Tre giorni a Singapore

La mia guida di viaggio di Singapore: la città-Stato dell’Asia

Buon lunedì cari lettori e soprattutto benvenuto ottobre, uno dei miei mesi preferiti! Protagonisti del blog in queste settimane saranno i miei racconti di un viaggio molto bello che ho fatto a gennaio 2018 con la mia famiglia. Dopo aver visitato per la prima volta la città-Stato di Singapore – più corretto chiamarla Repubblica di Singapore – abbiamo viaggiato a bordo di Costa Victoria, una piccola e datata nave da crociera della compagnia italiana Costa Crociere, per scoprire l’isola di Langkawi, in Malesia, l’isola di Phuket, in Thailandia, e altre città della costa occidentale della Malesia. Nei prossimi articoli, quindi, vi racconterò di queste tappe, mentre nel post di oggi, come potete dedurre dal titolo, vi parlerò di Singapore. Una città che si può amare o odiare, ma che di certo non lascia il visitatore indifferente. Io me ne sono innamorata subito e, come dico spesso, se non fosse per il suo clima estremamente umido, ci vivrei volentieri.

Raccontare di Singapore in un solo articolo è quasi impossibile e vi confesso che ho impiegato un paio di giorni per cercare di scrivere questo post ricco di informazioni dettagliate e di foto.

Per cominciare, cercherò di rispondere a una domanda che la maggior parte dei viaggiatori si pone prima di organizzare un viaggio, vale a dire “Qual’è il periodo migliore per visitare tal posto”, e nello specifico “Quando andare a Singapore“. (S)Fortunatamente non esiste un periodo più adatto rispetto a un altro per visitare questa città-Stato dell’Asia, dal momento che Singapore è caratterizzato da un clima equatoriale, ossia umido e piovoso 365 giorni l’anno. Le temperature sono costanti tutto l’anno: le minime raramente sono inferiori ai 23°C e le massime arrivano a toccare i 35°C con tassi di umidità molto alti. I temporali sono frequenti, infatti non esiste una vera e propria stagione delle piogge. Singapore, dunque, è una meta che si può visitare sia in estate che in inverno, sia in primavera che in autunno, l’importante è che teniate sempre a portata di mano un ombrello, degli occhiali da sole, una crema solare, un’acqua spray rinfrescante – l’umidità è quasi insopportabile – e un foulard da indossare nei locali e nei centri commerciali, dove l’aria condizionata è molto forte.

Se da un lato, infatti, questo caldo umido caratterizza la città, dall’altro una forte aria condizionata caratterizza gli hotel, i ristoranti, i centri commerciali e persino i mezzi pubblici e i taxi. Ammalarsi, come si può immaginare, è molto facile. Sia mio padre che mia sorella, sfortunatamente, proprio a causa di questi bruschi sbalzi di temperatura, hanno avuto la febbre per qualche giorno. Non c’è stato bisogno di andare al pronto soccorso dal momento che quando viaggiamo siamo soliti portarci un beauty di medicine. Un buon consiglio che vi do è quello di portarvi dietro sempre una scatola di antibiotico. Quando si viaggia, tra il jet-lag, gli sbalzi di temperatura e il frequentare luoghi affollati, il fisico può risentirne. Un altro consiglio che vi do è quello di iniziare a prendere qualche giorno prima della partenza dei fermenti lattici e il giorno stesso della partenza, se il vostro viaggio prevede un cambio di fuso orario, della melatonina, da continuare a prendere per 2/3 giorni per regolare il sonno.

La città di Singapore viene definita la Svizzera dell’Asia non solo per i suoi prezzi un po’ più alti rispetto a quelli degli altri stati orientali, ma anche per la pulizia e l’efficienza che la caratterizzano. Singapore, infatti, è una città estremamente pulita ed ordinata, ed è proprio l’ordine e l’educazione da parte dei suoi abitanti che mi hanno fatto innamorare di questo piccolo stato d’Oriente. Considerate che la superficie di Singapore è esattamente la metà di quella di Roma e i suoi abitanti, i singaporiani, sono più di 5 milioni (gli abitanti della nostra capitale, invece, non superano i 3 milioni), tuttavia la città non è per niente caotica e soprattutto le sue strade non sono trafficate come quelle di altre città asiatiche quali Bangkok o Kuala Lumpur. Questo grazie soprattutto a una politica ecologista, che incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici, che, ovviamente, sono molto efficienti. Singapore, poi, è anche nota per le sue regole, alcune delle quali vengono spesso considerate molto bizzarre. Non fumare per strada, non mangiare e bere sui mezzi pubblici e non masticare chewing-gum in pubblico sono solo alcuni divieti imposti dallo stato che vengono assolutamente rispettati dai cittadini dato che le multe sono parecchio salate.

