Pecore e zafferano: un libro sull’Iran

Erika Mattio libro Iran

L’Iran è un Paese dai mille volti: moschee, veli bianchi di protesta, campi profughi, giovani studenti, antichi villaggi, tecnologia e tolleranza… una terra dove è facile camminare a fianco di pecore solitarie e avere per giorni le mani ingiallite e profumate di zafferano”

Così Erika Mattio, archeologa e scrittrice, nel prologo del suo libro Pecore e zafferano. Memorie di viaggio in Iran introduce questo affascinante Paese del Medio Oriente. 

Consigli di viaggio in Iran

Erika Mattio e i suoi viaggi in Iran

Ho conosciuto Erika nel settembre del 2012 a Venezia: io mi ero da poco trasferita in laguna per cominciare gli studi in lingue straniere all’Università Ca’ Foscari, mentre lei si stava per laureare in Scienze dell’Antichità. Ricordo che una sera mi portò in giro per le calli e rimasi incantata dal suo modo frizzante ed entusiasta di raccontare quei luoghi, ricchi di storia, ma anche di tanto mistero. Dinamica, curiosa e molto solare, non mi sorprende che Erika negli anni sia riuscita a preservare questo brio che la contraddistingue, viaggiando alla scoperta della Giordania, dell’Armenia e dell’Uzbekistan e vivendo esperienze di studio in Paesi quali la Turchia e l’Iran. Proprio grazie ai suoi tanti viaggi in Persia, Erika ha cominciato a studiare la lingua persiana e a conoscere sempre meglio la cultura del Paese, che fin dal primo viaggio, nel 2016, le è sembrato accogliente e pacifico.

Dal 2016 al 2019 si è recata in Iran quattro volte e durante questi suoi viaggi ha condotto ricerche e interviste, prendendo nota delle emozioni e delle impressioni che viveva ogni giorno. Questi appunti, inizialmente pensati per essere poi utilizzati in ambito accademico, le sono serviti per scrivere il libro Pecore e zafferano. Memorie di viaggio in Iran, pubblicato nel novembre del 2020 dalla casa editrice Hercules Books.

Libro Iran di Erika Mattio

Informazioni e curiosità sull’Iran

Ho letto con molto piacere il suo libro, sottolineando le preziose informazioni e le tante curiosità su questo Paese che da anni, ormai, sogno di visitare. Probabilmente, se non ci fosse in corso una pandemia, io ed Erika ci saremmo incontrate a Venezia – dove lei vive tuttora e dove io spero di tornare presto – e avremmo parlato dell’Iran davanti a un caffè. Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare a questo incontro in laguna e optare per una telefonata, ma dalla sua voce entusiasta sono riuscita comunque a percepire il suo profondo amore per questo Paese, nonché la sua gioia per aver scritto e pubblicato un libro.

Il blogpost di oggi è una novità anche per me. Non si tratta, infatti, della classica intervista in cui vi sono domande e risposte, e nemmeno di una tradizionale recensione di libri. Dal momento che quello di Erika non è un romanzo, ma più un reportage dei suoi viaggi in Iran, in cui ha riportato le sue personali esperienze di studiosa e di viaggiatrice, ho pensato di creare con lei un articolo di carattere informativo in cui elenchiamo notizie e curiosità su questo Paese:

  • Dove si trova l’Iran: in Asia, in una regione storico-geografica chiamata Medio Oriente, e confina a nord con l’Armenia, l’Azerbaigian e il Turkmenistan; a est con l’Afghanistan e il Pakistan; a ovest con l’Iraq e la Turchia; e si affaccia a nord sul mar Caspio, mentre a sud sul Golfo Persico e su quello dell’Oman.

Info: occupa un’area di circa 1.650.000 km². Ciò significa che il Paese è grande cinque volte l’Italia, che occupa una superficie di appena 300.000 km².

