Crociere ai Caraibi in inverno

Porto di Miami

Idee per le vacanze invernali: in crociera alla scoperta delle isole caraibiche

Ormai da anni sia io che la mia famiglia siamo fedeli clienti di Costa Crociere, la nota compagnia crocieristica italiana, e nel post di oggi voglio parlarvi di due crociere fatte nel mar dei Caraibi in inverno. Nel gennaio 2015, dopo una settimana in Florida – uno dei miei viaggi preferiti – ci siamo imbarcati a Miami su Costa Luminosa e abbiamo trascorso 11 giorni a bordo di questa bellissima nave scoprendo non solo isole caraibiche meravigliose, quali Grand Cayman e Grand Turk, ma anche la piccola isola di Cozumel in Messico. L’anno seguente, curiosi di visitare altre perle caraibiche, siamo partiti per un’altra crociera.  Abbiamo trascorso una piacevole settimana a bordo di Costa Favolosa che in solo sette giorni ci ha portati in ben sette isole. Una crociera più corta, dunque, rispetto alla prima, ma sicuramente meno rilassante, dato che in questo itinerario soprannominato “sette isole in sette giorni” non vi sono giorni di navigazione.

Costa Luminosa nel porto di Grand Turk, gennaio 2015

Costa Favolosa nel porto di La Romana, gennaio 2016

La mia esperienza ai Caraibi: qualche consiglio per pianificare al meglio il viaggio:

     1. Quando andare? Nonostante la regione dei Caraibi, trovandosi ai tropici, goda di un clima caldo tutto l’anno con temperature giornaliere che oscillano tra i 25 e i 30°C, il periodo migliore per visitarla è sicuramente l’inverno, che corrisponde all’alta stagione, quando le precipitazioni sono poco frequenti. Poco indicati, infatti, sono i mesi estivi e autunnali caratterizzati da piogge tropicali spesso violente. La stagione degli uragani, infatti, va da giugno a novembre, ma un detto locale dice “June, too soon; July, stand by; September, remember; October, all over”, ossia “in giugno è troppo presto; in luglio stai allerta; in settembre ricorda; in ottobre è tutto finito”. Nonostante queste indicazioni, però, vi riporto la mia esperienza: durante la prima crociera ai Caraibi, nel gennaio 2015, ha piovuto solamente un giorno su 11. La seconda volta, invece, sempre nel mese di gennaio, durante i sette giorni di crociera ha quasi sempre piovuto. Si è trattato, però, di temporali brevi che duravano non più di 10 minuti.

   2. Una crociera ai Caraibi vale la pena? Assolutamente sì! Le isole dei Caraibi sono tante e spesso molto diverse fra loro. Il modo migliore per visitarne alcune in poco tempo è proprio a bordo di una crociera. La nave, infatti, viaggiando di notte, approda ogni giorno, o quasi, in un porto diverso. Il tempo a disposizione, devo ammetterlo, non è molto, ma spesso in alcune isole caraibiche oltre alle spiagge c’è poco da vedere, quindi una giornata per rilassarsi al mare è più che sufficiente. Ci sono poi isole come la Giamaica e Antigua che mi piacerebbe visitare con calma, quindi non in crociera, ma altre, quali Grand Turk o St. Kitts, che in un giorno si visitano tranquillamente.

   3. Cosa mettere in valigia? Se viaggiate in crociera, a parte riempire la valigia di costumi e vestiti per il mare, vi consiglio di portarvi qualche capo elegante per la sera. Spesso in crociera vengono organizzate serate di gala, quindi è vivamente consigliato indossare l’abito lungo per le donne e la giacca per gli uomini. Vi consiglio poi di portarvi la crema solare e un repellente per gli insetti.

   4. Serve il passaporto? Alcune isole caraibiche sono tutt’oggi colonie europee, quindi si può entrare con la sola carta d’identità. Altre, invece, come la Giamaica, hanno ottenuto l’indipendenza nel corso del XX secolo, di conseguenza è necessario il passaporto.