La metro di Singapore

L’efficienza e l’ordine vi accolgono appena atterrate a Singapore. Il Changi Airport, infatti, è considerato uno degli aeroporti migliori al mondo proprio per la sua organizzazione e per la sua pulizia. Tutto l’aeroporto, poi, è dotato di wifi libero. Per entrare a Singapore e soggiornarvi per non più di 90 giorni ai cittadini italiani serve solo il passaporto ovviamente in corso di validità. Una volta atterrati, occorre passare la dogana: qui una hostess di terra vi darà un modulo in inglese da compilare: occorre solo inserire i propri dati, il numero del volo con cui si è arrivati a Singapore e il nome dell’alloggio per i prossimi giorni. Abbiamo sbrigato queste formalità in meno di 10 minuti e una volta recuperate le valigie, abbiamo preso un taxi per andare in hotel.

Molte compagnie aeree atterrano a Singapore e ho letto ottime recensioni sulla compagnia di bandiera Singapore Airlines. Noi abbiamo volato con Emirates, quindi siamo partiti da Bologna un freddo martedì di gennaio alle 14:30 e siamo arrivati a Singapore esattamente 24h dopo, facendo uno scalo di qualche ora a Dubai.

Abbiamo prenotato sia i biglietti aerei che gli hotel con largo anticipo, in modo da cercare di risparmiare qualcosa. Un mio consiglio, infatti, soprattutto per chi è poco esperto in organizzazione di viaggi, è quello di prenotare i voli e le sistemazioni con un certo anticipo,  soprattutto se state organizzando viaggi oltreoceano.

Abbiamo trascorso a Singapore quattro giorni e tre notti, tempo più che sufficiente per visitare buona parte di questa città-Stato. Le prime due notti le abbiamo passate al Carlton Hotel https://www.carltonhotel.sg, e la scelta si è rivelata ottima: un bell’hotel a cinque stelle a pochi passi dal centro, moderno, pulito e confortevole. La terza e ultima notte, invece, ci siamo regalati un soggiorno indimenticabile al Marina Bay Sands, considerato il simbolo di Singapore https://www.marinabaysands.com. Nonostante le tante ore di volo, credo che ritornerei a Singapore anche solo per passare un weekend “chiusa” in questo bellissimo hotel. Divenuto famoso non solo per la sua struttura moderna, ma soprattutto per la sua Infinity Pool che si trova all’ultimo piano, il Marina Bay Sands domina la baia di Singapore e lascia tutti a bocca aperta!!

Abbiamo prenotato direttamente dal sito dell’hotel due camere comunicanti della categoria Club Room (negli hotel di Singapore non sono ammessi più di tre adulti per camera), dotate di un letto king size, un soggiorno molto ampio, un bagno molto spazioso e una zona bar. Ogni camera Club Room è di 60m² e gode di una vista meravigliosa o sui Gardens by the Bay o sulla città. Noi abbiamo preferito quest’ultima e ne siamo rimasti molto soddisfatti. Ammirare il gioco di fontane dal salotto della nostra camera e addormentarsi con le tante luci dei grattacieli è stata un’esperienza che non dimenticherò mai. Credo che ad oggi questo sia il miglior hotel in cui sia mai stata!! Un hotel unico nel suo genere, da provare almeno una volta nella vita!!

