In canoa lungo il fiume Tirino

In canoa lungo il fiume Tirino

Tirino: il fiume più pulito d’Italia

Vi siete mai chiesti quale sia il fiume più pulito d’Italia? E soprattutto dove si trovi? In questo articolo vi parlo del Tirino, considerato il corso d’acqua più limpido del nostro Paese. Per ammirarlo occorre andare in Abruzzo. Il Tirino, infatti, nasce dal sistema acquifero di Campo Imperatore, nel vasto altopiano del Parco Nazionale del Gran Sasso, e dopo un lungo corso sotterraneo fuoriesce in tre sorgenti. Da qui, dunque, il nome Tirino, che deriva dal termine di origine greca Tritano ossia triplice sorgente. Dalle tre sorgenti il Tirino scorre poi per 17 km verso sud, attraversando i territori del comune di Capestrano, in provincia dell’Aquila, e di Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara, per poi immettersi nell’Aterno-Pescara, il fiume più lungo d’Abruzzo.

In canoa lungo il fiume Tirino

L’acqua del fiume Tirino

Credo che sia impossibile non rimanere incantati dai meravigliosi colori dell’acqua del Tirino. Vedendo queste immagini si potrebbe pensare che siano state modificate, ma vi posso assicurare che quelle tonalità di azzurro e di verde sono realmente così brillanti. Grazie alla limpidezza della sua acqua si può vedere chiaramente il fondale: cespugli di vegetazione si alternano alle polle d’acqua, ossia delle micro sorgenti sotterranee che alimentano il fiume. Proprio per questo continuo ricircolo d’acqua, la temperatura rimane costante tutto l’anno e oscilla tra i 10/11 °C.

In canoa sul fiume Tirino

La flora e la fauna del Tirino

Oltre a rimanere meravigliata dal colore turchese dell’acqua, sono rimasta affascinata dall’incredibile vegetazione che cresce rigogliosa sia sul fondale che sulle sponde del fiume. Salici bianchi secolari, canne paludose, piante di equiseto e fitti cespugli, molti dei quali producono bacche velenose. Fra la flora che caratterizza la Valle del Tirino poi non si può non menzionare la sedanina d’acqua, una pianta autoctona che cresce appunto nell’acqua il cui sapore ricorda  quello del sedano.

Per quanto riguarda la fauna, invece, gli unici animali che vivono nel Tirino sono la trota fario e un piccolo gambero di fiume che, entrambi amanti delle acque fredde, hanno trovato qui il loro habitat perfetto. Lungo il fiume si possono incontrare alcuni uccelli acquatici, quali il tuffetto e la folaga. E se guardate attentamente tra le canne e fra gli alberi, potrete scorgere qualche nido di gallinella d’acqua, di martin pescatore o di merlo acquaiolo. Un vero e proprio angolo di paradiso incontaminato in cui gli amanti del birdwatching potranno adocchiare numerosi uccelli.

In canoa sul fiume Tirino

Nuotare nel fiume Tirino

Il fiume Tirino scorre lento e tranquillo, per cui non è pericoloso fare il bagno. Inoltre la sua profondità massima raggiunge appena i 10 metri, ma il problema è la temperatura dell’acqua, davvero troppo fredda. Nuotare nelle sue acque cristalline, dunque, è possibile, ma certamente non è fattibile per tutti. La mia gita lungo il Tirino risale a fine agosto, quando il caldo era quasi insopportabile e la voglia di entrare in acqua era tanta. Ho provato, quindi, a bagnare i piedi, camminando vicino alla sponda, ma l’acqua è talmente gelida che sono rimasta dentro solamente un paio di secondi.

Il Bosso - escursione in canoa sul fiume Tirino

In canoa sul fiume Tirino

Un modo divertente e piacevole per scoprire il fiume Tirino è a bordo di una canoa. La cooperativa il Bosso ormai da vent’anni offre differenti escursioni per visitare i meravigliosi territori della Valle del Tirino e fra questi spicca la gita in canoa lungo il fiume.

