Una chiacchierata con Gio Del Bianco

Intervista a Gio Del Bianco

L’ospite di oggi è Gio Del Bianco, un travel video blogger che da anni, ormai, si dedica con entusiasmo e professionalità alla sua più grande passione: raccontare dei suoi viaggi in giro per il mondo attraverso la sua videocamera. Oltre ai viaggi Gio, proprio come me, ha un vivo interesse per la scrittura, per la fotografia e per il cinema, che coltiva nel suo tempo libero. Nel mese di marzo, ho avuto il piacere di conoscere Gio grazie ad Alice, una travel blogger che sarà presto anche lei ospite dell’iniziativa delle interviste; abbiamo chiacchierato a lungo, parlando di viaggi passati e di progetti per il futuro e oggi vi riporto parte della nostra conversazione, raccontandovi la storia di questo viaggiatore che nel 2015 decise di lasciare il posto fisso per seguire il suo sogno: vivere viaggiando.

Machu Picchu, Perù – gennaio 2018

Intervista a Gio Del Bianco

  1. Quali erano le tue ambizioni da bambino e come sei diventato travel video blogger?

All’inizio degli anni ’90, in seguito alla strage di Capaci, desideravo diventare magistrato. Mi sono, quindi, iscritto alla facoltà di giurisprudenza, ma durante gli anni universitari ho abbandonato il sogno della magistratura per inseguire quello dei viaggi. Fin da bambino ho viaggiato molto con la mia famiglia, scoprendo l’Europa on the road, quindi, dopo la laurea in legge, ho cercato un impiego che mi consentisse di staccare completamente durante i periodi di ferie (avvocati e magistrati, così come altri professionisti, difficilmente possono concedersi delle settimane di completa assenza dal lavoro), per potermi dedicare esclusivamente ai viaggi.

2.  Nell’autunno del 2015 è avvenuta la svolta. Sei partito in solitaria per un giro del mondo, portandoti con te solo lo stretto indispensabile, tra cui la tua videocamera. Ti chiedo, dunque, perché hai deciso di intraprendere un viaggio di questo tipo e, soprattutto, come ti sei organizzato?

La mia idea iniziale era di trascorrere due settimane in Giappone, un Paese che mi ha sempre affascinato. Poi, sapendo che avrei lasciato il lavoro, ho avuto la possibilità di prolungare il mio viaggio e ho così deciso di organizzare un breve (è durato solo due mesi) giro del mondo in solitaria. Il mio desiderio era documentare con la mia videocamera i luoghi che avrei visitato, creando poi dei video utili per chi volesse scoprire quei posti. A ottobre 2015, quindi, sono partito con un Round the World Ticket, vale a dire un biglietto aereo che consente di fare il giro del mondo. Questo è stato il mio itinerario:

  • Italia – Turchia (Istanbul)
  • Turchia – Israele (Tel Aviv e Gerusalemme)
  • Israele – Nepal (Kathmandu)
  • Nepal – Thailandia (Bangkok)
  • Thailandia – Malesia (Kuala Lumpur)
  • Malesia – Singapore
  • Singapore – Cina (Macao, Hong Kong e Pechino)
  • Cina – Taiwan
  • Taiwan – Corea del Sud (Seul)
  • Corea del Sud – Giappone (Tokyo e Kyoto)
  • Giappone –  California (San Francisco)
  • San Francisco – New York
  • New York – Italia

Kathmandu, Nepal – novembre 2015

Travel Video Maker Geo Del Bianco

3. Si dice che normalmente “chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita”. Immagino che dopo un viaggio in solitaria di questo tipo tu sia tornato cambiato. Ti sei sentito spaesato una voltato rientrato in Italia dopo due mesi di girovagare con zaino in spalla per il mondo?

Io credo che il cambiamento avvenga già al momento della partenza. Credo, infatti, che il primo passo sia sempre il più difficile: il primo giorno del viaggio, quando lasci casa e quindi la tua comfort zone, provi molte emozioni, dall’eccitamento all’agitazione. Per me, infatti, le prime tre tappe (Turchia, Israele e Nepal) sono state le più difficili e importanti. Intraprendere un viaggio di questo tipo non è stato facile: quasi ogni quattro o cinque giorni, salivo su un aereo per atterrare in un Paese nuovo, con una lingua, una moneta e una cultura differenti rispetto a quello precedente. A livello emotivo, infatti, è stato stancante. Ma anche molto appagante: durante questa avventura ho conosciuto gli autoctoni dei Paesi che visitavo e grazie a loro ho imparato a non avere paura della gente.

