Bilbao

Un weekend nei Paesi Baschi: alla scoperta di Bilbao

All’alba di un fresco e piovoso venerdì di giugno, sono decollata da Madrid, città in cui mi trovavo per svolgere un tirocinio post lauream, con un volo Iberia con destinazione Bilbao. La città, che conta poco più di 350.000 abitanti, si trova nella comunità autonoma dei Paesi Baschi, nel nord della Spagna, e si affaccia sul golfo di Biscaglia.

Invitata da un mio caro amico basco a trascorrere qualche giorno nella sua cittadina, Getxo, distante pochi chilometri da Bilbao, ho avuto la possibilità di scoprire buona parte dei Paesi Baschi, una terra meravigliosa che vi consiglio di visitare. Scrivendo questo articolo e riguardando le foto non posso fare a meno di pensare a due mie amiche venete: una, architetto, immagino che si innamorerebbe di Bilbao per i suoi edifici moderni e per le opere d’arte sparse nel centro città; l’altra, invece, amante della natura come me, spero trovi utile questo post e la invogli a scegliere questa piccola, ma ricca “regione” come meta per le sue prossime vacanze estive. I Paesi Baschi, infatti, e in particolare modo Bilbao, presentano paesaggi naturali stupendi che spesso si fondono con l’architettura moderna e con le opere d’arte d’avanguardia creando un connubio perfetto.

Nel post di oggi vi racconto la mia giornata a Bilbao, una città non grandissima e che quindi si può visitare tranquillamente a piedi, anche in caso di pioggia. Nell’articolo che pubblicherò nei prossimi giorni, invece, vi parlerò di alcune località costiere visitate in macchina, compresa la piccola isola di San Juan de Gaztelugatxe, divenuta famosa per essere stata una delle tante location della nota serie televisiva “Trono di Spade”.

Prima di elencarvi ciò che ho visto in un giorno a Bilbao, vi do qualche consiglio pratico:

  • Il periodo migliore per visitare i Paesi Baschi è indubbiamente l’estate, quando le giornate sono più lunghe, le temperature miti e le precipitazioni meno frequenti. Vi consiglio, comunque, di portarvi una giacca a vento e di tenere sempre a portata di mano un ombrello.
  • Purtroppo Bilbao non è ben collegata con l’Italia. I voli diretti sono scarsi e poco economici, quindi vi consiglio di prenotare con anticipo e di cercare voli anche per altri aeroporti spagnoli. Per esempio da Madrid partono ogni giorno vari voli low cost diretti a Bilbao.
  • Dall’aeroporto di Bilbao, una moderna struttura bianca firmata Santiago Calatrava soprannominata “la Paloma” per somigliare a una colomba pronta a spiccare il volo, si raggiunge il centro città con l’autobus Bizkaibus. La fermata si trova sulla destra appena si esce dal terminal, una corsa costa 3€ e il tragitto dura meno di 15 minuti.
  • A Bilbao, così come nel resto dei Paesi Baschi, la lingua ufficiale è l’Euskera, la cui origine è ancora oggi sconosciuta. In tutto il paese, comunque, si parla castigliano (spagnolo), quindi non preoccupatevi! Questa foto con le indicazioni mostra il bilinguismo presente in questa comunità.

Ogni volta che visito un paese straniero, cerco sempre di imparare qualche parola per curiosità. Il mio amico basco mi ha insegnato un paio di termini quotidiani, come: “buongiorno” Egun on; “per favore” Mesedez; e “grazie mille” Eskerrik Asko. La lingua basca, l’Euskera, è davvero molto particolare, ma al tempo stesso molto affascinante. Una lingua misteriosa e isolata che condivide davvero poco con le lingue indoeuropee.

Bilbao è oggi conosciuta in tutto il mondo per ospitare il famoso Museo Guggenheim che appartiene alla fondazione Solomon Robert Guggenheim, nata negli anni ’30 del secolo scorso con lo scopo di raccogliere e diffondere opere d’arte moderne. Senza ombra di dubbio questo museo rappresenta la principale attrazione della città e una visita al suo interno è quasi d’obbligo. Prima di visitarlo, ho approfittato del sole e ho optato quindi per una bella passeggiata lungo il Nervión, il fiume che attraversa la città. Bilbao si presenta come un museo a cielo aperto; oltre ai ponti moderni che collegano la parte nuova con la zona più antica, si possono ammirare lungo la strada o sparse nei parchi opere d’arte interessanti e suggestive che testimoniano il lavoro di giovani artisti che puntano a creare una città sempre più moderna proiettata verso il futuro.

Il Ponte Euskalduna e Carola, la grande gru rossa del vecchio cantiere navale di Bilbao

La Torre Iberdrola dell’architetto argentino César Pelli, terminata nel 2007, è oggi l’edificio più alto della città (165 m)

Uno dei ponti più famosi di Bilbao: La Salve, che si fonde con il Museo Guggenheim. Nel 2006 è stato aggiunto un grande arco rosso la cui struttura particolare si sposa perfettamente con l’architettura curvilinea del museo.

La passerella Pedro Arrupe rivestita in acciaio duplex colpisce per la sua forma bizzarra che ricorda una lucertola

Il  ponte sospeso del famoso architetto valenciano Santiago Calatrava: Zubi Zuri che in lingua basca significa “ponte bianco”

Dopo aver passeggiato nel quartiere moderno, mi sono spostata nel casco viejo della città, vale a dire nel centro storico, costituito da basse case colorate e da piccoli locali che offrono la comida tipica dei Paesi Baschi: i pintxos, simili alle tapas spagnole (ve ne parlerò meglio nel prossimo post).