Il Bosso - escursione in canoa

Info e consigli:

  • Ogni canoa può portare massimo tre persone: due adulti (vengono considerati “adulti” i bambini di età maggiore ai 6 anni) e un accompagnatore. Trattandosi, infatti, di un’escursione guidata, ogni canoa ha il proprio accompagnatore.
  • L’accompagnatore e la persona che si siede nel primo posto della canoa pagaiano, chi si siede nel mezzo, invece, si gode l’escursione rilassandosi e ascoltando i racconti della guida. A metà gita è possibile cambiare posto.
  • L’escursione ha una durata complessiva di quasi 3 ore, di cui due a bordo della canoa e 45 minuti circa per la preparazione. Occorre, infatti, recarsi presso il centro di Il Bosso, in via Capodacqua, 6 – 67022 Capestrano (Aq), mezz’ora prima dell’orario della gita. Da lì si raggiunge con la propria auto un ampio parcheggio vicino alla sponda sinistra del fiume Tirino (distante 7 km dal centro visite) dove si inizia poi la gita in canoa.
  • L’escursione costa 60€ per canoa. Compresi nel prezzo vi sono il giubbotto, che va tenuto indossato per tutta la durata dell’escursione, le pagaie e una sacca impermeabile in cui riporre i propri oggetti.
  • Vi consiglio di indossare un abbigliamento pratico. Nei mesi estivi è più che consigliato indossare un cappellino, il costume e le infradito al posto delle scarpe da ginnastica.
  • Vi consiglio, inoltre, di portare uno zainetto o una borsa non troppo grandi in quanto le sacche impermeabili fornite da Il Bosso sono lunghe e strette.
  • I cani non sono ammessi sulle canoe, nemmeno quelli di piccola taglia.

Escursione in canoa

Come si può immaginare, queste escursioni in canoa sono molto gettonate nel periodo estivo, ma sono disponibili tutto l’anno su prenotazione info@ilbosso.com. Vi lascio gli orari dei mesi estivi, ma vi consiglio anche di consultare la pagina web di Il Bosso per avere maggiori informazioni:

  • Giugno: tutti i giorni sono disponibili due turni: il primo alle 9:30, il secondo alle 14:30. Nel weekend sono disponibili quattro turni: alle 9:30; alle 12:00; alle 14:30; alle 17:00.
  • Luglio e Agosto: tutti i giorni sono disponibili quattro turni: alle 9:30; alle 12:00; alle 14:30; alle 17:00.
  • Settembre: tutti i giorni, fino a metà settembre, sono disponibili tre turni: alle 9:30; alle 12:00; alle 14:30. Mentre dal 15/09 sono disponibili il turno delle 9:30 e quello delle 14:30.
  • Ottobre: tutti i giorni sono disponibili due turni: alle 10:00; alle 14:30.

Oltre alla gita in canoa, un altro modo per scoprire il meraviglioso fiume Tirino è a bordo del kayak. L’età minima per partecipare a questa escursione è 14 anni.

In canoa lungo il fiume Tirino

Perché vi consiglio la gita in canoa lungo il fiume Tirino

Le ragioni per cui consiglio questo tipo di escursione sono molteplici. Innanzitutto per la bellezza che si ammira: che sia a bordo della canoa o del kayak il visitatore viene immerso in un mondo spettacolare e incontaminato in cui l’unico vero protagonista è la natura. Poi per l’esperienza di pagaiare senza troppa difficoltà. Ed infine per l’opportunità di ascoltare le interessanti curiosità che ciascuna guida racconta. La nostra guida è stata Piero Grossi, un faunista con una grande passione per l’ambiente e per il suo lavoro. Oltre alle bellezze naturali, ciò che più mi ha colpito di questa gita è stato proprio il gruppo di accompagnatori esperti di Il Bosso. Con entusiasmo e dedizione le guide hanno dato spiegazioni molto accurate sulla flora, sulla fauna e sul fiume Tirino. Dai loro racconti emergono la passione e lo spirito cooperativo del gruppo il cui obiettivo principale non è solo quello di far conoscere le bellezze del territorio abruzzese, ma anche di educare i visitatori promuovendo un turismo sostenibile e divulgando il sapere scientifico.