Bangkok, Thailandia – novembre 2015

Gio Del Bianco - intervista

4. Secondo te perché l’Asia affascina così tanto? Molti travel blogger decidono di partire per un viaggio (spesso con un biglietto di sola andata) verso i Paesi del Sud-est asiatico. Perché?

Secondo me i motivi per cui si sceglie l’Asia sono principalmente cinque:

  • Innanzitutto l’Asia è economica: dai voli aerei che collegano l’Europa a molte città asiatiche al costo della vita (esclusa la città-Stato di Singapore). Anche il Sud America, per esempio, ha un costo di vita basso, ma i voli per raggiungerlo sono estremamente cari.
  • Organizzando un viaggio in Asia, si ha la possibilità di fare tappe intermedie: per raggiungere la Cina, per esempio, si può fare sosta in Russia, oppure in Medio Oriente.
  • L’Asia è sicura: i Paesi asiatici sono molto sicuri (a differenza di quelli dell’America Latina). Persino l’India, che potrebbe risultare il Paese più sporco al mondo, è molto più sicuro rispetto alla Colombia o al Brasile. A livello governativo, infatti, i Paesi asiatici sono abbastanza stabili e la microcriminalità è quasi nulla.
  • La particolarità del mondo asiatico è la sua eterogeneità: in poche ore di areo ti sposti da un Paese all’altro, incontrando culture, lingue, monete, religioni e abitudini completamente differenti. Cina, Giappone e Corea, per esempio, sono tre Paesi completamente diversi fra loro. Così come lo sono la Malesia, la Thailandia e il Vietnam. In un viaggio in Sud America, invece, è molto meno evidente questo cambio di culture.
  • Per ultimo gli asiatici non sono occidentalizzati: la loro coltura, nella sua eterogeneità, è molto differente da quella del mondo occidentale, quindi europeo e americano.

Hanoi, Vietnam – gennaio 2020

Intervista a Gio Del Bianco

5.  Dopo il tuo giro del mondo, non hai più smesso di viaggiare e hai persino intrapreso una nuova professione: organizzatore e accompagnatore di viaggi di gruppo. Immagino, quindi, che tu abbia avuto la possibilità di vedere molti posti. Quali sono quelli che ti hanno maggiormente colpito ed emozionato?

Ho avuto la fortuna di visitare molti luoghi e indubbiamente quelli che più mi hanno entusiasmato sono:

  • Petra, in Giordania, una delle sette meraviglie del mondo moderno.
  • Machu Picchu, in Perù, altra meraviglia del mondo moderno. I resti di questa antica città perduta (letteralmente Machu Picchu significa “vecchia montagna”) affascinano per la loro posizione: si trovano, infatti, a circa 2.500 metri s.l.m. a metà strada tra la terra e il cielo, in un posto unico al mondo.
  • Salar de Uyuni, in Bolivia, è un grande deserto di estrema bellezza che si trova a 3.660 metri s.l.m. e si è formato in seguito all’evaporazione di un lago salato.
  • L‘Islanda mi ha colpito per i suoi paesaggi naturali. Si tratta di una terra la cui natura, possente e violenta, quasi ti spaventa. Davanti ai paesaggi naturali dell’Islanda, infatti, ti senti molto piccolo.
  • Il Giappone, dove sono già stato tre volte, è un Paese che continua ad affascinarmi e sicuramente sarà una delle prime destinazioni in cui tornerò appena sarà possibile riprendere a viaggiare.

Salar de Uyuni, Bolivia – gennaio 2018

Intervista a Gio Del Bianco

6. A proposito di viaggi per il futuro, quale è quel Paese che non hai ancora visto e che desideri tanto visitare?

L’India. Sarei dovuto andarci a marzo dell’anno scorso in occasione del Holi Festival (una festa religiosa indiana)… sarà per il 2022!