La vista dalla nostra camera

Qualche altra informazione su Singapore:

Questa città-Stato si presenta come una città moderna, ricca, cosmopolita e all’avanguardia, ma che al tempo stesso ha saputo preservare le sue tradizioni. Oltre al Financial District, in cui spiccano edifici moderni e grattacieli, infatti, vi sono vari quartieri di comunità locali che meritano sicuramente una visita, quali, per esempio, Chinatown e Little India. É interessante sottolineare, poi, che a Singapore vi sono ben quattro lingue ufficiali: il malese, il cinese mandarino, l’inglese – bisogna ricordare che l’isola è stata una colonia dell’Impero Britannico – e il tamil, una delle tante lingue parlate in India. Per quanto riguarda la valuta, invece, la moneta è il Dollaro di Singapore (attualmente 1€ corrisponde a 1,60 SDG). Noi abbiamo cambiato gli euro nell’aeroporto di Singapore appena atterrati e alla reception del Carlton Hotel.

Scoprendo il colorato quartiere di Little India

Cosa vedere a Singapore in 3 giorni:

Prima di partire per Singapore, con il prezioso aiuto di mia sorella, avevo pianificato cosa vedere in soli tre giorni. Purtroppo, a causa dell’influenza, abbiamo dovuto rivedere un po’ la nostra “tabella di marcia“, ma siamo comunque riusciti a visitare il più possibile. Probabilmente tre giorni a Singapore sono pochi, soprattutto se volete gustarvi la città in tranquillità. Spesso non lo si tiene in considerazione, ma le lunghe ore di volo così come l’alto tasso di umidità (anche se il termometro segnava 30°C se ne percepivano 50°C), procurano una certa stanchezza. É bene, quindi, non riempire troppo le giornate e pianificare bene le visite per evitare che la vacanza, principalmente all’insegna del relax, si trasformi in una corsa contro il tempo troppo stressante.

Di seguito vi elenco le 10 attrazioni principali della città:

1. Marina Bay Sands

É quasi inevitabile non mettere al primo posto l’edificio simbolo di Singapore, il Marina Bay Sands. Non è solo un hotel, infatti i piani terra ospitano negozi di griffe, varie tipologie di ristoranti, supermarket e un grande casinò. Le tre torri di 55 piani che compongono questo moderno edificio sono collegate tra loro da una larga piattaforma sospesa su cui si trova la famosa Infinity Pool, riservata agli ospiti dell’hotel. Vi è anche una terrazza panoramica accessibile anche a coloro che non soggiornano al Marina. Il prezzo del biglietto per accedere all’observation deck, da cui si può ammirare una vista indimenticabile su tutta la città, costa poco più di 20 SGD https://www.marinabaysands.com/sands-skypark/observation-deck.html.

La hall del Marina Bay Sands

I piani terra del Marina Bay Sands, dove vi sono negozi, ristoranti, uno spazio giochi per i bambini e persino un corso d’acqua con qualche barchetta

Le camere che si affacciano sui Gardens by the Bay hanno i balconi, mentre quelle che si affacciano sulla città sono dotate di grandi vetrate

Altre foto scattate dalla camera: la vista sulla città è semplicemente fantastica!!!

Dalla terrazza al 57° piano del Marina Bay Sands, da cui si può ammirare il vasto polmone verde di Singapore: i Gardens by the Bay 

La famosa Infinity Pool al 57° piano: la piscina a sfioro dove ti sembra di precipitare nel vuoto

Una delle esperienze più belle: fare il bagno di sera nell’Infinity Pool. La piscina è aperta tutti i giorni dalle 6 alle 23 e l’acqua non è, come speravo, caldissima. Questo per evitare che gli ospiti passino ore in acqua. Questa piscina, infatti, non è la classica piscina in cui nuotare, divertirsi e rilassarsi. Molta gente, me compresa, entra, scatta qualche foto, ed esce per rilassarsi poi su una sdraio.

Spettacolo delle fontane danzanti viste dalla nostra camera

Spettacolo delle fontane danzanti viste da uno dei tanti ingressi del Marina Bay Sands

Spectra, il nome di questo show di acqua, musica e luce, si ripete ogni sera tre volte: alle 20:00, alle 21:00 e alle 22:00 e dura poco più di un quarto d’ora. Vedere questo spettacolo prima in lontananza dalla camera e poi a terra a poca distanza è un’altra esperienza che emoziona e merita sicuramente.

