Assila, Capo Spartel e Tangeri

Per chi si fosse perso il post in cui parlo del primo giorno nel nord del Marocco, può trovarlo in questo link https://www.travellingwithvalentina.com/2017/04/13/morocco-1/ .

II Giorno, sabato: Il secondo giorno in Marocco, proprio come il primo, è stato abbastanza intenso. Abbiamo iniziato la giornata con una ricca colazione in hotel e siamo partiti con la corriera per Assila, città affacciata sull’oceano Atlantico, distante un centinaio di km da Tétouan. Assila è una cittadina tranquilla caratterizzata da basse case bianche con porte e finestre colorate. La città è diventata nota al turismo di massa soltanto negli ultimi anni grazie a un festival artistico-culturale di livello internazionale che si svolge in estate e che richiama numerosi artisti e visitatori. Vi consiglio di passeggiare per le strette e silenziose vie nel cuore della città – ben diversa dalla caotica Tétouan – dove si trovano vari negozi che vendono prodotti tipici arabi, come tappeti, caftani, borse, scarpe e bigiotteria. Vi consiglio anche di camminare per la lunga e stretta terrazza affacciata sull’oceano da cui si può ammirare buona parte della città.

Essendo Assila una località di mare, il tajine, piatto tipico marocchino normalmente a base di carne, non poteva essere che di pesce.

As Asilah is a coastal city, the tajine, a typical Moroccan dish usually made with meat, was made with fish.

El tajine, comida típica marroquí que suele ser a base de carne, en Arcila, al tratarse de una ciudad de playa, es a base de pescado.

Passeggiando per la città, ho incontrato spesso questi grandi ciondoli appesi fuori dalle porte di ingresso o venduti per strada. Si tratta della mano di Fatima, un amuleto utilizzato per scacciare il malocchio e l’energia negativa. Come mi ha spiegato la guida Nouri, la mano di Fatima, nonostante il nome in arabo sia hamsa, che significa “cinque”, e quindi rimanda ai cinque pilastri dell’Islam, è solo un oggetto apotropaico e non religioso, usato principalmente da persone superstizione.

Dopo il pranzo, abbiamo lasciato Assila e abbiamo proseguito verso nord in direzione della Grotta di Ercole, che si trova a pochi km da Capo Spartel. La vista che si ammira dalla terrazza prima di entrare nella grotta è meravigliosa!

La Grotta di Ercole: si tratta di una piccola grotta con due aperture (una sulla terra ferma, da cui si entra, e una sul mare), in parte naturale, risultato dell’erosione del vento e del mare, e in parte creata dall’uomo, che l’ha ampliata per permettere l’estrazione delle pietre dalle pareti, utilizzate poi per costruire macine. Secondo la mitologia greca, l’eroe Eracle (Ercole nella versione romana), dopo aver combattuto contro il gigante Anteo, costruí questa grotta per riposarsi.

Una delle due aperture della grotta: vista dal mare questa apertura ricorda la forma dell’Africa.

Prima di arrivare a Capo Spartel, ci siamo fermati in una spiaggia, dove per 1 € (10 Dihram) abbiamo cavalcato per qualche minuto in groppa ai cammelli.

Capo Spartel

Nel tardo pomeriggio, prima di rientrare a Tétouan, ci siamo fermati a Tangeri. Abbiamo passeggiato per la città e siamo entrati nel bazar. Poi siamo risaliti in corriera a siamo arrivati in hotel di sera, abbastanza stanchi dopo l’intera giornata in escursione.

Dentro il bazar di Tangeri

Consiglio utile: Durante i viaggi, mi è capitato spesso di voler fotografare qualche persona del luogo. Non sempre, però, la gente è disposta a lasciarsi fotografare, quindi per educazione è bene chiedere sempre il permesso. Come potete vedere da queste foto che ho scattato all’interno del bazar di Tangeri, vi sono venditori che si sono lasciati fotografare senza problemi, altri, invece, hanno preferito voltarsi o coprirsi il viso.

2 thoughts on “Assila, Capo Spartel e Tangeri

  • David
    maggio 15, 2017, 12:01 am

    Love the photo’s and the little tips

    • valentina grossi
      maggio 15, 2017, 9:14 am

      Thank you so much 😙

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