Scoprendo San Gimignano: la Manhattan del Medioevo

San Gimignano, La Manhattan del Medioevo

San Gimignano, un incantevole borgo medievale in provincia di Siena

Quando un anno si sta per concludere, sono solita scrivere una lista dei luoghi che mi piacerebbe visitare l’anno successivo e se andate a rileggere questo mio vecchio post, pubblicato i primi giorni del 2019, troverete il borgo toscano di San Gimignano occupare i primi posti della mia travel wishlist.

Il desiderio di visitare questa nota località della Val d’Elsa è sorto tempo fa, quando ho visto un interessante documentario sui borghi toscani. Testimone d’eccezione della civiltà medievale, San Gimignano, che conserva gelosamente nelle sue chiese significativi capolavori dell’arte italiana, è stato dichiarato nel 1990 Patrimonio dell’Umanità e viene considerato oggigiorno un magnifico borgo iconico sospeso nel tempo.

Ho trascorso il primo weekend di settembre in Toscana insieme al mio fidanzato: una breve fuga romantica tra le morbide colline toscane e il buon cibo. Nel prossimo articolo vi parlerò delle bellezze, sia naturali che architettoniche, visitate in questi due giorni, mentre nel post di oggi mi concentro sul meraviglioso borgo di San Gimignano, un gioiello poco distante sia da Firenze che da Siena che merita sicuramente di essere scoperto.

Borgo di San Gimignano

San Gimignano

San Gimignano: un borgo ricco di storia

Trattandosi di un borgo medievale di significativa importanza, San Gimignano vanta una ricca storia che sicuramente non può non essere accennata in questo articolo. Per questo motivo vi offro una breve sintesi di eventi storici che in qualche modo hanno plasmato il borgo, rendendolo uno dei comuni italiani più interessanti sotto diversi aspetti.

Curioso è il nome, la cui motivazione è da ricercare in una leggenda. Si narra, infatti che il borgo, conosciuto anticamente con il nome romano di Silvia, mentre veniva invaso dagli unni capitanati da Attila nel V secolo d.C, sia stato protetto da San Gimignano da Modena, apparso improvvisamente durante l’assedio. Gli invasori, dunque, si sono dati alla fuga e il borgo si è così salvato. Narsete, il comandante bizantino incaricato di difendere il villaggio, per devozione nei confronti del santo, ha deciso così di cambiare il nome da Silvia a San Gimignano.

San Gimignano e le sue torri: la Manhattan del Medioevo

La fortuna di San Gimignano è legata a un’importante via che attraversa il borgo: la via Francigena, vale a dire un antico itinerario di pellegrinaggio che collega la città inglese di Canterbury a Roma. Nel corso del Medioevo, grazie a questa privilegiata posizione sulla via Francigena, il borgo di San Gimignano è prosperato notevolmente: il continuo passaggio di pellegrini e di mercanti, infatti, ha consentito alle famiglie del villaggio di arricchirsi velocemente.

Durante questo lungo periodo di ricchezza, il borgo di San Gimignano ha visto mutare il suo aspetto: sono state costruite numerosi torri, simbolo di potenza di ciascuna delle famiglie locali nonché loro residenza, che sono divenute l’elemento distintivo del villaggio, soprannominato nel corso del ‘900 la Manhattan del Medioevo.

Torri di San Gimignano

Oggigiorno a San Gimignano si contano solo 14 torri, ma un tempo ve ne erano ben 72. La torre più importante era la cosiddetta Rognosa, conosciuta con questo soprannome perché per un breve periodo era stata adibita a carcere, ovvero un luogo in cui si trovavano tutti coloro che avevano problemi con la giustizia, ossia avevano rogne. Per secoli ha svolto la funzione di torre comunale e quindi stabiliva il limite di altezza invalicabile dalle famiglie per la costruzione delle loro torri. Ogni torre, infatti, veniva costruita con una certa distanza di sicurezza dalle altre e non poteva superare l’altezza della Rognosa, ossia 52 metri, segno di supremazia del potere pubblico su quello privato. Nonostante questo divieto, alcune ricche famiglie hanno costruito torri che hanno superato di qualche metro l’altezza della Rognosa. La Torre Grossa, per esempio, con i suoi 54 metri di altezza, si aggiudica il titolo di torre più alta di San Gimignano.

Grazie a queste torri, che hanno rappresentato per anni il potere delle importanti famiglie della fiorente San Gimignano, il borgo si presenta ancora oggi come un gioiello quasi unico di eleganza urbana.

  • La Torre Rognosa in piazza Duomo

Torri di San Gimignano

  • Le due Torri dei Salvucci, una delle più importanti famiglie di San Gimignano, soprannominate “le torri gemelle”, in passato erano più alte della Rognosa, che spicca qui in foto a destra.

