Lugano, la bella sconosciuta – Intervista a Jonas Marti

Intervista a Jonas Marti

Ogni volta che vado a Zurigo, che sia in macchina o in treno, attraverso il Lago di Lugano e inevitabilmente mi incanto, con la testa appoggiata al finestrino, a osservarlo. Si presenta come un mantello blu intenso dalla forma intricata, protetto da sinuosi monti ricoperti di vegetazione dove spiccano qua e là dei centri abitati. Nonostante frequenti la Svizzera ormai da diverso tempo, non ho ancora avuto l’occasione di visitare Lugano e il suo lago omonimo (chiamato anche Ceresio), ma ho avuto il piacere di leggere il libro Lugano, la bella sconosciuta di Jonas Marti, e di scambiare quattro chiacchiere con lui.

Chi è Jonas Marti

Jonas Marti è un giovane giornalista luganese con alle spalle una laurea in lettere e in storia. Lavora presso RSI, la Radiotelevisione Svizzera Italiana, dove si occupa non solo di attualità, ma anche di cultura. Ha ideato, infatti, il format televisivo Meraviglie della Svizzera, in cui porta lo spettatore alla scoperta di borghi e di città del suo Paese. Lugano, la bella sconosciuta, pubblicato da Fontana Edizioni nel 2021, è il suo primo libro, interamente dedicato, come indica il titolo, alla sua città natale.

Lugano, la bella sconosciuta

Grazie alla lettura di questo libro, che potremmo considerare una vera e propria guida sulla città, il lettore scopre una Lugano ricca di storia, di misteri e di luoghi curiosi che indubbiamente meritano di essere visitati. Leggerlo è stato come intraprendere un tour per Lugano in compagnia dell’autore, che, passo dopo passo, mostra al lettore gli angoli più bizzarri e sconosciuti della sua città. Non a caso, l’obiettivo principale del libro è invitare a osservare con maggior attenzione e interesse Lugano e i suoi dintorni, tutelando e valorizzando il territorio, spesso, purtroppo, sottovalutato dai luganesi stessi.

Libro di Jonas Marti - Lugano

Alla scoperta di una Lugano insolita

Mentre leggevo Lugano, la bella sconosciuta non potevo fare a meno di segnare tutti quei luoghi insoliti che sicuramente andrò a vedere appena avrò l’occasione di visitare la città. Per questo articolo ne ho selezionati tre, ma gli edifici e i monumenti bizzarri che abbelliscono Lugano sono tanti e probabilmente un weekend non basta per scoprirli tutti.

Una Statua della Libertà a Lugano?

Sulla prima di copertina del libro, spicca l’immagine di una statua e immediatamente potremmo pensare che si tratti della famosa Statua della Libertà di New York. Forse che anche Lugano abbia una sua statua della libertà? Jonas Marti, in modo fresco e accurato, ci racconta la sua storia. A differenza della sua simile, la statua luganese, che decora la facciata di Palazzo Civico, non rappresenta la libertà, ma la religione. Se ci soffermiamo, infatti, sugli oggetti che regge, si può notare che con la mano destra stringe un globo con una croce, mentre con la sinistra un calice che innalza verso il cielo. La statua è stata realizzata dallo scultore svizzero Francesco Somaini nel 1844, quindi precedentemente a quella di New York, inaugurata nel 1886.

Una Madonna con le bombe?

Altra immagine curiosa e insolita è quella della Madonna raffigurata nella Chiesa di Santa Maria, nel quartiere luganese di Pregassona. Il suo sguardo è amorevole, come ci si aspetterebbe, e sulle ginocchia sorregge Gesù Bambino, che tiene stretto a sé con la mano destra. Ciò che colpisce è l’oggetto che tiene nella mano sinistra: una bomba. Altrettanto fa Gesù Bambino, che pare quasi divertirsi con quella sfera pericolosa. Senza dubbio si tratta di un affresco insolito, che di certo non si immagina di poter trovare in chiesa, realizzato da un artista anonimo all’inizio del ‘600. Ma perché raffigurare una Madonna con le bombe? La Vergine si trova nella parte superiore dell’affresco, mentre in quello inferiore sono raffigurate delle imbarcazioni cariche di uomini che combattono. Si tratta della rappresentazione della nota battaglia di Lepanto, che si è combattuta davanti alle coste greche del Mar Ionio il 7 ottobre del 1571 e che ha visto la sconfitta della flotta musulmana per mano di quella cristiana. La Madonna, dunque, sta aiutando i combattenti cristiani tirando bombe sui nemici musulmani. Forse che l’artista abbia osato troppo? Sicuramente si tratta di un affresco singolare, forse più unico che raro.

Due sarcofagi a Lugano

Per le vie del centro si trovano due misteriosi sarcofagi (uno dei due è stato trasformato in una fontana nell’Ottocento), di cui si sa ben poco. Perché sono stati portati a Lugano? Le spoglie di chi contenevano? Persino la loro datazione è incerta (si stima che risalgano al V o al VI secolo d. C.), e molto probabilmente sono i manufatti visibili più antichi di Lugano.