7. Come ultima domanda, visto che sei un travel video blogger, ti chiedo quale è la tua attrezzatura.

Attualmente utilizzo la fotocamera Sony A 7s II, che è ottima per i video. Per le foto, invece, spesso utilizzo il cellulare.

Gio Del Bianco - intervista

Con l’augurio che riprenderemo a viaggiare presto, ringrazio Gio per questa piacevole chiacchierata… chissà, magari un giorno ci incontreremo di persona e continueremo a parlare di viaggi.

Con affetto,

Valentina

13 thoughts on “Una chiacchierata con Gio Del Bianco

  • Dora
    aprile 16, 2021, 4:53 am

    Bellissima intervista che alimenta la passione per il viaggio e per la fotografía. Grazie Valentina per aver condiviso con noi questa bella e interessante chiacchierata con Gió.
    Dora

    • aprile 16, 2021, 8:39 am

      Ti ringrazio, Dora, per questo tuo commento. Gentilissima come sempre 🙂

  • Antonella
    aprile 16, 2021, 5:00 am

    Apprezzo tantissimo chi ha il coraggio di mollare tutto per inseguire il suo sogno, non c’è cosa più appagante! Giò ha fatto dei viaggi straordinari!
    Leggere dei suo viaggi e vedere le sue foto mi ha fatto viaggiare virtualmente.
    Grazie Valentina per questa interessante intervista.
    Buon proseguimento di lavoro
    Antonella

    • aprile 16, 2021, 8:40 am

      Mi fa piacere, Antonella, che questa intervista ti sia piaciuta – ce ne saranno senz’altro altre.
      Inseguire i propri sogni non è mai facile e ci vuole tanto coraggio per farlo.
      Grazie di cuore per il tuo commento.
      Un abbraccio a te

  • aprile 16, 2021, 7:20 am

    Bellissima intervista dove trapela il suo entusiasmo e la sua passione per il viaggio e la scoperta. Salar de Uyuni è un mio sogno del cassetto e sono ancora più convinta di andarci dopo che un Viaggiatore così lo ha citato tra i posti che più lo hanno colpito!

    • aprile 16, 2021, 8:42 am

      Anche a me incuriosisce molto Salar de Uyuni e sentire Gio raccontare di questo posto non ha fatto che aumentare il mio desiderio di scoprirlo.

  • aprile 16, 2021, 7:38 am

    Ma che bella intervista! Trasmette tanta passione e tanto entusiasmo. E’ il sogno di tutti “vivere viaggiando” ma ci vuole un grande spirito e un grande coraggio!!! Bravo Gio!!!

    • aprile 16, 2021, 8:43 am

      Ti ringrazio, Monica, per questo tuo commento. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato l’intervista.

  • aprile 16, 2021, 4:14 pm

    Sono rimasta assolutamente sbalordita vedendo la quantità di posti che Gio ha visitato; ma soprattutto adoro le sue foto, sono stupende. Ammetto che lo invidio perchè anche a me piacerebbe imparare a realizzare dei video recenti, ma ancora non ci sono riuscita!

  • aprile 16, 2021, 7:39 pm

    Ciao Valentina!

    Oltre ad essere una splendida intervista, lo ammetto: sono anche io una fan di Giò e del suo modo di trasmettere emozioni attraverso le sue foto!

    E’ una dote innata quella che ha e si comprende la grande passione che mette in ogni scatto! Riesce ad esaltare ancora di più ogni luogo e destinazione …

    Grazie ad entrambi!

    Mimì

  • Alice
    aprile 17, 2021, 7:46 am

    Bellissima intervista e davvero tanta stima!! È anche il mio sogno ma la paura mi frena, quindi ammiro chi ci riesce

  • aprile 17, 2021, 4:06 pm

    Una bella intervista… è stata proprio interessante, perché ho scoperto che il biglietto intorno al mondo si chiama Round the World Ticket, io invece ogni volta li facevo uno ad uno😅, parlare con delle persone che hanno trovato la loro strada, può essere sempre un vantaggio!!

  • Maria grazia
    aprile 18, 2021, 7:36 am

    Intervista eccezionale, mi ha fatto venire voglia di viaggiare……che ne dici…..partiamo verso l’Asia? Ci facciamo un mezzo giro del mondo……

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