Fiume Tirino

Pagaiando sul fiume Tirino

In canoa sul fiume Tirino

Una guida del gruppo Il Bosso mentre taglia la sedanina d’acqua che poi ci lascia assaggiare

escursione in canoa il Bosso

Qualche curiosità che ci ha raccontato la nostra guida

La nostra guida, Piero Grossi, è un pozzo di scienza. Durante l’escursione ha intrattenuto me e il mio fidanzato con racconti, aneddoti e curiosità molto interessanti sul mondo animale. Ho deciso di condividerne un paio con voi:

  • Sapete qual è l’animale simbolo d’Abruzzo? Non il lupo appenninico o l’orso bruno marsicano come immaginavo, ma il camoscio d’Abruzzo, ben distinto da quello alpino e da quello pirenaico. Il camoscio d’Abruzzo, infatti, rispetto agli altri tipi di camoscio, ha corna molto lunghe. Inoltre per la colorazione del suo pelo, che cambia a seconda della stagione estiva o invernale, è ritenuto il camoscio più bello del mondo. I maschi di camoscio sono animali molto solitari e rompono il loro eremitaggio solamente in autunno, quando si accoppiano con le femmine per riprodursi. La gestazione di un solo cucciolo dura circa sei mesi, quindi i piccoli nascono in primavera inoltrata. A cavallo tra il XIX e il XX secolo il camoscio d’Abruzzo rischiò l’estinzione, quindi il re Vittorio Emanuele III di Savoia nel 1913 firmò un decreto per vietarne la caccia. Negli ultimi decenni, grazie soprattutto a vari progetti finanziati dall’Unione europea, il camoscio d’Abruzzo, ritenuto specie protetta, è stato reintrodotto nelle montagne appenniniche e ad oggi si contano circa 3000 esemplari.
  • Sapete qual è la differenza tra corna e palchi? Sapevate che quelle dei bovidi (camosci, stambecchi, capre e vacche) sono chiamate corna, mentre quelle dei cervidi (caprioli, daini, cervi, alci e renne) sono dette palchi? In entrambi i casi si tratta di strutture ossee, ma le corna sono ben differenti dai palchi: le prime, infatti, sono permanenti e caratterizzano sia i maschi che le femmine; i palchi, invece, sono propri solo dei maschi cervidi (ad eccezione delle renne e dei caribù) e sono stagionali, quindi cadono ogni anno per poi ricrescere.
  • Conoscete il lupo? Il lupo è uno dei predatori più intelligenti. Il suo peso varia dai 25 ai 50 kg e vive dai 7 ai 10 anni. Si ciba principalmente di cinghiali, di caprioli, di cervi e anche di roditori. È difficile avvistare un lupo, ma si possono incontrare le sue tracce: le impronte di un lupo, a differenza di quelle di un grosso cane, sono leggermente più grandi e sono disposte su un’unica fila. I suoi escrementi, poi, presentano tracce di peli e pezzi di ossa. Il lupo è diffuso in tutta l’Italia peninsulare e la sua maggiore concentrazione si trova proprio in Abruzzo.
  • Chi è l’orso bruno marsicano? È diventato il simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo dove ad oggi se ne contano circa 50 esemplari. Trattandosi di un animale onnivoro, il cui peso varia dai 150 ai 200 kg, si ciba di ciò che la natura gli offre: carcasse di animali, insetti, larve, bacche e frutti di bosco. A differenza del lupo, che è generalmente monogamo, orsi sia maschi che femmine possono accoppiarsi con più individui nella stessa stagione degli amori. Questo significa che i piccoli della stessa cucciolata, solitamente due o tre, possono essere di padri diversi. Al momento della nascita un cucciolo di orso pesa meno di 500g, ma grazie al latte materno, ricco di grassi, cresce molto in fretta.
  • Qual è il rapace più grande d’Italia? Non è l’aquila reale come forse si potrebbe immaginare, ma il gipeto, la cui apertura alare raggiunge i 3 metri. Questo rapace non si trova, però, in Abruzzo. Vive, infatti, solamente sulle Alpi.

