La Street Art di Dozza

Dozza borgo medievale

Alla scoperta di Dozza: un museo a cielo aperto

L’Italia è un paese ricco di paesaggi meravigliosi, città d’arte importanti e borghi medievali che sembrano usciti da un racconto fiabesco. In questo periodo sono spesso in giro tra l’Emilia Romagna – la mia regione – e altre regioni italiane alla scoperta di città da raccontare e di paesaggi da immortalare con la mia cara macchina fotografica.

Un sabato di settembre ho scoperto per caso un borgo medievale in provincia di Bologna conosciuto per la sua bellissima Street Art. Il comune di Dozza, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, ospita ormai da mezzo secolo la Biennale del Muro Dipinto, una manifestazione storica di pittura sulle pareti esterne delle case che richiama ogni anno dispari nel mese di settembre vari artisti italiani e stranieri che decorano con murales colorati i muri di abitazioni, botteghe e ristoranti. Questa interessante iniziativa artistica ha permesso che il borgo si presenti oggigiorno come un’affascinante Galleria d’Arte a cielo aperto, visitabile ovviamente tutti i giorni dell’anno a qualsiasi ora senza biglietto d’ingresso.

Ho passeggiato per le due vie principali di Dozza, dove prevalgono case dai colori tenui vivacizzate da differenti murales significativi: da quelli che raccontano momenti di vita quotidiana, quali per esempio il lavoro nei campi o la vendemmia, a quelli che raffigurano immagini simpatiche e allegre, come per esempio il gigante dalle grandi orecchie che accoglie i visitatori nel centro storico.

Ho girovagato per le viuzze di Dozza per quasi due ore, rimanendo affascinata da tanta bellezza racchiusa in un borgo così piccolo che conta poco più di mille abitanti. Grazie a questa colorata Street Art, la vera protagonista, Dozza è visitata ogni giorno da decine di turisti italiani e stranieri che rimangono meravigliati dai suoi murales che ormai sono diventati parte integrante del paesaggio urbano.

E ora le foto, che spero vi incuriosiscano a visitare questo bellissimo borgo a pochi chilometri da Imola.

I murales di Dozza

Murales di fiori Dozza

Via dei murales, Dozza

Orologio di Dozza

Case di Dozza

Decorazioni Dozza

Poste Dozza, Emilia Romagna

Street Art, Dozza

Strade di Dozza

Murales Dozza

La vendemmia, Dozza

Il murales simbolo del borgo: L’Angelo di Dozza, realizzato dall’artista Giuliana Bonazza, rappresenta una sorta di genio della lampada dallo sguardo tenero che abbraccia la porta d’ingresso e osserva chi entra, proteggendo la dimora nonché tutta la cittadina

Dozza, Street Art

Dozza, murales

Buongiorno Mr. Magoo! Il simpatico pensionato miope dei cartoni animati di metà ‘900 si trova per le vie di Dozza

Mr. Magoo Dozza

Street Art, Dozza

Case Dozza

Poster film, Dozza

Finestra Dozza

6 thoughts on “La Street Art di Dozza

  • Ingrid
    ottobre 12, 2018, 2:32 pm

    Ma questo borgo è veramente uno spettacolo! Inoltre trovo che sia street art di alto livello, vista la bellezza dei murales.

    • ottobre 12, 2018, 6:05 pm

      Dozza è un borgo medievale stupendo! L’ho scoperto per caso e me ne sono innamorata!

  • Giovy Malfiori
    ottobre 17, 2018, 4:44 am

    Dozza è uno di quei posti nella lista di cose da vedere vicino casa e, shame on me, non ci sono ancora andata. Magari rimedio uno dei prossimi weekend.

  • dicembre 27, 2018, 2:31 am

    Fantastico, non lo conoscevo! Mi ricorda un piccolo borgo abruzzese dove mi hanno portato le mie amiche quest’estate, Azzinano. Stessa logica, una cinquantina di murales tutti a tema ludico: ciascuno raffigurava un qualche particolare gioco tradizionale della zona, tipo la cavallina, il tiro alla fune o anche fare pipì e beccare direttamente il grillo! (Bambini… 😅) È un incanto girare per questi posti, sembrano sospesi nel tempo ma al contempo sono anche più che moderni!

    • gennaio 3, 2019, 5:56 pm

      Anche io non conoscevo Dozza e l’ho scoperto per caso… l’Italia è piena di borgo affascinanti. Vado spesso in Abruzzo, ma non ho mai sentito parlare di Azzinano. Curiosa, ho visto qualche foto nel web e me lo sono già segnato come posto da visitare la prossima volta che tornerò a Pescara. Grazie per il consiglio 🙂

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