Torri di San Gimignano

  • La Torre del Diavolo, in piazza della Cisterna, è un’altra importante torre di San Gimignano, divenuta particolarmente nota di recente grazie al videogioco Assassin’s Creed. Soprannominata così perché, secondo una leggenda, il proprietario della torre, di ritorno a San Gimignano dopo un lungo viaggio, trovò la torre più alta rispetto a quando era partito, e pensò dunque che l’artificio fosse opera del diavolo.

Torre del Diavolo, San Gimignano

  • La Torre Grossa: delle 14 torri che svettano sul panorama di San Gimignano, oggigiorno è possibile visitare la Torre Grossa e godere dall’alto di una meravigliosa vista a 360° su tutto il borgo e il paesaggio circostante. Una visita che consiglio assolutamente per poter ammirare così queste bellezze toscane da un differente punto di vista.

Torre Grossa di San Gimignano

San Gimignano, Toscana

Il declino di San Gimignano: tra lotte interne e la peste

Se il XIII secolo ha rappresentato un periodo di notevole splendore per San Gimignano, a metà del secolo successivo il borgo ha iniziato a subire una lenta decadenza in seguito ai contrasti tra guelfi, a favore del papato, e ghibellini, a favore dell’impero, e alla diffusione della peste, che a cavallo tra gli anni 40 e 50 del 1300 ha colpito l’intera Europa dimezzando drasticamente la popolazione.

San Gimignano, insieme alle sue non più tanto ricche famiglie, ha assistito a un inesorabile declino, che culminò poi con un’altra devastante epidemia di peste: quella del 1630. Il 5 ottobre di quell’anno, infatti, a San Gimignano era giunta la notizia che un’epidemia di peste stava infestando la Toscana. Nonostante il cordone sanitario allestito intorno alla cinta muraria per proteggere la popolazione, all’inizio del 1631 la peste riuscì ad entrare nel villaggio, causando centinaia di vittime.

La riscoperta di San Gimignano avvenne solamente nel corso del XIX secolo, quando il borgo  venne lentamente riportato al suo antico splendore. Il lungo periodo di marginalità del villaggio, in un certo modo, ha consentito una sorta di cristallizzazione del suo aspetto medievale, tanto apprezzato nel corso dell’Ottocento.

Cosa fare a San Gimignano in un giorno

Quando si visitano località così ricche di storia e quindi di siti particolarmente interessanti, il tempo a disposizione non sembra mai sufficiente. Abbiamo dedicato al borgo solamente un pomeriggio, ma il mio consiglio è di fermarsi un’intera giornata per gustarselo senza fretta. Oltre al panorama mozzafiato che si ammira dalla Torre Grossa, sono rimasta incantata dalle pareti affrescate del Duomo, un’altra attrazione turistica imperdibile se visitate questa località.

La Basilica Collegiata di Santa Maria Assunta, conosciuta comunemente come il Duomo di San Gimignano, presenta una facciata spoglia in netto contrasto con l’interno, che, come potete vedere da queste immagini, è decorato con numerosi affreschi dai colori intensi, archi e vetrate. Varcando la porta d’ingresso ho avuto la sensazione di entrare in una vera e propria galleria d’arte al cui interno sono conservati alcuni capolavori dell’arte sacra. Un esempio sono i meravigliosi affreschi di importanti pittori del 1300 quali Taddeo di Bartolo, Bartolo di Fredi e i fratelli Lippo e Federico Memmi che hanno sapientemente raffigurato importanti scene delle Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento: dalla creazione del mondo, quindi la creazione di Adamo ed Eva, all’Annunciazione fino alla Crocifissione. Un racconto visivo che viene ben spiegato anche dall’audio-guida compresa nel prezzo del biglietto.

L’interno del Duomo di San Gimignano

Duomo di San Gimignano

Navata di destra, dove sono rappresentate le Storie del Nuovo Testamento

Interno del duomo, San Gimignano

Navata di sinistra, dove si ammirano le Storie del Vecchio Testamento

Affreschi del duomo di San Gimignano

Vi consiglio di soffermarvi ad osservare anche la parete della controfacciata, dove si trovano interessanti affreschi del Paradiso e dell’Inferno realizzati da Taddeo di Bartolo. Se da un lato i protagonisti dell’affresco sono i beati, ossia la divinità, gli angeli e i santi, dall’altro i protagonisti dell’Inferno sono i cosiddetti dannati, ben rappresentati da questo celebre pittore senese. Taddeo di Bartolo, a mio avviso, è riuscito magistralmente a raffigurare i sette vizi capitali attribuendo una certa crudezza ad ogni personaggio disegnato che di certo non stona nonostante si tratti di affreschi destinati a decorare l’interno di una chiesa.