E anche qualche curiosità sul mondo vegetale:

  • Sapete perché la belladonna si chiama così? Si tratta di una pianta estremamente velenosa che cresce spontaneamente nelle zone collinari e montane dell’Europa meridionale. Utilizzata nel Medioevo da stregoni e maghi nella preparazione di pozioni e intrugli insieme ad altre erbe tossiche quali la mandragora, la belladonna era impiegata, in epoca rinascimentale, anche dalle dame italiane che ne usavo l’acqua distillata come collirio per dilatare la pupilla e dare lucentezza agli occhi. La dama, dunque, appariva indubbiamente più bella e affascinante.

Canoa sul fiume Tirino

Se il tragitto pagaiando contro corrente per raggiungere le tre sorgenti del fiume Tirino è stato reso ancora più piacevole dalle spiegazioni accurate della nostra guida, il ritorno al punto di partenza è stato caratterizzato da un assoluto silenzio. Lasciandoci trasportare dalla corrente, ci siamo goduti il rientro continuando ad ammirare la natura rigogliosa e ascoltando solamente il canto degli uccelli, il fruscio delle piante e il leggero rumore dell’acqua. Attimi rilassanti e appaganti che indubbiamente ci hanno rigenerato e ci hanno permesso di apprezzare maggiormente questo angolo d’Abruzzo protetto e incontaminato.

Canoa Il Bosso

Nonostante questa meravigliosa esperienza in canoa lungo il fiume Tirino sia frutto di una collaborazione con Il Bosso, che ringrazio nuovamente per l’opportunità, ci tengo a sottolineare che queste mie opinioni descritte sono, come sempre, vere e sincere.

Il Bosso - Tirino

Con l’augurio di avervi incuriosito a scoprire l’Abruzzo e soprattutto il fiume Tirino, vi abbraccio.

Con affetto,

Valentina

25 thoughts on “In canoa lungo il fiume Tirino

  • Dora
    settembre 25, 2020, 5:46 am

    Anche questa volta mi hai stupito con le tue preziose informazioni e con le tue meravigliose foto. Questo articolo è super ricco di info e invoglia tantissimo a fare un’esperienza simile. Mi programmo per la prossima estate.
    Grazie ancora Valentina, sei super!

    Dora

    • ottobre 2, 2020, 1:13 pm

      Grazie Dora, sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto e sono certa che ti piacerà anche l’escursione. Merita davvero! Un caro saluto

  • Antonella 🌸
    settembre 25, 2020, 5:52 am

    Quando leggo articoli così ben descritti sulla mia meravigliosa terra d’Abruzzo, mi commuovo.
    Grazie tesoro
    Mamma

    • ottobre 2, 2020, 1:14 pm

      Grazie mille mamma, speriamo di tornare presto in Abruzzo e di continuare a scoprire la tua bella regione 🙂

  • settembre 25, 2020, 7:28 am

    Mi piace moltissimo andare in canoa in mare per raggiungere calette altrimenti inaccessibili, ma in un fiume non mi è mai capitato! Da qualche anno vado a fare qualche bagno in un torrente di acqua limpidissima e pulita in montagna (essendo prima di qualsiasi industria 😅) ma questo è spettacolare ci credo benissimo che possa essere il più pulito d’Italia!

  • settembre 25, 2020, 8:35 am

    Noi ci siamo informati per andare in SUP sul Tirino, ma ci hanno detto che non è possibile. Allora abbiamo messo in opzione la canoa, anche se non l’adoro particolarmente. Il tuo articolo invece mi ha fatto ricredere! Ti farò sapere come è andata!