Curiosità di Lugano

Una città inaspettata e curiosa è il sottotitolo, più che appropriato, di questo libro che consente di scoprire angoli della città ancora poco noti. E oltre a mostrare e a raccontare di questi luoghi insoliti, Jonas Marti non si è dimenticato di includere anche un paio di curiosità interessanti, come, per esempio, quello sull’etimologia della parola mucca:

Sul vocabolario Treccani, alla voce mucca, potete leggere: dallo svizz.-ted. Mugg (in origine, la parola indicava le vacche svizzere, comperate alla fiera di Lugano).

Lo sapevate? Io sinceramente no e per questo ho letto con molta curiosità la spiegazione che dà Jonas Marti nel suo libro: “È molto probabile che la parola mucca, che in italiano indica la vacca da latte, sia stata pronunciata per la prima volta a Lugano in Piazza Indipendenza, durante le annuali fiere del bestiame che univano due mondi: i bovari della Svizzera primitiva e i mercanti italiani della Pianura Padana. La parola deriva infatti dallo svizzero tedesco Mugg (“bestia bovina giovane”) ed è entrata nella lingua italiana solo a metà Settecento, attraverso la Toscana, per indicare una varietà precisa di bovino: appunto proprio la vacca di Lugano, che poteva essere acquistata esclusivamente solo alla fiera grossa di Lugano”.

Altra curiosità che ho trovato particolarmente interessante è quella relazionata al monumento di Guglielmo Tell, il leggendario eroe svizzero, che si trova lungolago. Sapevate che Lucio Dalla, amante della Svizzera, nella sua canzone Angeli (il cui video è stato girato a Lugano e pubblicato postumo) definisce Guglielmo Tell come “un vecchio alto che assomiglia a Garibaldi”?

Luoghi da non perdere a Lugano

Lugano è nota per le sue funicolari. Pensate, infatti, che al di fuori dell’arco alpino, è l’unica città d’Europa a vantare ben tre impianti di risalita. Vecchie più di un secolo, sono state realizzate per consentire ai turisti di godere di un ottimo panorama sulla città. Una guida tedesca di fine Ottocento scriveva: “Salire in vetta al San Salvatore è quasi d’obbligo per l’ospite di Lugano, a meno che non si voglia fare la figura di chi si è recato a Roma senza aver visto il Papa”. La funicolare di San Salvatore, inaugurata nel 1890, è sicuramente un’attrazione imperdibile della città, così come la funicolare di Monte Brè, a quota 925 metri.

Cartoline del secolo scorso di Lugano

Lugano insolita - cosa vedere

Nel laboratorio di Jonas Marti

L’origine del libro

Quando intervisto uno scrittore, dopo aver parlato del suo libro, mi piace indagare sul suo modo di lavorare. Come è nata l’idea del testo e quanto tempo ha impiegato per scriverlo, per esempio, sono due domande che sono solita fare. Jonas Marti mi ha raccontato che fin da bambino ha un vivo interesse per la storia; nel suo tempo libero ama andare in giro per la sua città, alla scoperta di angoli nascosti e di storie curiose. Perché tenere le sue “scoperte” per sé e non scrivere, invece, una guida su Lugano, per mostrare ai suoi concittadini i segreti e le bellezze di questa città svizzera? Così, dopo più di un anno trascorso a fare ricerche, a leggere libri e a spulciare vecchi articoli di giornale, a girovagare per le vie di Lugano, scattando foto, e a scrivere, nel maggio del 2021 è uscito Lugano, la bella sconosciuta. Il libro ha riscosso un ottimo successo – tanto è vero che è già stata stampata la seconda edizione – e nonostante sia pensato per i luganesi, è una lettura che consiglio a tutti coloro che hanno l’interesse di scoprire Lugano e i suoi dintorni.

Dove si acquista Lugano, la bella sconosciuta: il libro di Jonas Marti si può acquistare sul sito di Fontana Edizioni, seguendo questo link.

Come descriveresti il tuo libro

È un libro pop. Un giornalista di un quotidiano svizzero ha detto: “questo libro ha l’agilità di un’enciclopedia del rock, ma la serietà di un libro di storia”. Volutamente questa guida esce dai canoni dei libri di storia e si presenta come un libro facile e divertente da leggere. Nonostante questo suo tratto brioso, però, è anche un testo rigoroso, in quanto dietro c’è un grande lavoro di ricerca e le informazioni che fornisce sono precise. Inoltre è pratico: girovagare per le strade di Lugano, tenendo in mano questa guida, non è per niente scomodo.

Come descriveresti la tua città

Difficile rispondere. Lugano è una città forse un po’ “maltrattata”, o meglio, le sue bellezze, sia naturali che architettoniche e artistiche, sono state in passato trascurate e oggi potrebbero essere conservate e valorizzate meglio. A livello naturalistico, è meravigliosa, mentre da un punto di vista urbanistico forse di primo acchito può colpire poco, ma una volta che la scopri… svela meraviglie inaspettate. Insomma, cominci ad ammirarla man mano che la vivi. È come una donna, poco appariscente, che la apprezzi con il tempo, conoscendola.

