Alta Valtellina in estate: tra Tirano, Bormio e Livigno

Bormio 3000 (Alta Valtellina)

La prima settimana di luglio sono fuggita al fresco in Alta Valtellina, dove mi sono riempita gli occhi di meraviglie, scoprendo una parte di Lombardia a me completamente sconosciuta. Si è trattato di una vacanza organizzata all’ultimo e per la quale non nutrivo troppe aspettative, ma sono rimasta incantata dai bellissimi panorami visti ad alta quota: dal viaggio sul Trenino Rosso del Bernina, che parte da Tirano, alla salita in funivia per raggiungere Bormio 3000, dove c’era la neve.

La cabinovia che collega il comune di Bormio (a quota 1.225 m) a Bormio 2000

Alta Valtellina - Bormio 2000

5 giorni in Alta Valtellina

I cinque giorni trascorsi in Alta Valtellina – sono partita lunedì 5 e rientrata venerdì 9 – sono stati molto intensi, ma anche molto emozionanti: ogni giorno percorrevo minimo 10 km, camminando per sentieri e sassaie; ogni giorno scoprivo un lago diverso, da quello artificiale di Cancano a quello Bianco di Ospizio Bernina (in Svizzera), che mi ha affascinato per il colore della sua acqua; ogni giorno assaggiavo un piatto tipico della zona, degustando formaggi e salumi; ogni giorno mi lasciavo ammaliare da tanta bellezza della natura, più che soddisfatta di aver scelto l’Alta Valtellina come meta delle vacanze estive.

Il mio itinerario:

Lunedì 5 luglio: partenza da casa (Modena) e arrivo nel tardo pomeriggio a Tirano, in provincia di Sondrio, poco distante dal confine con la Svizzera. Per spezzare il viaggio (sono circa 300 km), ho fatto sosta sul Lago d’Iseo, dove ho visto due Panchine Giganti: quella di Pilzone d’Iseo, che è di colore verde, e quella gialla di Sale Marasino.

Martedì 6 luglio: giornata dedicata al Trenino Rosso del Bernina, che nel 2008 è stato dichiarato Patrimonio mondiale UNESCO. Si tratta di un viaggio entusiasmante che suggerisco di fare almeno una volta nella vita, grazie al quale si ammirano panorami svizzeri mozzafiato. Il treno, infatti, parte da Tirano e arriva a St. Moritz, attraversando parte del Cantone dei Grigioni.

Mercoledì 7 luglio: in viaggio verso i laghi di Cancano (lago di Cancano e lago di San Giacomo), due laghi artificiali che si trovano a 1.900 metri di altitudine. Ho trascorso buona parte della giornata in questo parco, camminando lungo il sentiero che costeggia i due bacini d’acqua, finché nel tardo pomeriggio non è scoppiato un temporale.

Giovedì 8 luglio: escursione a Livigno: la mattina ho camminato lungo il sentiero che porta a Crap de la Parè, un favoloso punto panoramico da cui si ammira dall’alto (si trova a quota 2.393 metri) il paese di Livigno da un lato e l’omonimo lago dall’altro. Poi nel pomeriggio ho passeggiato per il centro, pieno di negozi di profumi, di sigarette e di alcolici. Livigno, infatti, è un porto franco, per cui i prodotti costano meno. La benzina, per esempio, sta a 1,081 € al litro, mentre il diesel a 0,855 € al litro.

Venerdì 9 luglio: escursione a Bormio 3000 per vedere quelle che vengono considerate le Maldive ad alta quota, ossia i Bei Laghetti. Si tratta di due bacini dall’acqua cristallina che si raggiungono con una camminata di circa un’ora lungo un sentiero che parte dalla stazione della funivia di Bormio 3000. Purtroppo mi sono dovuta accontentare di vederli da lontano perché lungo il sentiero c’era troppa neve e non avendo le racchette, non me la sono sentita di proseguire. L’escursione a Bormio 3000, comunque, è valso il viaggio in funivia: la vista dall’alto è strepitosa.