Confini dell'Iran

  • Capitale: Teheran, in cui vivono circa 9 milioni di persone (la popolazione dell’Iran ammonta a circa 85 milioni), e risulta quindi essere una delle città più popolose e caotiche del mondo.
  • Fuso orario rispetto all’Italia: quando si atterra in Iran, avendo viaggiato verso est, occorre spostare le lancette dell’orologio in avanti: di tre ore e mezzo, quando in Italia vige l’ora legale; di due ore e mezzo, quando in Italia vige l’ora solare.
  • Lingua ufficiale: la lingua ufficiale è il persiano. Lingue come l’inglese e il francese (avendo avuto l’Iran accordi con la Francia in passato) sono parlate, ma solo dalle persone più colte e dai giovani.
  • Moneta: Rial iraniano, che attualmente, a causa dell’inflazione, vale molto poco. 1 € corrisponde a circa 50.450 Rial. Il costo della vita, in Iran, è molto basso: per un pranzo al ristorante, per esempio, si spende mediamente 5 €.

IMPORTANTE: in Iran i circuiti bancari internazionali di bancomat e carte di credito non funzionano, per cui è bene viaggiare con dei contanti (dollari americani o Euro) da scambiare una volta arrivati.

  • Documenti necessari per entrare in Iran: passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese, e visto. Quest’ultimo è consigliato richiederlo all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma o al Consolato Generale a Milano (il costo è di 50€). È possibile richiedere il visto turistico della durata di 30 giorni anche in aeroporto, una volta atterrati in Iran, ma il costo del rilascio è di 75€.

ATTENZIONE: il visto d’ingresso viene negato a coloro che sul passaporto hanno il timbro d’ingresso in Israele.

  • Periodo migliore per visitare l’Iran: aprile/maggio e settembre/ottobre sono i mesi migliori per visitare il Paese. In estate il caldo, soprattutto nel deserto, diventa insopportabile (il termometro può raggiungere anche 45 °C), mentre in autunno comincia la stagione delle piogge e l’inverno è rigido e freddo. Se si organizza un viaggio in Iran per fine marzo, è bene tenere a mente che in quel periodo si festeggia il Nowruz (letteralmente “nuovo giorno”), una celebrazione della rinascita che dura due settimane. In questo periodo, che corrisponde all’alta stagione, gli iraniani sono in ferie, per cui molte località potrebbero essere affollate.
  • Abbigliamento consigliato: il turista occidentale deve ricordarsi che nei Paesi musulmani, quindi anche in Iran, occorre tenere coperte gambe (spesso anche le caviglie) e braccia. Inoltre non bisogna indossare capi attillati che mettono in risalto le forme, quindi niente jeans o maglie aderenti. L’ideale per le donne è indossare abiti lunghi e larghi, anche da portare sopra a un paio di leggings.
  • Il velo per le donne: le turiste devono indossare sempre lo hijab, vale a dire il velo che copre la testa e il collo. All’interno di alcune moschee potrebbe essere richiesto di indossare lo chador, ossia la tunica, che oltre a coprire la testa e il collo, copre anche il corpo. Questo viene prestato gratuitamente al momento della visita.

Come ricorda Erika nel suo libro, in Iran la scelta su quale tunica indossare è libera. Solo lo hijab, infatti, è obbligatorio per tutte le donne (sia iraniane che straniere), mentre la scelta di indossare lo chador piuttosto che il niqab o il burka è a discrezione della donna iraniana.

Viaggio in Iran - come vestirsi

  • La figura della donna: in pubblico, sia gli iraniani che i turisti, non possono abbandonarsi a effusioni. Sui treni e sulla metropolitana, ci sono carrozze destinate alle donne e altre destinate agli uomini. Sugli autobus o sui pullman, invece, le donne occupa i posti anteriori, mentre gli uomini quelli posteriori. Se la donna viaggia con il marito o compagno, occupano entrambi il reparto riservato agli uomini (l’uomo non può entrare nel settore femminile). Queste regole devono essere rispettate anche dai turisti stranieri. Tale distinzione di spazi si trova anche in spiaggia: vi sono, infatti, aree destinate alle donne (dove possono indossare il bikini e spesso sono anche nude), aree per gli uomini e zone miste, riservate alle famiglie. In quest’ultime, la donna non può indossare il costume, ma deve mantenere gambe e braccia coperte, soprattutto le spalle, ritenuta una delle parti più sensuali del corpo femminile. Le classi nelle scuole e nelle università sono miste, ma le lezioni di educazione fisica vengono impartite separatamente: bambine/ragazze da una parte e bambini/ragazzi dall’altra.