Biglietti d’ingresso

Se avete intenzione di visitare sia il Palazzo Comunale, quindi di salire sulla Torre Grossa, che di entrare nel Duomo di San Gimignano, vi consiglio di acquistare il biglietto cumulativo, denominato San Gimignano Pass. Il biglietto è valido due giorni consecutivi e costa 13€. Vi è una riduzione di 3€ per i minori tra i 6 e i 17 anni (al di sotto dei 6 anni il biglietto è gratuito).

Orari

Il Palazzo Comunale, quindi la Torre Grossa, è aperto tutti i giorni (escluso il 25 dicembre) dalle 10:00 alle 19:30 dal 1 aprile al 30 settembre e dalle 11:00 alle 17:30 dal 1 ottobre al 31 marzo. Il 1 di gennaio il palazzo è aperto solo nel pomeriggio, vale a dire dalle 12:30 alle 17:30.

La Basilica di Santa Maria Assunta, invece, trattandosi di un luogo di culto, rispetta i seguenti orari:

  • dal 1 aprile al 31 ottobre è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00; il sabato dalle 10:00 alle 17:00; la domenica dalle 12:30 alle 19:00.
  • l’orario invernale è leggermente più complicato, infatti il Duomo è aperto dal 1 al 15 gennaio, dal 1 febbraio al 31 marzo, dal 1 al 15 novembre, dal 1 al 31 dicembre e rispetta i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 16:30, mentre la domenica dalle 12:30 alle 16:30. Vi consiglio di consultare gli orari direttamente sul sito in quanto sono soggetti a variazioni.

Un’altra chiesa interessante da un punto di vista pittorico è la Chiesa di Sant’Agostino, il cui esterno, come quello della Collegiata, contrasta con un interno ben affrescato. L’ingresso a questa chiesa è gratuito e l’orario è il seguente: da gennaio a marzo lunedì dalle 16:00 alle 18:00, mentre da martedì a domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Da aprile a ottobre dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Nei mesi di novembre e dicembre dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Vi consiglio, come nel caso del Duomo, di consultare sul sito i giorni e gli orari di visita perché potrebbero subire dei cambi.

Sant'Agostino, San Gimignano

Oltre a Piazza del Duomo e alla Piazza di Sant’Agostino, un’altra piazza che vi consiglio di visitare è Piazza della Cisterna, un significativo punto d’incontro sin dal 1200, quando pellegrini e mercanti transitavano a San Gimignano. La piazza, di forma triangolare, deve il suo nome alla cisterna sottostante, di cui si vede solamente il pozzo.

Piazza della Cisterna fotografata dalla Torre Grossa

Piazza della Cisterna, San Gimignano

In questa piazza si trova la famosa gelateria Dondoli che nel corso degli anni ha vinto vari premi per le sue creme dai gusti originali. Una fra le tante specialità è la crema di Santa Fina: una crema all’arancia aromatizzata con bacche di vaniglia, pistilli di zafferano di San Gimignano e pinoli di Pisa.

Gelateria Dondoli, San Gimignano

Dove mangiare a San Gimignano

Vi consiglio il ristorante Il Ceppo Toscano (via delle Romite 13) non tanto frequentato dai turisti perché in posizione poco centrale. Propone una cucina tipica toscana con un buon rapporto di qualità/prezzo. Abbiamo iniziato con un tagliere di formaggi e seguito poi con due primi: tagliatelle al tartufo per il mio ragazzo e pici al ragù di chianina per me… semplicemente ottimi!

Il ceppo toscano, San Gimignano

Pici al ragù di chianina. Si tratta di un tipo di pasta fatta a mano tipico della Toscana simile ad uno spaghetto

Il ceppo toscano, San Gimignano

Dove parcheggiare a San Gimignano

San Gimignano è un borgo che si visita a piedi, per cui vi consiglio innanzitutto di indossare delle scarpe comode (in vista soprattutto dei tanti scalini che occorre salire per raggiungere la cima della Torre Grossa) e di parcheggiare in uno dei vari parcheggi a pagamento che si trovano fuori le mura. Noi abbiamo parcheggiato al P1 Giubileo, distante poche centinaia di metri dall’ingresso del borgo. Il costo è di 1,50€ all’ora (il costo massimo al giorno è 6€).

La Porta di San Giovanni, da dove siamo entrati, un arco ribassato che si apre nella cinta muraria che circonda il borgo e che anticamente segnava l’accesso meridionale alla città dalla via Francigena

Porta di San Giovanni, San Gimignano

Dopo un delizioso pranzo e una bella visita al borgo di San Gimignano, ci siamo diretti verso Colle di Val d’Elsa, di cui vi parlerò nel prossimo articolo. Come sempre mi auguro che questo post vi sia stato utile e che vi abbia invogliato a visitare questo gioiello medievale tutto italiano.

