Toronto e le Cascate del Niagara

Toronto skyline

Tre giorni in Canada

Il Canada è sicuramente un paese che mi piacerebbe esplorare in lungo e in largo. Da anni, infatti, sogno di visitare i magnifici bacini che si trovano nella parte occidentale, come il lago glaciale Moraine Lake, e le grandi città come Vancouver. Uno stato vastissimo ricco di paesaggi naturali meravigliosi e di città all’avanguardia. Nel post di oggi vi racconto dei tre giorni trascorsi in Canada nell’agosto del 2013 insieme alla mia famiglia. Dopo aver visitato alcune città degli Stati Uniti quali Boston, New York e Washington, abbiamo concluso il nostro viaggio in Canada per poter visitare le bellissime Cascate del Niagara e Toronto.

Le Cascate del Niagara

Non tutti sanno che le Cascate del Niagara, divenuta così tanto famose dopo il film Niagara del 1953 con la bellissima Marilyn Monroe, si trovano sul confine tra Stati Uniti e Canada. Le cascate, originate dal fiume Niagara, sono tre: American Falls e Bridal Veil Falls si trovano sul versante statunitense, mentre Horseshoe Falls si trova su quello canadese. Non tanto famose per la loro altezza (sono alte, infatti, solo poco più di 50 metri), quanto piuttosto per la loro portata d’acqua e la loro bellezza, le Cascate del Niagara attirano ogni giorno milioni di turisti provenienti da tutto il mondo (pensate che nel 2015 le cascate hanno registrato quasi 20 milioni di visitatori).

Le Horseshoe Falls, cascate a ferro di cavallo, così chiamate per la loro forma a semicerchio, sul versante canadese

Cascate del Niagara, Canada

American Falls e Bridal Veil Falls (cascate a velo nuziale) sul versante statunitense

Cascate del Niagara, USA

É possibile ammirare le cascate da diversi punti di osservazione: noi abbiamo optato per la vista dall’alto della Skylon Tower, da cui si gode di un panorama mozzafiato (le due foto precedenti le ho scattate da questa torre), e per un percorso guidato dietro una parte della cascata canadese. Grazie a quest’ultimo tour il visitatore si rende conto della grande potenza delle cascate: pensate che la portata d’acqua in media è di 110.000 m³ al minuto. Riguardo ai tour in battello – la famosa Maid of the Mist – ho sentito e letto pareri discordanti, quindi non saprei se consigliarli o meno. C’è chi sostiene che si tratti di un’escursione imperdibile e chi, invece, la ritiene quasi “inutile” dal momento che si arriva con la barca a poca distanza dalle famose cascate e per il vapore acqueo creato dalla forte potenza dell’acqua non si vede quasi nulla. Dopo la vista dall’alto e dal basso, abbiamo ammirato questi imponenti salti d’acqua anche dal lungo fiume. Un sentiero immerso nel verde che vi consiglio di percorrere.

Cascate del Niagara, USA

Cascate del Niagara

Cascate del Niagara

Cascate del Niagara

Qualche informazione sulle Cascate del Niagara

  • É possibile visitare le cascate durante tutto l’anno, anche se il periodo migliore va da maggio a settembre, quando la portata d’acqua è maggiore e le giornate sono più calde (calcolate che le temperature massime nei mesi estivi difficilmente superano i 28°C). Nelle sere d’estate, poi, le cascate del versante statunitense vengono illuminate fino a mezzanotte con numerose luci colorate. Nei mesi invernali le Cascate del Niagara si ghiacciano, regalando uno scenario spettacolare.
  • Interessante è l’origine del nome Niagara, che deriva da un termine irochese, la lingua di una tribù nativa americana, che significa “acque tonanti”. A questa tribù che abitava un tempo queste terre è legata una leggenda che viene tuttora raccontata attraverso un filmato nel parco divertimenti che è stato costruito vicino alle cascate. Si narra, infatti, che Lelawala, la più bella fanciulla della tribù, fosse stata costretta dal padre a sposare un ragazzo che lei non amava. Per evitare queste nozze combinate e mantenere puro il suo amore per He-No, dio del tuono, che viveva in una grotta dietro Horseshoe Falls sul versante canadese, si lasciò precipitare dalle cascate. La fanciulla, però, non morì, infatti venne salvata dal dio con cui vive tuttora in questi luoghi sotto forma di spirito. Per il vapore acqueo formato dai salti d’acqua, la fanciulla acquisì il soprannome di “dama della nebbia”, “Maid of the Mist“, con cui oggi si chiama il battello turistico che porta ogni giorno i visitatori ad ammirare dal basso le cascate.
  • Negli ultimi decenni Niagara Falls si è trasformata in un vero e proprio parco divertimenti. Viene spesso considerata una Las Vegas del Canada per via dei tanti hotel di lusso, ristoranti, casinò e attrazioni che sono sorti negli ultimi anni. Se devo essere sincera non mi aspettavo di trovare giostre, cinema e quant’altro in una località famosa per le sue meraviglie naturali e non so dirvi fino a che punto abbia apprezzato questo parco divertimenti che quasi stona di fianco alle bellissime cascate. Ormai si tratta di una cittadina la cui attività principale è il turismo: le attrazioni, così come i ristoranti e gli hotel hanno prezzi tutt’altro che abbordabili. Mi ricordo, infatti, che per quattro pizze e qualche bibita avevamo speso 100$ (quasi 70€).