   5. Che moneta usare? Noi abbiamo quasi sempre usato i dollari americani.

La mia prima crociera ai Caraibi

Questo è l‘itinerario della mia prima crociera ai Caraibi. A bordo di Costa Luminosa abbiamo visitato Nassau, la capitale delle isole delle Bahamas; Grand Turk, una delle isole che formano l’arcipelago britannico delle Turks and Caicos; Ocho Rios, in Giamaica; Grand Cayman, la più grande delle tre isole che costituisco le Isole Cayman, appartenenti al Regno Unito; l’isola onduregna di Roatán e l’isola messicana di Cozumel.

Purtroppo questo itinerario non viene più offerto, ma potete dare un’occhiata al sito di Costa Crociere per trovare un altro viaggio simile https://www.costacrociere.it. Quando prenotate una crociera, potete includere nel pacchetto anche il volo, che viene organizzato dalla compagnia crocieristica. Si tratta di voli charter più economici rispetto a quelli di linea, ma, passatemi l’aggettivo, “scomodi”, in quanto non si può scegliere le date di partenza e di ritorno. Dal momento che prima della crociera ai Caraibi volevamo visitare la Florida, abbiamo prenotato tramite il sito di Costa solo la crociera e poi, sul sito della compagnia area Iberia, il volo per Miami.

Partenza dal porto di Miami

Prima tappa: Nassau, Bahamas

Arrivo a Nassau, capitale delle Bahamas

Il famoso hotel The Royal at Atlantis di Nassau

Primo assaggio di una spiaggia caraibica: acqua cristallina e sabbia bianca

Seconda tappa: Grand Turk

Spiaggia del porto di Grand Turk, dove l’acqua dell’oceano è talmente limpida da sembrare quella di una piscina

In ogni porto crocieristico vi è una miriade di taxi pronti a scarrozzare in giro i turisti. Spesso io e la mia famiglia optiamo per visitare le destinazioni della crociera in autonomia, quindi contrattiamo con un tassista un prezzo per averlo a nostra disposizione per l’intera giornata. Nel porto di Grand Turk, però, così come in altri porti caraibici, i tassisti hanno dei prezzi fissi che vanno dai 7 ai 10$ a persona per la tratta porto-spiaggia e viceversa. Abbiamo, dunque, speso circa 40$ (circa 35€) per andare a Pillory Beach, una delle migliori spiagge di Grand Turk, che si trova nella parte nord-ovest dell’isola, distante pochi km dal porto.

Fra le varie spiagge caraibiche visitate, Pillory Beach è sicuramente una delle mie preferite: una lunga spiaggia di sabbia bianca quasi selvaggia e incontaminata. Vi sono, infatti, solo un paio di  chioschi che offrono dell’ottimo fish and chips e dei cocktail di frutta molto buoni.

Terza tappa: Ocho Rios

In Giamaica, invece, abbiamo prenotato un’escursione proposta da Costa: bagno con i delfini e risalita delle Dunn’s River Falls, delle bellissime cascate di Ocho Rios. Un’escursione che consiglio assolutamente, soprattutto per chi vuole vivere un’esperienza che ricorderà per sempre: nuotare con un delfino! Scrivendo questo post e riguardando le foto a distanza di  qualche anno rivivo quei bellissimi momenti passati in acqua con questo dolce mammifero, uno dei miei animali preferiti. Purtroppo non ho immagini delle cascate, ma vi lascio queste foto che ci ha scattato un addetto del centro dei delfini.

Quarta tappa: Grand Cayman

Un’altra bellissima spiaggia caraibica che mi è rimasta nel cuore è Seven Mile Beach, nella parte occidentale di Grand Cayman. In realtà è lunga poco più di 5 miglia (circa 3km) e può essere considerata un vero e proprio paradiso terrestre! Le foto, infatti, parlano da sé: la sabbia bianca e le acque cristalline attirano ogni anno numerosi turisti provenienti da tutto il mondo.

Quinta tappa: Roatán

Penultima tappa della crociera è stata Roatán, un’isola al largo delle coste dell’Honduras che oggigiorno vive principalmente di turismo. L’isola, infatti, è una meta prediletta per gli appassionati di immersioni dato che vanta un vasto parco marino. Nonostante le ondate di turisti che arrivano su quest’isola 365 giorni l’anno, Roatán non è attrezzata come le altre isole caraibiche di resort e belle strutture per accogliere i viaggiatori. Sull’isola, infatti, regna la povertà: gli autoctoni vivono o sulla costa in palafitte fatiscenti o nell’entroterra, dove vi sono quasi solo favelas.