La Big Bench di Pilzone d’Iseo, da cui si gode di un panorama incredibile

Pilzone d'Iseo - Panchina Gigante

Viaggiando sul Trenino Rosso del Bernina

Bernina Express

I laghi di Cancamo

Alta Valtellina - Laghi di Cancano

Il lago di Livigno visto da Crap de la Parè

Alta Valtellina - Lago di Livigno

I Bei Laghetti di Bormio 3000

Bormio 3000 - Alta Valtellina

Dove ho dormito:

  • Ho trascorso le prime due notti (quella di lunedì 5 e quella di martedì 6) a Tirano, alloggiando presso il Bernina Express Rooms & Breakfast. Di questa sistemazione ho apprezzato soprattutto la posizione – di fianco alla stazione da cui parte il Trenino Rosso del Bernina – e la colazione: abbondante, anche se non troppo variegata. La camera, invece, ha lasciato un po’ desiderare. Si trattava di una suite mansardata (avevo prenotato una stanza normale, ma ci è stato regalato un upgrade). Spaziosa e luminosa – forse troppo visto che all’alba, nonostante le tende pesanti, entrava molta luce – ma poco comoda e funzionale: un letto matrimoniale con un materasso molto sottile… e senza topper (Barbieri docet); nessun kit di cortesia; sprovvista di frigorifero e, per ultimo, molto poco insonorizzata.

Il costo per due notti, compreso di parcheggio e di tassa di soggiorno, è stato di 213,00 €. Non troppo alto, considerando il periodo, ma a mio avviso la camera non li vale.

  • Le altre due notti (quella di mercoledì’ 7 e quella di giovedì 8), invece, le ho trascorse a Bormio, dove ho alloggiato presso il Mueblè Garni della Contea, che vi consiglio. Si tratta della tipica struttura alberghiera che ci si aspetta di trovare in montagna (balconcini pieni di fiori colorati e interni in legno), calda e accogliente. I punti forti di questo bed&breakfast sono la posizione (in pieno centro), il posto auto (gratuito), la colazione (abbondante ed eterogenea), le camere (piccole, ma molto pulite) e le zone comuni: dalla sala relax, in cui ci sono a disposizione per gli ospiti dei giochi di società e delle bevande calde, alla sala della colazione, curata nei dettagli.

Il costo per due notti è stato di 190 €. Più che onesto e in linea con i servizi che offre.

La camera del Mueblè Garni della Contea

Bormio - Mueblè Garni della Contea

Dove ho mangiato:

Così come mi era sconosciuta la zona dell’Alta Valtellina, altrettanto lo era la sua cucina, quindi, durante i cinque giorni di vacanza, mi sono sbizzarrita, assaggiando i piatti tipici di questi posti: dai pizzoccheri (simili a delle tagliatelle, ma più spesse) alla bresaola.

  • A Tirano vi suggerisco il ristorante Posteria del Rosso, di fianco alla stazione, quindi in centro. Qui abbiamo mangiato molto bene: un antipasto di bresaola, due primi (dei mezzi paccheri con scamorza affumicata, salsiccia e pomodorini e un risotto ai mirtilli) e due secondi (un piatto di formaggi di capra e di robiole e un controfiletto con verdure). Tutto squisito… persino il conto: 75 €.
  • Sempre a Tirano vi consiglio anche il ristorante pizzeria Liberty, gestito dal proprietario del nostro hotel, in cui abbiamo cenato la sera che siamo rientrati dalla gita sul Trenino Rosso del Bernina. Anche questo locale si trova vicino alla stazione e offre piatti sia a base di carne che di pesce, nonché pizze classiche e gourmet. Noi abbiamo optato per una pizza tradizionale con prosciutto crudo e stracciatella. Molto buona!
  • A Bormio, invece, vi consiglio sia il ristorante La Rasiga, che offre piatti della tradizione (pizzoccheri, gnocchetti di polenta, canederli e diversi tipi di carne) che Al Filò, un locale raffinato in cui abbiamo assaggiato alcuni piatti rivisitati, come, per esempio, la carbonara con la bresaola. In entrambi i prezzi sono onesti – forse possono sembrare leggermente alti quelli di Al Filò, ma sono in linea con i piatti elaborati che vengono serviti.

