciata di Palazzo Ducale si trova il monumento di Ciro Menotti, eretto nel 1879 dallo scultore Cesare Sighinolfi in memoria del patriota, ricordato per aver organizzato l’insurrezione liberare a Modena nel 1831. L’eroe è rappresentato in piedi, mentre sorregge una bandiera e guarda in direzione del Palazzo Ducale, precisamente verso il salottino in cui molto probabilmente il Duca Francesco IV, che inizialmente aveva appoggiato Ciro Menotti nei moti rivoluzionari del 1831, firmò la sua condanna a morte.

Modena Ciro Menotti

La via Emilia 

Durante la caccia al tesoro, dovendo correre da un monumento all’altro, era inevitabile non passare per la via Emilia, su cui si affacciano negozi e bar. Come è immaginabile, la via si anima principalmente il sabato, quando si riempie di passanti. Con il monopattino, nonostante i sampietrini che ricoprono la strada, è stato comunque semplice muoversi tra la gente, le biciclette e i taxi. Tra un indizio e l’altro mi sono soffermata a osservare le bellissime abitazioni dalle facciate color pastello.

Scoprendo Modena con il monopattino elettrico

Scoprendo Modena con il monopattino elettrico

Via Emilia, centro di Modena

Modena, Via Emilia

Piazza Giuseppe Mazzini

alla scoperta di Modena

La sinagoga in Piazza Giuseppe Mazzini

Alla scoperta di Modena

Street Art in zona Pomposa, oggigiorno frequentata dai giovani per l’happy hour

i murales di Modena

Uno degli ultimi indizi della caccia al tesoro ci ha portati alla facoltà di economia Marco Biagi,  dove un tempo si svolgeva il mercato del bestiame. Posto sulla facciata d’ingresso della facoltà, infatti, si trova il muso di un toro che ricorda appunto l’antico mercato.

Alla scoperta di Modena con Telepass Pay

Purtroppo non ho vinto la caccia al tesoro, ma ho trovato l’esperienza molto divertente ed entusiasmante. I vincitori, tre clienti di Telepass Pay e famiglia, hanno vinto una visita guidata per la città di Venezia offerta da Itguidesapp.

Perché consiglio il monopattino elettrico

Girare per il centro di Modena con il monopattino elettrico è stato molto piacevole. Si tratta, infatti, di una soluzione green che consente di spostarsi per la città in sicurezza e velocemente. Un mezzo, dunque, che consiglio sia ai giovani che ai turisti, ma anche agli uomini d’affari e alle business women (il monopattino è facile da portare persino con i tacchi – testato personalmente), l’importante è che sia utilizzato con coscienza e con rispetto.

Prima di salutarvi, vi segnalo il nuovo spazio editoriale di Telepass T va di partire? in cui potrete trovare spunti e idee per scoprire l’Italia, nonché sconti e promozioni.

Alla scoperta di Modena

Questo post è frutto di una collaborazione con Telepass, che ringrazio nuovamente per l’invito. Credo che sia opportuno ribadire, però, che tutto ciò che vi ho appena raccontato e descritto è il risultato della mia personale esperienza, per cui queste mie opinioni sono sincere.

Vi abbraccio e vi auguro un felice weekend! Io sono in partenza: nei prossimi giorni visiterò Bergamo e dintorni per poi parlarvene qui sul blog.

Con affetto,

Valentina

6 thoughts on “Con Telepass Pay alla scoperta di Modena

  • Dora
    ottobre 15, 2020, 11:51 am

    Wow Valentina che bella spiegazione!!! Complimenti a te e TelepassPay che ti ha permesso di scrivere un così bel articolo. 😊
    Ora vado a prendere maggior info sul sito di TelepassPay, mi ha incuriosito parecchio

    Dora

  • Maria grazia
    ottobre 18, 2020, 3:05 pm

    Incredibile! Hai sicuramente incuriosito turisti e “locali” a provare il monopattino! Appena rientro ci proverò.

  • ottobre 20, 2020, 6:52 am

    Ho visitato Modena tanti anni fa, ma molto velocemente. Non era prevista una tappa quindi abbiamo fatto una breve passeggiata per sgranchirci le gambe e mangiato qualcosa al volo. Devo assolutamente tornarci, e magari usare i monopattini elettrici per visitarla senza stancarmi!

  • ottobre 20, 2020, 3:21 pm

    Direi che la tua situazione è tutt’altro che infrequente: anche io come te ho girato mezzo mondo, ma conosco poco la zona in cui vivo. Diciamo che l’unico vantaggio della pandemia è stata quella di darci l’opportunità di visitare la nostra bella Italia.

  • ERMINIA SANNINO
    ottobre 21, 2020, 7:26 am

    Qui a Barcellona i monopattini sfrecciano anche più veloci delle auto. In molte occasioni sono insopportabili. Chi ha un monopattino spesso pensa di avere la precedenza su chiunque!!! Però è da ammettere che è un mezzo economico, ecologico e pratico. Io uso ancora la bike sharing della città!!! Comunque, bellissima iniziativa quella della caccia a tesoro, è un modo alternativo di vedere e conoscere la città. Mi piacerebbe prenderne parte ad una 🙂

  • ottobre 21, 2020, 8:31 am

    Ma che bella idea quella di unire una caccia al tesoro in città all’uso del monopattino. Non conosco personalmente Modena e non ho mai sperimentato il monopattino quindi ho letto con curiosità il tuo articolo. Sarebbe una buona idea venisse organizzato anche in altre città; un modo per pubblicizzare sia la città che l’utilizzo di un mezzo ecologico.

Lascia un commento