Avendo l’intera giornata per esplorare l’isola e piovendo quel giorno (è stato l’unico giorno durante la crociera in cui abbiamo beccato pioggia), abbiamo scelto di prendere la macchina a noleggio. L’isola è molto piccola ed è dotata di una sola strada principale, per cui è impossibile perdersi. Quel giorno, complice la pioggia, abbiamo rinunciato al relax in spiaggia e abbiamo scelto di scoprire l’entroterra dell’isola entrando in contatto con i suoi abitanti, molto rispettosi con i turisti.

Nel porto di Roatán

Una delle tante spiagge della costa occidentale di Roatán

Pranzo a Roatán: bocconcini di pollo, riso e verdure

Scoprendo l’entroterra dell’isola

Sesta tappa: Messico

Cozumel, un’isola messicana al largo delle coste dello Yucatán, è stata la nostra ultima tappa. Non eravamo mai stati in Messico e un nostro grande desiderio era visitare il sito archeologico di Chichén Itzá. Abbiamo, quindi, partecipato a una delle tante escursioni Costa per vedere le famose rovine maya, un’escursione stancante, ma che sicuramente vale la pena. Una volta attraccati nel porto di Cozumel, ci siamo imbarcati su un ferry che in meno di un’ora ci ha portati sulle coste del Messico, tra Playa del Carmen e Tulum. Lì siamo saliti su una corriera e abbiamo viaggiato per circa tre ore prima di arrivare a Chichén Itzá.

Costa Luminosa nel porto di Cozumel

Chichén Itzá, che significa “bocca del pozzo Itzá, è una delle Sette Meraviglie del Mondo e vi confesso che per me è stata una grande emozione visitare questo grande complesso archeologico. Un luogo affascinante e allo stesso tempo misterioso che incuriosisce a indagare sulla civiltà dei Maya, ricordati per le loro conoscenze matematiche e astronomiche. Sicuramente vi ricorderete della loro profezia sulla fine del mondo prevista per il 21 dicembre 2012. Un popolo misterioso che ha costruito grandi monumenti altrettanto misteriosi, come per esempio la Piramide di Kukulcan, chiamata comunemente Castillo dagli spagnoli.

Alle mie spalle la Piramide di Kukulcan

Bancarelle di souvenir all’interno del sito archeologico di Chichén Itzá

Il Messico è un paese che, per quel poco che ho visto, mi ha subito affascinata. Compare, infatti, ormai da tempo nella mia lunga lista di paesi da visitare. Mi piacerebbe molto ritornare a Chichén Itzá, un sito che meriterebbe quasi un giorno intero per essere esplorato in tranquillità. Nonostante la nostra escursione durasse un’intera giornata, abbiamo passato quasi 8 ore in viaggio (1h di ferry + 3h di pullman a tratta), quindi ci siamo dovuti accontentare di solo due ore scarse all’interno di questo complesso archeologico. Tutto sommato, però, nonostante il lungo viaggio stancante e il grande caldo (quel giorno le temperature sfioravano i 30°C), l’escursione ha lasciato tutti molto entusiasti!

La mia seconda crociera ai Caraibi

Nel gennaio 2016 siamo ripartiti per i Caraibi. Questo è l’itinerario “sette isole in sette giorni” che è tuttora disponibile https://www.costacrociere.it/cruises/PTP07067/PA07181215.html. In una settimana abbiamo visitato la Repubblica Dominicana; l’isola di Sint Maarten, conosciuta per la sua doppia nazionalità francese-olandese; l’isola di St. Kitts; due perle delle Antille Francesi, Guadalupa e Martinica; e la bellissima isola di Antigua.

Come vi avevo accennato all’inizio del post si è trattato di un itinerario più corto rispetto al precedente, ma anche più stancante. Quando viaggiamo in crociera, scegliamo spesso itinerari che includano dei giorni di navigazione, in modo da poterci gustare la nave rilassandoci a bordo. Quell’anno i giorni che avevamo a disposizione erano pochi, quindi ci siamo accontentati di solo una settimana di vacanza. Insieme alla crociera abbiamo prenotato anche il volo charter, quindi siamo partiti da Milano Malpensa e siamo atterrati all’aeroporto Pointe-à-Pitre di Guadalupa. Una volta arrivati su quest’isola delle Antille Francesi a forma di farfalla, ci siamo imbarcati su Costa Favolosa e abbiamo iniziato la nostra crociera.