2. Gardens by the Bay

A pochi passi dal Marina Bay Sands si trovano i famosi Gardens by the Bay, un grande parco che ospita tra le varie attrazioni i tanto conosciuti alberi artificiali, divenuti anch’essi simbolo di Singapore. Questi alti alberi, moderni, strani e soprattutto affascinanti, mi hanno ricordato il film Avatar: se li dovessi descrivere con un aggettivo, li definirei futuristici! Alcuni alberi sono collegati fra loro da una passerella, lo skywalk, che vi consiglio di percorrere (il biglietto costa 8 SGD).

All’ingresso dei Gardens by the Bay due leoni danno il benvenuto al visitatore. Il leone è un altro simbolo della città. Singapore, infatti, significa “la città del leone”

3. Cloud Forest

La Cloud Forest, una delle principali attrazioni che si trovano all’interno dei Gardens by the Bay, è una grande cupola di vetro al cui interno è stata ricreata una vera e propria foresta pluviale tropicale. Può essere definita come un grande giardino coperto che ospita varie specie di flora e un’alta cascata che non lascia di certo indifferenti. Ci sono percorsi a terra, ma anche passerelle pensili che vi permetteranno di ammirare da vicino piante e fiori particolari. La temperatura all’interno della Cloud Forest è fresca – un vero sollievo dal soffocante calore esterno – per cui vi consiglio di portarvi un foulard o una felpa. La visita dura poco più di un’ora e il biglietto costa 28 SGD e comprende anche l’ingresso alla Flower Dome, la più grande serra di vetro al mondo che ospita ogni tipo di fiore. Purtroppo, dato che mia sorella stava manifestando i primi sintomi dell’influenza, non siamo riusciti a visitarla e siamo rientrati in hotel.

4. Clarke Quay

Il piccolo quartiere Clarke Quay di Singapore, un susseguirsi di locali e ristoranti colorati, deve essere visitato assolutamente di sera. Noi l’abbiamo visto di prima mattina e l’abbiamo trovato ovviamente deserto. Una mia amica singaporiana ha paragonato questo vivace quartiere ai Navigli di Milano: un punto di ritrovo per i giovani soprattutto il venerdì e il sabato sera.

Vicino a questo colorato quartiere si trova un edificio anch’esso conosciuto principalmente per i suoi colori. Si tratta di una vecchia stazione di polizia, che si trova a Hill Street, caratterizzata da pareti bianche e da quasi 1000 finestre pitturate con i colori dell’arcobaleno.

5. Art Science Museum

Durante il nostro breve soggiorno a Singapore, purtroppo, non abbiamo sempre avuto la fortuna di trovare intere giornate di sole. Come vi accennavo all’inizio, i temporali sono molto frequenti tutto l’anno. Se non volete visitare la città sotto la pioggia e siete interessati alle mostre temporanee di carattere futuristico, vi consiglio di visitare il famoso Art Science Museum che si trova ai piedi del Marina Bay Sands. Si tratta di un museo la cui forma a fiore di loto attira senza dubbio l’attenzione del visitatore.

Nonostante avessi letto qualche recensione negativa su questo museo, ho deciso di visitarlo con mia mamma un pomeriggio di pioggia. Il biglietto costa 15 SGD e a mio avviso vale la pena. Non si tratta del “classico” museo al cui interno sono conservate opere d’arte antiche o moderne, bensì di un edificio che ospita installazioni interattive, ampi spazi per i bambini in cui possono giocare, disegnare e interagire con alcuni apparecchi tecnologici e giochi di suoni, colori e luci.

Ciò che più mi ha colpito di questo museo: un tunnel di luci che cambiavano colore

Ai piedi dell’Art Science Museum si trova una vasca piena di ninfee

Vi consiglio poi di passeggiare lungo la larga passerella che costeggia il fiume tra il Marina Bay Sands e l’Art Science Museum per ammirare un bel panorama sul Financial District di Singapore

6. Passeggiare per il CBD

Amo le grandi città e spesso amo perdermi tra le affollate strade del centro ammirando dal basso i grattacieli. Un altro posto di Singapore che vale la pena esplorare è il suo CBD, vale a dire il Central Business District, in cui spiccano alti edifici moderni e grattacieli.