Pizzoccheri con ragù di cervo al ristorante di Bormio 2000

Bormio 2000 - ristorante

Qualche consiglio:

  • Sembrerà un suggerimento scontato, ma meglio scriverlo: trattandosi di una vacanza in montagna, sono necessari gli scarponcini. È bene vestirsi a cipolla e portarsi dietro sia la crema solare che la giacca a vento. Abbiamo trovato giornate calde, ma anche pioggia e a Bormio 3000 il termometro segnava -1 °C. Più che consigliate sono le racchette.
  • Nell’Alta Valtellina non c’è l’autostrada. La distanza tra Sale Marasino, sul lago d’Iseo (dove ci siamo fermati per vedere la Panchina Gigante) e Tirano, per esempio, è meno di 100 km, ma il viaggio, dovendo percorrere strada normale, dura quasi due ore. Vi dico questo in modo tale che possiate calcolare bene i tempi per gli spostamenti.
  • Se siete amanti del formaggio, a Bormio assaggiate lo scimudin – tipico della zona – e la tometta di capra, una sorta di tomino di grandi dimensioni che si mangia soprattutto freddo.

Souvenir da Bormio: lo scimudin in primo piano e la tometta di capra dietro

Alta Valtellina - formaggi

Nelle prossime settimane vi parlerò più nel dettaglio di ogni escursione, intanto vi auguro un felice weekend. A proposito, approfittate del box dei commenti sotto a questo articolo per chiedermi ulteriori informazioni o consigli… sarò felice di aiutarvi.

Un abbraccio,

Valentina

24 thoughts on “Alta Valtellina in estate: tra Tirano, Bormio e Livigno

  • Antonella
    luglio 15, 2021, 8:52 am

    Trovo le nostre Alpi meravigliose, da rifarsi gli occhi ad ogni orizzonte. Il panorama è fantastico, ma ancora di più la loro cucina…
    Antonella

    • luglio 15, 2021, 8:59 am

      Ben detto, Antonella. Le nostre montagne sono incantevoli! Così come tutta la cucina italiana.

  • Dora
    luglio 15, 2021, 8:54 am

    Ciao Valentina, meraviglia delle meraviglie la Valtellina! Aspetto con gioia il prossimo post, curiosa di scoprire il Trenino del Bernina e Bormio 3000
    Dora

    • luglio 15, 2021, 9:00 am

      Ti ringrazio Dora. Arriveranno presto gli articoli dedicati al viaggio sul Trenino Rosso del Bernina e all’escursione a Bormio 3000.

  • luglio 15, 2021, 10:09 am

    Oltre al bellissimo programma, le foto sono davvero bellissime! Sono contento che tu abbia trovato delle splendide giornate perché la zona è davvero bellissima da visitare

    • luglio 15, 2021, 10:20 am

      Ti ringrazio Fabio. Sono contenta che ti siano piaciute.
      Sono stata molto fortunata per quanto riguarda il meteo. Ho trovato un po’ di pioggia solo al lago di Cancano, per il resto sempre belle giornate.

  • luglio 16, 2021, 7:23 am

    Adoro la Valtellina, ci ho trascorso una stagione lavorativa e ammetto che ha un posto speciale nel mio cuore! Ti ho seguita con piacere su Instagram, non potevi raccontare meglio la località. Come ti è parsa Livigno? Io l’ho adorata!

