Tre libri ambientati a Tokyo

Giardino botanico reale di Madrid

Buon Sant Jordi!

Ecco il terzo e ultimo articolo del breve ciclo di consigli di lettura in occasione della Giornata mondiale del libro (oggi, 23 aprile). Se con il primo articolo siamo rimasti in Italia e con il secondo abbiamo viaggiato in Inghilterra, in Germania, in Kenya e persino in Australia, con questo blogpost voliamo in Giappone, precisamente nella capitale: Tokyo.

Anche per questo articolo, ho chiesto la collaborazione di due amiche, entrambe appassionate di viaggi e di libri, nonché entrambe affascinate dall’Estremo Oriente.

1) La fioritura dell’amore

Alessandra presenta La cartella del professore di Kawakami Hiromi (2011)

La cartella del professore, Kawakami Hiromi. Giulio Einaudi Editore - Supercoralli

La storia d’amore tra Tsukiko, una donna sola vicina ai quarant’anni, e il suo ex professore di letteratura giapponese, un vedovo di ormai settant’anni, è destinata a durare poco, come la fioritura dei ciliegi, data l’età dell’uomo. Ma è proprio per questo che ogni momento da loro vissuto insieme acquisisce un significato ancor più profondo ed il sapore dell’irripetibilità. 

Insieme condividono esperienze semplici, come mangiare in uno dei classici nomi-ya della capitale, ubriacarsi, fare un picnic mentre i petali dei sakura cadono tutti attorno a loro, andare a caccia di funghi, soggiornare in un tradizionale ryokan   

Istantanee che sanno di quotidianità e che conferiscono dunque credibilità al romanzo. Infatti, rispetto ai grandi colpi di scena all’occidentale, qui il lettore assiste alla naturale evoluzione dell’affetto umano. Un percorso fatto di alti e bassi, dove due generazioni diverse, apparentemente troppo lontane perché possano incontrarsi, si scontrano per poi incastrarsi. Un viaggio dove entrambi cresceranno: Tsukiko, trovando la sua dimensione di donna adulta e l’uomo, liberandosi della sua immagine di marito e, soprattutto, di professore. Una fioritura lenta che impiega ben due anni prima di sbocciare, scandita dai versi della poesia giapponese, dalla descrizione della natura e del tempo atmosferico che rispecchia i loro sentimenti reciproci, sempre più profondi.

Una cornice che viene anche arricchita dal modo in cui l’autrice ci mostra il Giappone e Tokyo, dove è ambientata la maggior parte del romanzo. Non la città caotica che ci aspettiamo di trovare, bensì, un piccolo microcosmo in cui, Tsukiko e colui che lei chiama semplicemente “Prof”, finiscono sempre per incontrarsi, divenendo l’uno certezza per l’altra. 

Ne consiglio la lettura a tutte le persone che, come me, si entusiasmano per una nevicata. A coloro che vedono nella quotidianità l’essenza dell’esistenza. Agli eterni giovani che non si precludono la possibilità di vivere sempre cose nuove. Ai saggi che si godono ogni momento come fosse l’ultimo. A tutti quelli che vorrebbero amare ma non sanno più come farlo. Alle anime fragili che hanno bisogno dei loro tempi prima di lasciarsi andare. A chiunque creda nell’eternità dell’amore, ovunque sia.  

2) Scoprendo Tokyo con una blogger

Alice, curatrice del blog Viaggia con Alice, presenta Un tè con biscotti a Tokyo di Julie Caplin (2020)

Un tè con biscotti a Tokyo eBook: Caplin, Julie: Amazon.it: Kindle Store

È un pomeriggio di metà dicembre quando decido di fare un giro in libreria a caccia di qualche ultimo regalo di Natale. Parto sempre dal reparto dedicato alle guide di viaggio, il mio preferito (chissà come mai!), ma questa volta l’occhio mi cade su uno dei romanzi esposti in anteprima: Un tè con biscotti a Tokyo recita la copertina e sullo sfondo sono disegnati il Monte Fuji, la Tokyo Tower e dei ciliegi colmi di fiori rosa.

Non sono mai stata in Giappone ma è una delle mie mete da sogno. Dalla trama capisco subito che questo libro è fatto per me e ha appena trovato la sua prossima lettrice! Beh, il mio giro in libreria si conclude sì con un regalo, ma questo regalo è tutto per me!

Un altro punto di forza è la protagonista, Fiona, una blogger di successo specializzata in viaggi. Non è stato difficile immedesimarsi in Fiona! Non certo perché sono una travelblogger di successo (anche se potrebbe essere una delle mie aspirazioni), quanto perché io e Fiona nutriamo la stessa passione per i viaggi; potremmo essere due amiche e compagne di viaggio. 

Anche Fiona come me non è mai stata in Giappone così quando riceve l’invito per un viaggio a Tokyo interamente pagato è al settimo cielo. In una settimana avrà la possibilità di visitare tutti i luoghi simbolo di Tokyo, con il compito di raccogliere scatti da esporre a una mostra fotografica. Ad accompagnarla per la città sarà Gabe, un fotografo di successo che in realtà non è per lei un volto nuovo. Fiona si getterà nell’esplorazione di Tokyo e io insieme a lei: pagina dopo pagina, ho scoperto grattacieli, templi e santuari antichi, parchi e giardini dominati dallo spettacolo della fioritura dei ciliegi. Fiona mi porterà a conoscere anche le tradizioni più nascoste e radicate nella cultura giapponese come la cerimonia del tè, il rito del kimono o la preparazione del sushi. Non sarà solo un tour esplorativo, me anche un viaggio sentimentale che là, sul Monte Fuji, troverà una svolta. 