    • ottobre 2, 2020, 1:16 pm

      Mi fa piacere Annalisa, se poi ci andrai, fammi sapere 🙂 L’esperienza non è per niente noiosa, anzi! Gli accompagnatori sanno ben intrattenere i turisti con tante belle storie e curiosità

  • settembre 25, 2020, 8:49 am

    Sempre completi i tuoi articoli! Adoro molto la zona, avevo sentito parlare del fiume Tirino perchè qualche anno fa sono stata a Campo Imperatore. L’escursione in canoa deve essere una bellissima esperienza!

    • ottobre 2, 2020, 1:17 pm

      Ti ringrazio Valeria. Se dovessi tornare in Abruzzo, ricordati dell’escursione in canoa lungo il fiume Tirino… merita davvero!

  • Alessandra
    settembre 25, 2020, 11:16 am

    Ho seguito con piacere su IG le tue stories dove raccontavi questa bella giornata in canoa. Sai che anch’io, vedendo le foto di questo fiume su altri profili, avevo pensato che fossero modificate? E invece no! Che splendidi colori!

    • ottobre 2, 2020, 1:19 pm

      Grazie Alessandra per aver seguito questa mia esperienza su Instagram. Già, nessuna modifica 🙂 i colori sono proprio così brillanti… una meraviglia!

  • settembre 25, 2020, 3:23 pm

    Mannaggia! Sono stata a Campo Imperatore proprio questa estate, ma proprio non sapevo di questo fiume, altrimenti potevamo fermarci un giorno in più per darci un’occhiata!

    • ottobre 2, 2020, 1:20 pm

      Spero che riuscirai a tornare presto in Abruzzo Teresa. Questa escursione merita davvero!

  • settembre 25, 2020, 3:44 pm

    Ho trovato molto interessanti le curiosità che la guida ti ha raccontato, anche io pensavo erroneamente che il simbolo dell’Abruzzo fosse l’orso marsicano.

    • ottobre 2, 2020, 1:21 pm

      Già, curiosità molto interessanti 🙂 è stato un piacere ascoltare la nostra guida.

  • Maria Grazia
    settembre 25, 2020, 8:11 pm

    Bellissima ed interessante! Dalle tue parole trapela la bellezza e la serenità di questo ambiente fluviale. Hai uno splendido modo di raccontare, affascini e inviti a ripetere l’esperienza. Complimenti

    • ottobre 2, 2020, 1:22 pm

      Grazie mille Maria Grazia per il tuo commento. Sono contenta che questo mio articolo ti sia piaciuto.
      Un abbraccio

  • settembre 26, 2020, 2:40 pm

    Ma che bella esperienza! Ti avevo già seguita nelle stories e adesso ho letto il racconto, grazie di tutte le info. Sono quelle cose che piacerebbero anche a me. L’acqua è incredibile!
    Un abbarccio!

    • ottobre 2, 2020, 1:24 pm

      Grazie Rita per aver seguito le mie stories su Instagram. Quel colore dell’acqua affascina 🙂 Ti consiglio l’esperienza in canoa, merita davvero!

  • settembre 28, 2020, 12:06 pm

    Che bella questa escursione tra le acque del fiume! Sembra rilassante e oltremodo green! Mi piacerebbe pagaiare qui e avere una guida che racconta tutto ciò che hai descritto: una incredibile esperienza senza dubbio!

    • ottobre 2, 2020, 1:24 pm

      Già, davvero incredibile come esperienza. Non posso che consigliarla!

  • ottobre 4, 2020, 9:08 pm

    In Canada ho scoperto la bellezza dei giri in canoa ed ora ne sono una grande appassionata. Mi salvo tutte queste preziose informazioni, che mi torneranno utili non appena sarò in Abruzzo!

  • ottobre 20, 2020, 8:25 am

    Mi colpisce molto che gli unici animali acquatici siano la trota fario e il gambero, mi sarei aspettata molta vita vista la bellezza e limpidezza del fiume!

  • ottobre 20, 2020, 11:50 am

    Sicuramente è un’idea ottima quella della gita in canoa, peccato per l’acqua troppo fredda, in un’acqua così trasparente un tuffo e una nuotata ci sarebbero stati benissimo!

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