La casa capovolta: un’attrazione di Niagara Falls

Cascate del Niagara, parco divertimenti

Molti visitatori scelgono di visitare le Cascate del Niagara in giornata, raggiungendole in treno o in autobus da Buffalo, città statunitense distante poco più di 30 km dalle cascate, o da Toronto, distante 130 km. Sinceramente credo che una visita in giornata di qualche ora sia riduttiva. A mio avviso, infatti, una notte a Niagara Falls è quasi indispensabile: avrete la possibilità di vedere le cascate sia di giorno, scegliendo alcune delle tante escursioni proposte, che di sera, quando in estate vengono illuminate. Noi abbiamo alloggiato presso un hotel della catena Radisson che da alle cascate  https://www.radisson.com/niagara-falls-hotel-on-l2g3w7/onniagra.

Dopo aver visitato le bellissime Cascate del Niagara, abbiamo deviato il nostro itinerario e ci siamo diretti verso ovest. In teoria, infatti, avremmo dovuto costeggiare il lago Ontario e raggiungere in meno di due ore Toronto, ma i miei genitori hanno deciso di fare un piccolo regalo a mia sorella: portarla a Stratford, la cittadina canadese in cui è cresciuto Justin Bieber, all’epoca un idolo per mia sorella. Non potete immaginare la sua felicità nel vedere la stella sul pavimento in stile Hollywood che è stata messa davanti a una scalinata della via principale del paese su cui Justin da bambino suonava la sua chitarra. Non ci crederete, ma hanno creato per le teenagers appassionate una mappa che segna tutti i luoghi e i locali frequentati dal giovane cantante: dalla scuola alla tavola calda che era solito frequentare con la mamma dopo le lezioni. Un itinerario per la cittadina che ovviamente per la gioia di mia sorella, un po’ meno per la mia e per quella dei miei genitori, non ci siamo potuti perdere!!

Io e mia sorella davanti alla stella di Justin Bieber, Stratford

Justin Bieber's star

Due giorni a Toronto

Nel pomeriggio abbiamo lasciato la cittadina di Justin Bieber e siamo arrivati finalmente a Toronto, una delle città canadesi più importanti non solo dal punto di vista turistico, ma anche  da quello economico e politico. Si tratta di una metropoli multietnica con più di 3 milioni di abitanti: pensate, infatti, che più di un terzo della popolazione non è di origine canadese e il 911 (il numero di telefono per le emergenze utilizzato negli USA e in Canada) può rispondere in più di 150 lingue.

Una città in cui sicuramente a distanza di anni mi piacerebbe tornare per poterla esplorare meglio e quindi apprezzarla maggiormente. Ci tengo a precisare che questa metropoli è stata l’ultima tappa del nostro viaggio tra Stati Uniti e Canada, quindi eravamo un po’ stanchi a causa delle tante ore trascorse in macchina e dei ritmi abbastanza intensi dei giorni precedenti. Abbiamo, quindi, deciso di visitare questa città canadese con maggior calma, limitandoci a percorre le vie principali, che, per le numerose insegne pubblicitarie colorate ricordano lontanamente quelle di New York, salire sulla CN Tower, l’attrazione principale di Toronto, e concederci una gita in giornata alle Thousand Islands. Vi consiglio di visitare queste piccole isole immerse nel verde che si trovano a una ventina di minuti di battello da Toronto per concedervi una gita fuori porta dalla caotica città.