Curiosità: come spiega Erika nel suo libro, la concezione della giornata in spiaggia secondo gli iraniani è molto diversa dalla nostra. Pochi, infatti, trascorrono ore al sole per abbronzarsi; la maggior parte degli iraniani preferisce rimanere all’ombra. Le donne, tra l’altro, vanno in spiaggia truccate e rimangono sotto l’ombrellone per chiacchierare e depilarsi a vicenda con il filo.

Curiosità: l’Iran è il Paese che registra il maggior numero di interventi di chirurgia estetica al naso. La rinoplastica, infatti, indica uno status sociale e le donne iraniane, subito dopo l’operazione, girano per le strade mostrando con fierezza il naso bendato.

rinoplastica donne iraniane

Dal libro di Erika: “L’ossessione iraniana per il naso si tramuta nella ricerca della dieta proteica europea o nel desiderio orientale di mutare la forma dell’occhio, aprendo la palpebra.”

  • Il ruolo dei giovani iraniani: a differenza delle donne, che possono liberamente andare all’estero, i giovani possono lasciare l’Iran solo dopo aver terminato il servizio militare (che dura due anni). Se invece il giovane iraniano non svolge la leva, per andare a studiare o lavorare all’estero deve depositare allo Stato una sostanziosa caparra che potrà recuperare solo una volta rientrato in Persia.

Dal libro di Erika: “Tutte le volte che ripenso allo sguardo triste del giovane soldato, mi sento fortunata a poter scegliere liberamente chi voglio essere e cosa voglio fare. In molti Paesi è difficile realizzare i propri sogni. Jarran mi chiese cosa facessi in Iran: gli raccontai della mia ricerca e della mia voglia di viaggiare e vidi una fiamma di curiosità accendersi nel profondo dei suoi occhi neri.”

informazioni e curiosità sull'Iran

  • Lo zafferano: l’Iran è il più grande produttore a livello mondiale di zafferano (circa il 95% della produzione è destinata all’esportazione), l’unico prodotto che può essere esportato liberamente. Una specialità da assaggiare in Iran è il gelato allo zafferano (il gelato iraniano assomiglia molto poco a quello italiano: si tratta, infatti, di una crema filamentosa, quasi gommosa, preparata con l’amido di mais). Erika lo associa al gusto del fior di latte con una nota leggermente aspra.

Info: i campi di zafferano fioriscono tra settembre e novembre e la raccolta dei fiori avviene tra fine ottobre e novembre.

Curiosità: quando i ragazzi iraniani compiono 17 anni, quindi raggiungono la maturità, lo stato regala loro 100 grammi di zafferano.

zafferano Iran

  • Cibi tipici: la cucina iraniana è uguale da nord a sud e uno dei piatti più caratteristici è il kebab, che non ha nulla a che vedere con il kebab turco. Il kebab iraniano è uno spiedino di carne di montone con cetrioli e pomodori. Altri piatti tipici sono la zuppa di fave, che si mangia soprattutto in inverno, e i ravioli ripieni di melanzane conditi con panna acida.

Curiosità: in Iran sono molto di moda i pic nic, che si svolgono persino nelle rotonde di strade trafficate.