Con affetto,

Valentina

18 thoughts on “Scoprendo San Gimignano: la Manhattan del Medioevo

  • Anonimo
    settembre 12, 2019, 8:20 am

    Buongiorno Valentina hai descritto questo piccolo gioiello medioevale in modo impeccabile, brava! Hai stuzzicato in me la voglia di visitarlo, presto lo farò 😉
    Dora 💓

    • settembre 13, 2019, 7:55 am

      Ti ringrazio Dora per il bel commento! Presto un nuovo post sulla Toscana, così potrai prendere maggior spunto per organizzare un bel weekend ricco in questa regione meravigliosa!

  • settembre 13, 2019, 7:29 am

    Bellissimo post Valentina, avevo già voglia di visitare la Toscana e i suoi borghi e ora ne ho ancora di più! San Gimignano sembra proprio un gioiellino…

    • settembre 13, 2019, 7:56 am

      Ti ringrazio Elisa! Conosco poco la Toscana, ma per quel poco che ho visto credo proprio che sia una regione meravigliosa! San Gimignano mi ha incantato 🙂

  • settembre 13, 2019, 7:59 am

    Gli affreschi della Collegiata sono delicatissimi, i personaggi vestiti come nel medioevo con quei bei colori! Bellissima proposta quella di un fine settimana a San Gimignano, l’essenza della Toscana

  • settembre 13, 2019, 9:13 am

    San Gimignano è meravigliosa!!! Ci siamo state diverse volte e sicuramente ci torneremo ancora. Vorrei vederla in inverno, magari con la neve 🙂

  • settembre 14, 2019, 4:01 pm

    San Giminiano è uno dei borghi che mi è piaciuto di più in assoluto. Ho molta voglia di tornarci per due motivi: per acquistare una testina in ceramica molto bella che era in vendita in un negozio della piazza vicino alla chiesa principale e poi… per il gelato alla Crema di Santa Fina.

  • settembre 14, 2019, 10:35 pm

    L’ho visitata due anni fa durante il periodo natalizio e l’ho adorata! Pensa che ho anche incontrato dei ragazzi che stavano percorrendo l’intera via Francigena, un’esperienza bellissima *_*

  • settembre 16, 2019, 4:24 pm

    io adoro la Toscana ogni suo luogo è meraviglioso, ricco di storia e bellezze artistiche. Mi sono ripromessa di visitarla tutta a pezzi nella mia vita. San Gimignano è un bellissimo borgo

  • settembre 17, 2019, 7:26 am

    Ma daii! Eri vicino casa mia, io sono di Siena! San Gimignano è un gioiellino davvero, ma in Toscana ce ne sono molti altri, meno battuti dai turisti e per questo davvero bellissimi 😉

  • settembre 17, 2019, 8:32 am

    Un borgo elegante e ricco di storia. Un vero peccato che nel corso degli anni lotte e pestilenze lo abbiano portato al declino. ad oggi però credo sia uno dei borghi toscani più visitati e che la sua storia sia apprezzata finalmente da tutti! 🙂

  • settembre 17, 2019, 11:25 am

    Devo assolutamente tornare in Italia almeno per una settimana e visitare San Gimignano. Continuo a vederne splendide foto e a leggere meravigliosi racconti di viaggio e, credimi, la voglia di partire è proprio forte. 🙂

  • settembre 21, 2019, 10:21 pm

    San Gimignano è tra le mie città toscane preferite! Ci sono stata più volte ed è sempre affascinante…E si mangia da Dio! 🙂

  • settembre 25, 2019, 9:25 pm

    Ho visitato San Gimignano qualche anno fa, durante la Pasqua, innamorandomene! Non conoscevo il bizzarro soprannome con cui viene chiamata…”la Manhattan del Medioevo” …direi azzeccatissimo!
    Stupende le tue foto che la valorizzano ancora di più 🙂

  • settembre 28, 2019, 1:53 pm

    Che bella questa definizione “Manhattan” del Medioevo! Mi è piaciuto molto il tuo articolo. Grazie per tutte le informazioni.

  • ottobre 29, 2019, 9:33 am

    San Gimignano ricordo che me ne sono innamorata dopo aver visto il film di Zeffirelli, un té con Mussolini.
    Piazza della cisterna e gelato da Dondoli tappa obbligata!!!

  • novembre 5, 2019, 8:56 am

    Adoro la Toscana e San Gimignano mi manca da vedere 🤩 Sapevo fosse soprannominata la città delle torri ma non ne conoscevo le storie e le leggende legate ad esse… ora mi ricorderò sicuramente il perché del nome Torre Rognosa…non potevano trovare nome più adatto allora 😅

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