Il Teatro Arriaga nel casco antiguo costruito alla fine del XIX secolo

La estación Bilbao-Concordia di evidente stile modernista è stata costruita all’inizio del XX secolo

Nel tardo pomeriggio, dal momento che aveva iniziato a piovere, sono entrata nel famoso Museo Guggenheim. Sia che siate amanti dell’arte moderna oppure no vi consiglio di entrare in questo grande edificio la cui struttura originale è già di per sé una vera e propria opera d’arte. Il museo, progettato dall’architetto canadese Frank Gehry e inaugurato dal Re Juan Carlos nel 1997, è costituito principalmente da piastre di titanio e grandi vetrate, ideate con la finalità di far entrare la luce naturale all’interno degli spazi espositivi in modo che i colori delle opere non vengano alterati da luci artificiali.

Vi lascio il link del sito del museo per poter consultare orari e prezzi https://www.guggenheim-bilbao.eus/it/informazioni-utili/orari-e-tariffe/

 

Perché un ragno? Uno dei simboli di questo museo, e più in generale di tutta la città, è un grande ragno. Mi sono chiesta perché sia stato scelto proprio questo animale e pare che la risposta non sia così scontata e immediata. Innanzitutto l’opera è stata realizzata dalla scultrice francese Louis Bourgeois, che, nella seconda metà del secolo scorso, ha raggiunto la notorietà creando grandi sculture a forma di ragno con l’intento di onorare la maternità. Da notare, dunque, la sacca delle uova, posta sotto il corpo dell’animale. Questa statua, però, potrebbe simboleggiare anche la superbia e si ricollega, dunque, al famoso mito greco di Aracne. Un monito per i visitatori, ma soprattutto per i giovani artisti, ai quali il ragno sembrerebbe ricordare che, nonostante si progettino opere maestose ed edifici straordinari, bisogna sempre ragionare con una certa umiltà.

Il grande Puppy (cucciolo di cane), il “guardiano” del museo, opera dell’artista americano Jeff Koons, è alto 12 metri ed è rivestito da più di 70.000 fiori colorati. Anche questo grande cucciolo è diventato simbolo del museo e dà il benvenuto ai turisti. Dello stesso artista sono i colorati tulipani in acciaio che si trovano all’interno del Guggenheim.

L’ingresso del Guggenheim non lascia di certo indifferenti.

Purtroppo all’interno si possono fare foto e video solamente alla struttura architettonica del museo e non alle numerose opere d’arte e mostre temporanee, alcune delle quali meritavano sicuramente qualche scatto.

Termino la giornata a Bilbao visitando La Alhóndiga, conosciuta anche con il nome Azkuna Zentroa, un ex magazzino di vini trasformato in un grande centro multiculturale, circondato da simpatiche sedie, tavolini, lampade e sorretto da stravaganti colonne. Un altro edificio bizzarro che ben rappresenta lo spirito innovativo di questa interessante città.

Una delle 43 bizzarre colonne che si trovano nell’ingresso dell’Azkuna Zentroa, ideate dal disegnatore francese Philippe Starck

Queste ultime due foto le ho scattate dalla terrazza dell’alto edificio in cui lavora il mio amico: da lì si vede buona parte della città!

Spero che abbiate trovato utile questo articolo e che le foto vi siano piaciute e che in qualche modo vi abbiano incuriosito a scoprire questa moderna città spagnola!

Ci vedremo la settimana prossima con il seguente post, intanto vi auguro buon weekend!!!

Valentina

8 thoughts on “Bilbao

  • Antonella
    agosto 3, 2018, 8:56 am

    Foto splendide…il tuo articolo mi ha invogliato a visitare Bilbao, una meta che non avrei mai pensato di visitare.
    Grazie e continua così ☺️

    • valentina grossi
      agosto 3, 2018, 10:09 am

      Grazie mille 🙂 La prossima settimana pubblicherò il post sulla costa basca. Anche quella merita una visita 🙂

  • Des.hilar
    agosto 3, 2018, 10:18 am

    Le tue foto sono assolutamente incredibili. Le descrizioni, accurate ed esaustive, invogliano a viaggiare!
    Aspetto con ansia il resto del viaggio.

    • valentina grossi
      agosto 3, 2018, 10:52 am

      Grazie mille cara Ila! Mi fa davvero tanto piacere sapere che il post ti è piaciuto 🙂
      Lunedì verrà pubblicato il seguito 🙂

  • Floriana
    agosto 3, 2018, 12:09 pm

    Bravissima Valentina: in attesa di volare al piu presto a Bilbao mi hai fatto sognare!!!

    • valentina grossi
      agosto 3, 2018, 1:54 pm

      Grazie mille Floriana 🙂

  • Maria Antonietta
    agosto 3, 2018, 2:25 pm

    Foto ed articoli eccezionali, da vera cronista! COMPLIMENTI da Maria Antonietta, amica di Floriana. Ciao

    • valentina grossi
      agosto 3, 2018, 5:19 pm

      Ciao Maria Antonietta 🙂 Grazie mille per il tuo commento! mi fa molto piacere che il post ti sia piaciuto 🙂

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