Per le strade principali di Toronto

Toronto

Toronto

Toronto

Vista dalla CN Tower

CN Tower

Escursione alle Thousand Islands. Alle mie spalle si vede lo skyline di Toronto in cui spicca la CN Tower

Toronto skyline

Le caratteristiche abitazioni che si trovano alle Thousand Islands

Case a Toronto

Casa a Toronto's Island

Casa a Toronto's Island

In partenza per tornare in Italia dall’aeroporto di Toronto

Aeroporto di Toronto

Come avevo scritto nel post dedicato a New York, è alquanto inutile che vi riporti i costi delle singole attrazioni, degli hotel e dei ristoranti, in quanto sono passati già 5 anni e sicuramente i prezzi sono aumentati. Vi posso però dire che il Canada è un paese abbastanza caro: ricordo che per quattro sandwiches con l’astice e un paio di bottigliette d’acqua e lattine di coca-cola abbiamo pagato più di 60€, così come abbiamo speso più 100€ per salire sulla CN Tower. Il panorama dall’alto della torre indubbiamente è spettacolare, ma avendo ammirato qualche giorno prima una vista a 360° su tutta Manhattan dall’Empire State Building, lo skyline di Toronto non mi ha  tanto meravigliato. Vi lascio il link https://www.cntower.ca/en-ca/plan-your-visit/tickets.html così potete consultare orari e prezzi. Se tornassi a Toronto, probabilmente proverei l’Edge Walk (la camminata sul bordo della torre), date un’occhiata al sito per vedere di che si tratta!

Vi auguro un buon weekend cari lettori! Ci vedremo presto con un nuovo post!

Un caro saluto,

Valentina

25 thoughts on “Toronto e le Cascate del Niagara

  • novembre 13, 2018, 10:49 am

    Ultimamente sento spesso parlare delle Niagara Fall e della particolarità di posizione, forma e meraviglia. Dal vivo devono essere di una maestosità incredibile e nonostante il turismo che ultimamente sta prendendo il sopravvento, credo che siano talmente dirompenti da meritare decisamente una visita. Che sia dall’alto o da un battello non si possono perdere! ps. la casa capovolta però non l’avevo mai vista. Grazie per la scoperta! 😉

    • novembre 13, 2018, 12:22 pm

      Brava Simona, ben detto!! Le Cascate del Niagara, nonostante ormai siano diventate mete fin troppo turistiche, meritano sicuramente una visita almeno una volta nella vita!!

  • novembre 13, 2018, 2:30 pm

    Sono meravigliose le cascate del Niagara! Visitate alcuni anni fa ci hanno lasciato a bocca aperta, il lato americano ai tempi della nostra visita era molto naturalismo e lo abbiamo preferito sotto questo punto di vista rispetto a quello canadese

    • novembre 14, 2018, 7:26 am

      Anche io Julia ci sono stata un paio di anni fa (nell’estate del 2013) e anche io ho preferito il paesaggio naturale del versante statunitense poco “contaminato” dall’uomo, seppur la cascata del versante canadese sia più impressionante e bella.

  • novembre 13, 2018, 4:04 pm

    Ci sono stati dei nostri amici in viaggio di nozze e quando ci hanno raccontato la loro avventura, i loro occhi brillavano ancora!
    Davanti a spettacoli della natura come questi, si resta increduli!
    Bellezza, potenza, vita attraverso i secoli .. trasmettono una sorta di energia indescrivibile 🙂

    • novembre 14, 2018, 7:26 am

      Hai perfettamente ragione!! Sono bellezze naturali meravigliose!!

  • novembre 13, 2018, 5:11 pm

    Meraviglia. Quanta imponenza queste cascate… me ne avevano parlato cosi’ male, dicendomi che fossero incastonate nel bel mezzo della città. Invece sono una pela della natura assolutamente selvaggia. Certo non mancano i punti panoramici sovrastati dal turismo di massa, ma Dio, quanta natura immacolata…

    • novembre 14, 2018, 7:36 am

      Le Cascate del Niagara non si trovano purtroppo completamente immerse nella natura – sul versante canadese, infatti, hanno costruito un vero e proprio parco di attrazioni – ma non sono neanche circondate da grattacieli. Una bellezza naturale che stanno trasformando sempre più in mera attrazione turistica!