  • Importazioni: a causa dei dazi imposti dagli Stati Uniti, l’Iran è un Paese che importa molto poco. Può importare, infatti, solo da alcuni Paesi “alleati”, che sono gli Emirati Arabi, il Qatar, la Turchia, l’Azerbaigian, la Corea del Sud e solo ultimamente la Cina. Al supermercato, quindi, non si trovano prodotti occidentali, tipo la pasta Barilla o la Nutella, ma prodotti simili di loro produzione. Lo stesso discorso vale per le catene di ristoranti, alberghi e fast food: non ci sono, per esempio, McDonald’s o Burger King, ma catene di fast food iraniane. Uguale è il discorso per gli apparecchi tecnologici: non esiste nulla che abbia a che fare con i marchi americani. Alcuni iraniani acquistano prodotti Apple dalla Cina, per esempio, ma MacBook, iPhone e iPad non hanno la tastiera persiana (proprio perché il marchio Apple non è destinato all’Iran), quindi i consumatori iraniani sono costretti a usare la tastiera araba e l’alfabeto arabo ha quattro lettere in meno rispetto a quello persiano.
  • Social media: il governo iraniano vieta l’uso dei social statunitensi, quindi Instagram, Facebook, YouTube,… Si teme, infatti, che ci possa essere una fuga di notizie. I giovani, però, come spiega Erika nel suo libro, si sentono intrappolati in uno stato dispotico. L’Iran, infatti, viene definito uno stato parzialmente libero: libri, film e giornali (non solo iraniani, ma anche stranieri) vengono sottoposti a una pesante censura e in passato molti artisti e scrittori sono stati arrestati per le loro opere.
  • Pena di morte: il sistema giudiziario iraniano è molto severo. In Iran è in vigore la pena di morte, abolita per i minori solo dieci anni fa. Tra i crimini capitali rientrano anche l’omosessualità, l’adulterio, il traffico di alcolici e/o narcotici (essendo un Paese musulmano, in Iran è vietata l’importazione e la consumazione dell’alcol) e la prostituzione.

Prima di salutare Erika, le ho chiesto di riassumere l’Iran in poche frasi:

“L’Iran è un miscuglio di fragranze dolci e di cibo. Un Paese di contrasti, dai mille volti in quanto ogni città ha la sua peculiarità, ed è molto ospitale. Per gli iraniani ogni straniero è ospite del Paese ed è compito di ogni suo abitante farlo sentire a casa e coinvolgerlo. Questo è l’Iran, un luogo dove ci si può stupire e sentire parte di una famiglia anche senza conoscere nessuno.”

Ringrazio Erika, per la piacevole chiacchierata nonché per avermi regalato il suo libro, che vi consiglio di leggere per scoprire tante altre informazioni sull’Iran, come, per esempio, la questione dei rifugiati, non accennato in questo blogpost.

Vi auguro un felice weekend! Ci rivedremo a maggio con tanti nuovi contenuti.

Un abbraccio,

Valentina

20 thoughts on “Pecore e zafferano: un libro sull’Iran

  • aprile 30, 2021, 6:32 am

    É stato un piacere leggere questo articolo. L’Iran è un paese che vorrei visitare ed esplorare e grazie ad Erika ho scoperto tante curiosità che non sapevo ne mi immaginavo (come ad esempio i comportamenti nelle spiagge). In un paese così diverso dal nostro credo sia fondamentale documentarsi prima bene sugli usi e costumi per evitare fraintendimenti ed offese involontariamente

    • aprile 30, 2021, 7:00 am

      Ti ringrazio, Claudia, per questo tuo commento.
      Sono molto contenta che l’articolo ti sia piaciuto. Hai scritto proprio bene, è fondamentale documentarsi sugli usi e costumi del Paese che si ha intenzione di visitare prima di partire.

  • aprile 30, 2021, 9:52 am

    Bellissimo questo articolo, ma come sempre dinanzi ad un burqua mi viene la pelle d’oca. Dubito che una donna voglia ingabbiarsi in una simile trappola in maniera volontaria. Credo che dietro l’azione ci sia sempre un uomo maschilista, la famigli e un imposizione. Non amo la loro cultura, e forse proprio per questo ho sempre rimandato un viaggio in questi territori

    • maggio 3, 2021, 8:10 am

      Comprendo il tuo pensiero, Annalisa. Forse per noi donne occidentali è più difficile capire e accettare queste imposizioni.

  • maggio 1, 2021, 8:29 am

    Non conoscevo affatto questo libro e adesso mi è venuta voglia di comprarlo: è da una vita che vorrei visitare l’Iran e questo libro potrebbe darmi la definitiva spinta a organizzare un viaggio, covid permettendo, proprio in questo paese enigmatico. Grazie dell’articolo!