Prima tappa: Sint Maarten (in olandese) St. Martin (in francese)

Una volta sbarcati nel porto di Sint Maarten/St. Martin – l’isola, infatti, è metà francese e metà olandese e vi sono ben due capitali: quella francese, Marigot, e quella olandese, Philipsburg – abbiamo preso un taxi che ci ha portati a Maho Beach, definita la spiaggia “più pericolosa” al mondo. Questo perché alle spalle di questa piccola spiaggia dalla sabbia bianca si trova la pista di atterraggio di uno dei due aeroporti dell’isola, quindi gli aerei sorvolano a poca distanza da terra e sembra che stiano per atterrare in acqua.

Nel porto di Philipsburg

Maho Beach è diventata famosa proprio per gli aerei che giornalmente la sorvolano prima di atterrare. Numerosi turisti curiosi, me compresa, la affollano per scattare qualche foto bizzarra di un aereo pronto all’atterraggio. Pensate che questo “hobby” è diventato tanto noto sull’isola che i vari bar e ristoranti sulla spiaggia hanno affisso dei cartelloni con gli orari di atterraggio dei vari voli. Sicuramente si tratta di una spiaggia particolare, ma poco indicata per chi è alla ricerca della quiete. É molto affollata e il rumore dei motori degli aerei dopo un po’ può infastidire. Viene ritenuta “pericolosa” proprio per le raffiche forti provenienti dagli aerei in fase di decollo.

Seconda tappa: La Romana 

La Romana è una delle principali città della Repubblica Dominicana, una delle isole caraibiche più grandi. Nostra intenzione era visitare Santo Domingo, la capitale, ma poi abbiamo preferito trascorrere la giornata a Isla Saona, una piccola isola nel Parco Nacional del Este, dove si concentrano le spiagge più paradisiache di tutta la Repubblica Dominicana e dove, per fortuna, non sorgono alberghi o resort. Isla Saona, infatti, è un vero paradiso ancora incontaminato! Da Bayahibe, località costiera vicino a La Romana, insieme ad altre due famiglie italiane, abbiamo contrattato con un locale una lancia per raggiungere l’isola. In meno di mezz’ora siamo arrivati a Isla Saona e abbiamo anche fatto una veloce tappe alle “piscine” del mare, dove tra le acque cristalline si possono vedere le stelle marine.

Porto di La Romana

Le “piscine” del mare

Isla Saona

Tramonto a Bayahibe

Terza tappa: Isla Catalina

Isla Catalina è una piccola isola di fronte a La Romana che quasi ogni giorno viene invasa dai crocieristi. Al largo delle sue acque, infatti, si fermano le navi da crociera e i turisti raggiungono questa piccola perla caraibica con le lance, vale a dire con le scialuppe. Costa Crociere possiede buona parte dell’isola che ha attrezzato per i suoi clienti con sdraio, ombrelloni e un grande chiosco in cui viene offerto un ricco buffet internazionale. Abbiamo trascorso l’intera giornata su questa bellissima spiaggia dalla sabbia “borotalco”, rilassandoci sotto il caldo sole caraibico!

Quarta tappa: St. Kitts

St. Kitts insieme a Nevis appartiene all’arcipelago delle Piccole Antille. Entrambe le isole sono vulcaniche per cui la sabbia non è bianca, ma in compenso l’acqua è molto calda! St. Kitts, se devo essere sincera, mi ha un po’ deluso. Avevo letto pareri discordanti sulle sue spiagge, ma la maggior parte dei turisti non ne rimaneva soddisfatta. Se dovessi descrivere l’isola con un colore la definirei verde. St. Kitts, infatti, è ricca di vegetazione – piove spesso – e purtroppo non vanta bellissime spiagge di sabbia chiara su cui si trovano palme che svolazzano al vento.

Porto di St. Kitts

Anche questa volta abbiamo contrattato con un tassista un prezzo per raggiungere una spiaggia meridionale dell’isola che, come temevo, non si è rivelata un granché! Bellissima, però, è stata la sosta per ammirare dall’alto la lunga strada che porta a sud: da un lato si trova l’Oceano Atlantico mentre dall’altro il mar dei Caraibi.