  • novembre 13, 2018, 9:06 pm

    sai che mi piacerebbe tanto visitarle? mi piacciono tante le attrazioni turistiche naturali, mi lasciano davvero a bocca aperta! quello che invece non farei è andare in giro per i luoghi di Bieber! 😉

    • novembre 14, 2018, 7:38 am

      Ciao Stefania, sono bellissime e ti consiglio di visitarle!! Ahaha credo che in pochi lo farebbero!!! Comunque sono stata contenta di aver portato mia sorella a vedere il paese d’infanzia di Justin… per lei è stata una grande emozione!!!

  • novembre 13, 2018, 9:09 pm

    Penso che le Cascate del Niagara siano una di quelle attrazioni da non perdere! Io ci vorrei andare perchè adoro le attrazioni naturali, spero solo che non siano diventate troppo turistiche!

    • novembre 14, 2018, 7:39 am

      Esattamente, almeno una volta vanno viste!! Purtroppo le stanno trasformando in pura attrazione turistica, ma alcune escursioni valgono davvero la pena!

  • novembre 14, 2018, 7:53 am

    Sono andata a Toronto un miliardo di anni fa e la ricordo come una città dall’immenso respiro.
    Mi sto organizzando per tornare molto, molto presto.

  • novembre 14, 2018, 8:07 am

    Questo articolo cade a fagiolo, come si dice, mi sto informando sulle Niagara Falls, perchè dopo quelle dello Zimbabwe e quelle Argentine, mi mancano proprio loro. Grazie per tutte le info, accurate e utili. Secondo te allora non ha senso il giro in battello?

    • novembre 14, 2018, 12:17 pm

      Le Cascate Victoria e le Cascate Iguazù devono essere strepitose!!! Non le ho ancora visitate, ma spero di vederle un giorno! Non so dirti per quanto riguarda la gita in battello! Ciò che posso consigliarti senza dubbio è la vista delle cascate dall’alto della torre!

  • novembre 14, 2018, 8:58 am

    Giusto qualche giorno fa mio figlio mi ha chiesto info sulle Cascate del Niagara e mi ero resa conto di saperne davvero molto poco. Con questo post ho colmato un po’ di lacune ma ora ho una voglia pazza di andare a vederle di persona. 😉

    • novembre 14, 2018, 12:18 pm

      Non ti resta che organizzare un bel viaggio in Canada! Queste cascate valgono sicuramente il lungo viaggio!

  • novembre 14, 2018, 9:08 pm

    Le cascate del Niagara devono essere un luogo incredibile, un vero sogno! Mi ha colpito molto la casa rovesciata, ma quant’è curiosa 😀 adoro queste chicche nascoste

    • novembre 15, 2018, 3:20 pm

      Cara Giulia le Cascate del Niagara sono proprio una meraviglia della natura! La casa capovolta aveva colpito molto anche me!!

  • Giulia
    novembre 14, 2018, 11:09 pm

    Bellissimo il tuo blog, mi piace tantissimo come è impostato. E questo racconto di Toronto e cascate super top!! Ci voglio andare da un sacco di tempo

    • novembre 15, 2018, 3:20 pm

      Grazie mille Giulia, sono proprio contenta che ti piaccia!!! Ti auguro di visitare prima o poi il Canada… vale davvero il lungo viaggio!!

  • Sabrina Balugani
    novembre 16, 2018, 10:52 am

    Mi sono interessata delle Cascate del Niagara quando si è paventata l’idea di trasferimento per lavoro di mio marito e l’idea di abitare da quelle parti mi ha leggermente spaventato all’inizio ma leggendo questo tuo post, vedo che i posti sono meravigliosi. Il Canada poi dovrebbe essere un meraviglioso luogo dove fermarsi per vivere.

    • novembre 16, 2018, 11:28 am

      Sono stata in Canada solo per 3 giorni quindi non so dirti come sia vivere lì, ma posso dirti che il Canada è un paese meraviglioso pieno di belle città e soprattutto di paesaggi naturali!!!

  • dicembre 11, 2018, 12:36 pm

    Complimenti per il post, ho letto tutto d’un fiato!! Da sempre ho il sogno del Canada, delle sue città e della sua natura (e poi oh: Wolverine è canadese!😄❤️), magari in camper… Quello che non sapevo è che la zona delle cascate fosse ormai così turistica. Non so nemmeno perché la cosa mi stupisca, dal momento che è così sempre di più in un sacco di posti! Però immaginarmi tutte queste “attrazioni” e macchine per far soldi lì in effetti è un po’ inquietante!

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