Mi sono innamorata di questo libro perché mi ha fatto sognare il Giappone. Concluso l’ultimo capitolo, il mio desiderio di visitare questo Paese era così intenso che ho iniziato a scrivere un itinerario di viaggio. Lo spettacolo del Monte Fuji e della fioritura dei ciliegi mi sono rimasti nel cuore così come Fiona me li ha descritti.

Mi affascinano le tradizioni del popolo giapponese e al tempo stesso il clima moderno e anticonformista che caratterizza alcuni quartieri di Tokyo. Il mio passaporto è sempre pronto per un nuovo timbro e la mia valigia non vede l’ora di essere riempita di nuovo!

3) La storia del cane che aspettava

A questo blogpost partecipo anche io, presentando brevemente il libro Hachiko di Lluís Prats (2015)

Hachiko. Il cane che aspettava: Amazon.it: Prats Martínez, Lluís, Celej, Zuzanna, Cristofori, Alberto: Libri

Credo che più o meno tutti, principalmente grazie al film con Richard Gere, conoscano la storia di Hachiko, il cane di razza akita divenuto modello di fedeltà assoluta.

La storia, ambientata nella Tokyo degli anni ’20 e ’30, è stata sapientemente raccontata da Lluís Prats, autore catalano che, proprio grazie a questo libro, ha vinto il Premio Strega per Ragazze e Ragazzi nel 2018.

A marzo ho avuto il piacere di intervistarlo – trovate l’intervista seguendo questo link – e con lui ho parlato della genesi del suo libro. Essendo la storia di Hachiko molto breve da raccontare, Prats ha pensato di arricchirla offrendo ai suoi lettori un ritratto del Giappone di cento anni fa.

Il libro, pensato per i bambini, ma destinato anche agli adulti, non è solo il racconto di una storia d’amore e di amicizia tra un cane e il suo fedele padrone, ma è anche un affresco di quella Tokyo degli anni ’20 e ’30 che ormai non esiste più. Una città poco caotica, ben diversa da quella che conosciamo oggigiorno.

Ringrazio Alessandra e Alice per il loro contributo e per avermi incuriosito a leggere questi due romanzi ambientati nella Tokyo dei giorni nostri.

Vi auguro un felice weekend!

Un abbraccio,

Valentina

ps: l’immagine scelta per la copertina di questo articolo è stata scattata a Madrid nella primavera del 2018.

9 thoughts on “Tre libri ambientati a Tokyo

  • Alessandra
    aprile 23, 2021, 4:41 pm

    Mi sono segnata questi titoli perchè sai che non ho mai letto neanche un romanzo ambientato in Giappone? Qui urge recuperare. Mi incuriosisce molto il secondo forse perchè scritto da una travel blogger come noi!

    • aprile 29, 2021, 2:49 pm

      Deve essere una lettura molto interessante 🙂 Lo leggerò presto anche io.
      Buona lettura a entrambe!

  • Maria grazia
    aprile 23, 2021, 6:34 pm

    Deciso:un The con biscotti a Tokyo l’ho già messo in acquisto. Il Giappone è un mio sogno ma visto che sarà difficile visitarlo lo farò attraverso questo libro. Grazie Valentina

    • aprile 29, 2021, 2:50 pm

      Già, Grazia. Per ora dobbiamo “accontentarci” di scoprire questi Paesi lontani sono attraverso i libri.
      Buona lettura a te 🙂

  • aprile 29, 2021, 9:19 am

    Sei sempre gentilissima Vale. Grazie per averci dato la possibilità di partecipare, è stato un piacere dare un contributo alla tua rubrica! È un’idea davvero interessante e quando si parla di libri di viaggio è sempre stimolante poter consigliare qualche testo adatto a sognare. Abbiamo letto il tuo articolo con molto piacere!
    Un grosso abbraccione.
    Alice e Francesco

    • aprile 29, 2021, 2:52 pm

      Grazie a te, Alice, per aver partecipato a questa iniziativa. Il tuo contributo è stato prezioso. Già due lettrici hanno intenzione di leggere il libro che hai recensito 🙂
      Un abbraccio a te e a Francesco.

  • aprile 30, 2021, 10:19 am

    Il libro Hachiko mi interessa molto, ho letto l’intervista all’autore di qualche mese fa e mi ha incuriosito molto. Gli altri due titoli non rientrano nei miei generi preferiti ma li segno lo stesso, sempre bene avere una bucket list di titoli a cui attingere quando si è a corto di idee.

  • maggio 3, 2021, 8:47 am

    Non so se potrei leggere la storia del cane che aspettava, temo molto i libri che promettono grandi e intense emozioni (e non ho visto il film)… ho come dire, paura di scompormi. Ha senso? 😀
    Invece mi affascina moltissimo il primo libro. Le storie d’amore studente-insegnante per me sono sempre di grande interesse ed effettivamente una dinamica del genere in declinazione giapponese dev’essere fantastica da leggere. Certo che però dai, fare ubriacare un settantenne!! 😀

  • maggio 3, 2021, 1:59 pm

    Un tè con i biscotti a Tokyo l’ho acquistato qualche giorno fa e non vedo l’ora che arrivi quindi ti farò sapere cosa ne penso! Mi segno però La Cartella del Professore che mi sembra davvero interessante e adatto ai miei gusti. Hachiko invece so già che mi farebbe piangere troppo, già con il film ho versato un fiume di lacrime!

Lascia un commento