    • luglio 16, 2021, 7:49 am

      Grazie Vale. Per me è stata la prima volta in Alta Valtellina e sono rimasta piacevolmente colpita da tutti questi bei paesaggi.
      Di Livigno mi è piaciuta molto la vista dall’alto di Crap de la Perè. La cittadina è molto carina, ma ho fatto poco shopping (non sono amante dei negozi).

  • luglio 16, 2021, 9:06 am

    wow, per essere una vacanza sulla quale nutrivi poche aspettative mi sembra che tu sia riuscita a fare un ottimo lavoro! Di tutti i posti e le esperienze che hai citato io sono stata solo sul trenino del Bernina e concordo assolutamente con te: se ci si trova nei paraggi sarebbe un delitto lasciarselo sfuggire! Leggerò con piacere il tuo resoconto sul trenino e sulle altre località che hai visitato!

    • luglio 16, 2021, 9:26 am

      Sono molto contenta, infatti, di questa vacanza in Alta Valtellina. È stata una bellissima scoperta!
      Arriveranno presto gli articoli dedicati al viaggio sul Trenino Rosso del Bernina e alle altre escursioni 🙂

  • luglio 16, 2021, 9:54 am

    La Valtellina è un luogo “a portata di mano”, per chi, come me, abita a Bergamo.

    Mi dovrò decidere a ritornare presto!

    Grazie mille per il tuo esaustivo articolo

  • Libera
    luglio 16, 2021, 10:06 am

    Ci hai regalato davvero un itinerario ben fatto , non solo i luoghi ma anche il cibo è allettante . Se si sta freschi poi …

  • luglio 16, 2021, 4:07 pm

    Vado spesso in Valtellina, di cui sono innamorata, e conosco quasi tutti i luoghi da te citati: uno più spettacolare dell’altro. Quest’estate ho in programma i Bei Laghetti e la passeggiata a Livigno che hai fatto anche tu.non vedo l’ora!

    • luglio 19, 2021, 1:53 pm

      Fammi sapere se riuscirai a vedere da vicino i Bei Laghetti. Buona vacanza!

  • luglio 17, 2021, 11:28 pm

    Ma queste foto sono pazzesche!
    Ultimamente, vedo spesso paesaggi così nelle foto degli altri e sto rivalutando la montagna!
    Sopratutto per i laghi: meravigliosi!

    • luglio 19, 2021, 1:53 pm

      Ti ringrazio Paola.
      Io ho un debole per la montagna, che preferisco soprattutto in estate.

  • luglio 18, 2021, 9:05 pm

    Molto bello questo itinerario! Le fotografia sono splendide: è proprio la montagna come piace a noi! Grazie anche per i consigli su dove dormire e dove mangiare: è sempre prezioso poter leggere l’opinione di chi ha già provato un ristorante o un hotel.

  • luglio 23, 2021, 7:36 am

    Va be, che dire? C’è tutto in questo articolo, dall’itinerario perfetto, alle pause pranzo migliori in assoluto e quel ragù di capriolo dev’essere stato davvero buono! Mi ricordo che a Bormio ero stata alla Casa della Bresaola e avevo mangiato ogni cosa il banco offrisse!

    • luglio 23, 2021, 1:13 pm

      Assaggiare la bresaola in Valtellina è d’obbligo 🙂
      Sono contenta che questo mio articolo ti sia piaciuto. Quel piatto di pizzoccheri con ragù di cervo era molto buono!

  • luglio 23, 2021, 7:58 am

    Ne parlavo giusto con una mia amica questo week, che lei andrà in ferie in questa zona che non conosco per niente. Sicuramente vorrei vedere Livigno, andare sul trenino rosso del Bernina e un giro ai bei laghetti del Bormio.

    • luglio 23, 2021, 1:13 pm

      Tieni a mente questo itinerario allora 🙂 L’Alta Valtellina mi ha sorpreso e vorrei tanto tornarci.

Lascia un commento