Lugano, la bella sconosciuta, dunque, è un invito ai luganesi, ma non solo, a conoscere la città e a scoprire i suoi luoghi misteriosi. Una guida di cui farò tesoro e che sicuramente mi tornerà utile quando, finalmente, vedrò Lugano di persona. Ringrazio Jonas per la piacevole chiacchierata e aspetto con curiosità un suo nuovo libro in cui mostra altre bellezze della Svizzera.

Con affetto,

Valentina

18 thoughts on “Lugano, la bella sconosciuta – Intervista a Jonas Marti

  • settembre 30, 2021, 10:33 am

    Intervista molto interessante! Quante cose curiose ed insolite da vedere a Lugano! Come sempre dai ottimi spunti 😉

    • ottobre 1, 2021, 8:04 am

      Ti ringrazio Fabio per aver apprezzato questo mio articolo 🙂
      Lugano ha tanto da offrire e non vedo l’ora di scoprirla con i miei occhi.

  • settembre 30, 2021, 12:37 pm

    Un’intervista davvero molto interessante. Ho un mio studente che è di Lugano e mi dice sempre di andare a trovarlo, ma ancora non sono mai stata in questa bella cittadina svizzera. Mi spaventa un po’ il costo della vita, devo ammetterlo, ma il panorama che si gode sul lago dev’essere davvero splendido!

    • ottobre 1, 2021, 8:05 am

      Ti ringrazio Sara 🙂
      Effettivamente la Svizzera è molto cara, ma con i dovuti accorgimenti si riesce a risparmiare un po’.

  • Dora
    settembre 30, 2021, 7:37 pm

    Sonó curiosa anch’io di conoscere questa città bella e sconosciuta! Prenderò spunto
    Dora

  • Anonimo
    settembre 30, 2021, 7:43 pm

    Complimenti per questa intervista, molto interessante! Lugano, per quel che ricordo, è una bella città, come tutte le altre della Svizzera.

    • ottobre 1, 2021, 8:06 am

      Non l’ho ancora vista e non vedo l’ora di scoprirla. Mi fa piacere che conservi un bel ricordo di Lugano 🙂

  • ottobre 5, 2021, 11:16 am

    Tanti bellissimi spunti che mi hanno davvero convinto a (ri)visitare Lugano! Luoghi curiosi e leggende che non mi aspettavo. bellissimo articolo!

  • ottobre 5, 2021, 12:42 pm

    Mi piace molto Lugano, ci andavo spesso prima del Covid, il 01 Agosto, in occasione della Festa Nazionale per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio sul lago. Un’emozione davvero unica! 🙂

  • ottobre 5, 2021, 2:20 pm

    Complimenti a te per l’articolo e a Jonas Marti per il suo libro, deve essere molto interessante scoprire Lugano con i suoi occhi. ho intenzione di procurarmi il libro e di leggerlo, e magari dopo visitare la “bella sconosciuta”.

  • Libera
    ottobre 5, 2021, 3:10 pm

    Purtroppo anche io , come molti , ho speso davvero tanto in un solo giorno a Lugano che mi ero ripromessa di non parlarne mai più finché tu oggi non mi hai fatto ricredere .

  • ottobre 5, 2021, 3:19 pm

    Ci siamo stati solo di passaggio in quel di Lugano ma non ti nego che mi piacerebbe davvero approfondire l’esplorazione del posto e dei territori circostanti. Ho un’amica che vive li che mi invita spesso ma non ho ancora trovato il modo di raggiungerla.

  • Bru
    ottobre 6, 2021, 5:30 am

    Osservando la prima foto mi sono detta, sembra Rio de Janeiro in versione ridotta , la cosa mi ha incuriosita e ho scoperto che, si chiama Monte San Salvatore, ed è conosciuto anche come il Pan di Zucchero della Svizzera.
    Molto interessante il libro e anche larticolo

  • ottobre 6, 2021, 7:37 pm

    Lugano è una città molto interessante. Mi è capitato di visitarla più volte e rimanerne incantata. Questo bellissimo libro mi apre nuovi orizzonti per nuove esplorazioni a caccia di curiosità. E sarà sempre comunque piacevole passeggiare sul lungo lago.

  • ottobre 7, 2021, 7:02 am

    Un articolo e un’intervista interessante per conoscere una città che effettivamente non conosco, l’ho visitata da bambina e ovviamente non mi ricordo molto

  • ottobre 7, 2021, 8:08 am

    Complimenti per l’intervista, sono uscite fuori delle curiosità molto interessanti. Non sono mai stata a Lugano, ma mi piacerebbe molto. La Svizzera ha dei luoghi davvero incredibili!

  • ottobre 13, 2021, 10:10 am

    Intervista veramente ricchissima di spunti, specialmente per chi come me non ha ancora avuto modo di visitare la splendida Lugano. Non appena si presenterà l’occasione mi ricorderò di quest’intervista proprio per goderne a 360°!

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