Cockleshell Beach

Quinta tappa: Antigua

L’isola di Antigua è stata senza dubbio la tappa che ho preferito di questa crociera! Con una famiglia italiana con cui abbiamo stretto amicizia a bordo abbiamo contrattato un tassista con minivan che per l’intera giornata ci ha portato in tre spiagge. Antigua è famosa per le sue spiagge paradisiache, pensate che ce ne sono ben 365, una per ogni giorno dell’anno. Abbiamo scelto di visitare tre spiagge della costa orientale: Dark Wood Bay, Ffryés Beach e Jolly Harbour, tre spiagge di cui mi sono innamorata, infatti mi piacerebbe tornare su quest’isola caraibica e trascorrerci una settimana, esplorando non solo le sue coste, ma anche l’entroterra.

Pranzo in un ristorante sulla spiaggia a Jolly Harbour. Qui ho assaggiato dell’ottimo pollo con latte di cocco

Paguro

Sesta tappa: Martinica

Quel venerdì di gennaio un cielo nuvoloso ci ha accolti nel porto di Martinica, quindi abbiamo deciso di prendere un’auto a noleggio e di esplorare quest’isola francese in autonomia. Abbiamo visitato una piantagione di banane e una distilleria in cui abbiamo assaggiato del buon rum! Forse a causa del mal tempo – sono molto meteoropatica – l’isola non mi ha entusiasmato moltissimo!

Nella piantagione di banane abbiamo trovato un’infinità di granchi

Settima tappa: Guadalupe

Dopo una settimana tra le isole caraibiche, Costa Favolosa è rientrata nel porto di Guadalupe. Siccome il nostro volo per tornare in Italia partiva di sera, abbiamo approfittato dell’intera giornata non solo per passeggiare per le strade del centro, ma anche, e soprattutto, per goderci la nave, trascorrendo ore in piscina.

Mercato del pesce

Mi piace entrare nei supermercati locali per vedere ciò che comprano gli abitanti di un determinato luogo. Quasi ovunque ormai si vende la nostra cara pasta italiana, anche se di italiano qui – guardate il tempo di cottura – c’è ben poco!

Concludo questo lungo post regalandovi questa immagine: un cielo rosa pastello meraviglioso!

A presto con un nuovo racconto!

Un abbraccio,

Valentina

5 thoughts on “Crociere ai Caraibi in inverno

  • Silvia The Food Traveler
    ottobre 12, 2018, 11:39 am

    Come farò tra meno di un’ora a tornare in ufficio e a concentrarmi sulle cose da fare dopo aver letto questo post? Probabilmente farò come quella pubblicità in cui la gente tornata da una crociera poi vedeva tutto grigio e si muoveva come uno zombie 😉 Sogno le Bahamas da tanto, e pensare che quando sono stata a Miami erano davvero vicine, però non c’era tanto e avevamo già prenotato alle Keys.
    Normalmente non amo le vacanze al mare ma con quei paesaggi si cambia idea facilmente!
    Buon weekend 🙂

    • ottobre 12, 2018, 1:31 pm

      Ciao Silvia, in queste giornate autunnali mancano molto anche a me le spiagge caraibiche! Le Bahamas sono belle, ma ti consiglio isole più selvagge come quelle di Turks & Caicos.. io me ne sono completamente innamorata!

  • novembre 20, 2018, 8:07 pm

    Che belle esperienze che hai fatto, uno spettacolo! Io non ho mai fatto una crociera in vita mia. Non l’ho mai presa in considerazione come tipologia di vacanza, ma vedere le tue foto e leggere i tuoi racconti mi sta facendo cambiare idea… 😉

    • novembre 21, 2018, 7:06 am

      A me le crociere piacciono molto: sono vacanze divertenti e rilassanti e in pochi giorni ti permettono di visitare molti luoghi!

  • gennaio 19, 2019, 2:04 pm

    Sono sempre molto scettica sulle crociere perchè l’idea di passare il tempo in mezzo alla folla mi fa venire l’orticaria ma la possibilità di poter visitare questi luoghi meravigliosi praticamente senza sforzo mi solletica da morire!
    Sicuramente io opterei per la seconda crociera così da evitare il più possibile la navigazione diurna 🙂 Sono un’asociale, lo so!

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