    • maggio 3, 2021, 8:11 am

      Mi fa piacere Eliana che questo articolo ti abbia incuriosito a leggere il libro. L’Iran è un Paese affascinante ed Erika è riuscita a presentarlo molto bene.

  • Antonella
    maggio 1, 2021, 2:18 pm

    Pur non apprezzando la cultura islamica, L’Iran è una terra che mi affascina tantissimo come tutto il medio oriente e grazie a questo tuo articolo ho conosciuto tante curiosità. Penso che leggerò presto il libro Pecore e zafferano per saperne ancora di più.
    Grazie per l’articolo
    Antonella

  • Dora
    maggio 1, 2021, 2:21 pm

    Che fascino ha l’Iran per me!!!
    Grazie per l’articolo Valentina, l’ho trovato molto interessante e credo che leggerò con vivo interesse il libro scritto dalla tua amica Erika.
    Dora

    • maggio 3, 2021, 8:14 am

      Ti ringrazio, Antonella.
      È stato un piacere per me leggere il libro di Erika e intervistarla.

  • maggio 2, 2021, 6:15 pm

    Non avevamo ancora sentito parlare di questo libro, ma ci piacerebbe andare in Iran. Devo dire che ci sono cose che non sapevo di questo paese .. non sapevo nemmeno dell’esistenza del gelato allo zafferano! Da provare assolutamente

    • maggio 3, 2021, 8:15 am

      Neanche io ne immaginavo l’esistenza e l’ho scoperto proprio grazie alla chiacchierata con Erika. Ogni Paese ha le proprie prelibatezze e quelle dell’Iran sono a base di zafferano 🙂

  • maggio 3, 2021, 8:57 am

    Che meraviglia l’Iran! Come mi piacerebbe visitarlo! Sicuramente questo bel libro aiuterà a farsi un’idea del paese prima di andare a visitarlo

    • maggio 20, 2021, 8:31 am

      Esatto, ben detto Fabio! Per chi è interessato a conoscere l’Iran, questo è il libro giusto, scritto da una giovane donna che ha trascorso diversi soggiorni in Persia, imparandone la lingua e vivendo con i locali.

  • maggio 3, 2021, 12:22 pm

    Un paese che mi affascina moltissimo così ricco di contrasti, avrei dovuto visitarlo nel 2020 ero stata invitata ma ovviamente uno dei tanti viaggi saltati, sono curiosa di vederlo dopo aver visto l’Uzbekistan hanno dei tratti in comune 😍

    • maggio 20, 2021, 8:32 am

      Ti auguro di visitarlo presto. Anche io da qualche anno sogno di vederlo… chissà, magari l’anno prossimo. Incrociamo le dita!

  • maggio 14, 2021, 8:12 am

    L’Iran è un paese che mi attira tantissimo e leggere le tue parole e quelle di Erika mi ha fatto venire una voglia di partire immediatamente. La cultura del Medio Oriente è talmente affascinate e quasi sconosciuta per noi da rendere il viaggio in questi paesi un viaggio di scoperte.

    • maggio 20, 2021, 8:33 am

      Ti ringrazio Claudia per questo tuo commento. Anche a me l’Iran incuriosisce molto, così come mi affascinano molti Paesi del Medio Oriente. Pian piano cercherò di visitarli.

  • maggio 21, 2021, 4:31 pm

    Questo articolo è davvero interessante e ben fatto, e mi ha dato un ottimo spunto su come parlare dei prossimi libri che leggerò 🙂 purtroppo l’Iran viene spesso confuso con i suoi vicini di casa e a volte anche io, sentendo parlare di questo Paese, mi sono chiesta se fosse da incoscienti andarci per la situazione politica attuale o per le regole che devono seguire le donne. Tutte domande che vengono dall’ignoranza su questo Paese, lo ammetto. Perciò questo libro mi attira moltissimo, magari lo comprerò.

  • luglio 9, 2021, 7:30 am

    Quante informazioni importanti che hai messo, un bel articolo dettagliato che salvo, é comodo e pratico, lo terrò in considerazione prima della partenza, e questo libro…. Penso lo leggerò!
    Grazie

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