Il CBD si trova di fronte al Marina Bay Sands

7. Chinatown

Passeggiare per Singapore è un po’ come fare un viaggio per il mondo. Ci sono, infatti, varie comunità locali che con il corso del tempo si sono create i loro quartieri: un esempio è Chinatown. Vale la pena trascorrere qualche ora della giornata passeggiando tra le strade affollate di questo quartiere piene di bancarelle che vendono cibo cinese e souvenir. Un vero crogiolo di colori, di odori e di persone squisite che ti sorrido.

Se vi trovate a Chinatown, vi consiglio di visitare il Buddha Tooth Relic Temple, un grande tempio buddista di cinque piani al cui interno è custodito gelosamente il dente canino sinistro del Buddha. L’imponenza dell’edificio non lascia di certo indifferenti e al suo interno troverete numerose statue di Buddha di varie dimensioni: da quelle in miniature a quelle alte quasi 2 metri. Il tempio è aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00, l’ingresso è gratuito e occorre avere le gambe e le spalle coperte. All’entrata vengono dati gratuitamente in prestito dei foulard per chi non avesse da coprirsi.

Un altro tempio che si trova a Chinatown, questa volta non buddhista ma induista, è lo Sri Mariamman Temple, il più antico tempio hindu di Singapore. Le mura sono decorate da sculture colorate raffiguranti divinità e vacche sacre. L’ingresso è gratuito e bisogna entrare scalzi con gambe e spalle coperte.

8. Little India

Un altro quartiere che merita una visita è sicuramente Little India, caratterizzato da basse case color pastello. Si trova un po’ fuori dal centro, infatti per raggiungerlo abbiamo preso un taxi. Conosco poco la cultura indiana e se devo essere sincera l’India è un paese che non ha mai tanto chiamato la mia attenzione. Nonostante questo, però, è stato interessante passeggiare per alcune strade di questo quartiere profumate di incensi e spezie e fotografare le numerose case colorate.

A Little India vi sono un paio di templi hindu come per esempio Sri Veeramakaliamman Temple, forse il più pittoresco di tutto il quartiere, che colpisce il visitatore per le numerose statue colorate con cui è decorato.

9. Arab Street

Arab Street, un altro “quartiere” di Singapore, rappresenta la tradizione islamica di questa città-Stato. Purtroppo, per mancanza di tempo, ci siamo limitati a cenare in uno dei tanti ristoranti che propongono la cucina medio-orientale, senza entrare nella Sultan Mosque, la moschea più grande di Singapore, aperta solo in determinate fasce orarie. A differenza di Chinatown e Little India, dove prevaleva la cultura cinese e indiana, nel quartiere arabo non si trovano solamente moschee, botteghe di tappeti, di tessuti e di spezie e bar tradizionali in cui si può fumare il narghilè, ma anche locali alla moda frequentati, soprattutto durante il weekend, dai singaporiani e dai turisti.

Sultan Mosque

Cena nel quartiere arabo: un piatto unico a base di carne, verdure e riso

10. Orchard Road

Per ultimo vi segnalo Orchard Road, la via dello shopping. Un lungo susseguirsi di centri commerciali, grandi magazzini e ristoranti alla moda. I prezzi, però, non sono molto convenienti. Sia nei negozi del Marina Bay Sands che in quelli dei malls di Orchard Road i prezzi sono più alti rispetto a quelli europei.

Prima di concludere questo lungo post su Singapore, vi lascio un paio di informazioni e consigli:

  • Il cibo: un mio “problema” quando viaggio è proprio il cibo. Spesso la cucina di un posto nuovo mi incuriosisce e la provo con entusiasmo, purtroppo, però, la cucina orientale, per me troppo piccante, non mi ha mai appassionato. I primi due giorni abbiamo provato a mangiare qualche piatto locale a base di pollo fritto, riso e verdure, poi il terzo giorno abbiamo optato per un ristorante italiano che si trova all’interno del Marina Bay Sands. L’Osteria Mozza, gestita sia da italiani che da singaporiani, propone piatti “italiani” che purtroppo si avvicinano poco alla nostra cucina. La prima volta abbiamo preso una cotoletta alla milanese, delle tagliatelle al ragù, delle polpette con il sugo e un antipasto di prosciutto di Parma con mozzarella di bufala. La seconda volta, invece, abbiamo preso delle pizze d’asporto molto buone. I prezzi non sono molto economici: pensate che una bottiglia di acqua Panna costa 12 SGD (circa 8€) e al conto finale viene aggiunta una tassa di servizio del 17%. Singapore, infatti, a differenze di altre città orientali, è un po’ cara. Anche i supermarket hanno spesso prezzi assurdi. Più di una volta abbiamo comprato qualche pacchetto di biscotti, del pane, del prosciutto e un po’ di frutta per evitare di andare nei bar a far colazione.  Non so dirvi se abbiamo risparmiato, ma sicuramente abbiamo mangiato molto e bene.

Cena in un centro commerciale di Orchard Road: pollo fritto, riso e verdure

Una vaschetta di lamponi in un market del Marina Bay Sands

Pranzo all’Osteria Mozza

  • Come muoversi per Singapore: a noi piace molto camminare, quindi, nonostante il caldo e la stanchezza, abbiamo visitato buona parte della città a piedi. Spesso, poi, abbiamo preso dei taxi che per una decina di dollari portano da un quartiere all’altro.
  • Dall’aeroporto al centro città e viceversa: dal Changi Airport abbiamo preso un taxi che in meno di mezz’ora ci ha portati al Carlton Hotel. L’aeroporto di Singapore è distante una ventina di km dal centro città e, dal momento che mi ero immaginata strade caotiche piene di traffico, credevo che il viaggio sarebbe stato molto più lungo. La corsa aeroporto-centro città ha un prezzo fisso: 60 SDG, ossia quasi 40€. Al ritorno, invece, abbiamo scelto la metro, che vi consiglio. I mezzi pubblici a Singapore sono molto efficienti e soprattutto puliti. Una corsa per l’aeroporto costa davvero poco: 2,50 SDG (poco più di 1€), ma occorre partire dal centro città con un certo anticipo dato che bisogna cambiare un paio di metro (noi abbiamo impiegato un’ora e mezza).

Si conclude così questa mia guida su Singapore, una città moderna e cosmopolita, ma al tempo stesso tradizionalista; una metropoli in bilico tra Oriente e Occidente in continua evoluzione. Una città-Stato dell’Asia in cui sicuramente ritornerei volentieri per visitare di nuovo i suoi quartieri ed esplorare il nord, meno turistico, e la famosa isola di Sentosa, dove si trovano gli Universal Studios.

Spero che abbiate trovato utile questo post!! Nei prossimi giorni pubblicherò sul mio canale YouTube il video di questo viaggio, intanto vi auguro un buon inizio settimana!!

Con affetto,

Valentina

6 thoughts on “Tre giorni a Singapore

  • Gina
    ottobre 1, 2018, 9:18 am

    Utilissima guida, grazie Valentina 🙂

    • ottobre 1, 2018, 9:46 am

      Ciao Gina, mi fa piacere che ti sia piaciuta 🙂 Un abbraccio

  • Angela Arcidiacono
    ottobre 1, 2018, 12:29 pm

    Grazie Valentina molto dettagliato il tuo resoconto e particolareggiato,seguirò i tuoi consigli preziosi

    • ottobre 1, 2018, 12:43 pm

      Grazie Angela, vedrai che Singapore non ti deluderà 🙂

  • Chiara
    ottobre 2, 2018, 8:24 am

    Che dire? Mi hai fatto davvero sognare e soprattutto mi hai fatto venire voglia di considerarla come prossima meta nonostante sia cara come il fuoco! Grazie per le numerose info e per le foto, mi pare che sei peggio di me 🤣 anch’io ne posto sempre un sacco sul blog, e faccio tanta fatica ad eliminarne!
    Grazie di tutto!

    • ottobre 2, 2018, 8:46 am

      Ciao Chiara, sono contenta che ti sia piaciuto il post 🙂 Singapore merita sicuramente il viaggio!!!
      Spesso credo una foto renda molto di più di una descrizione a parole 🙂
      Un abbraccio

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