Cinque giorni a New York

New York skyline

Il mio viaggio negli USA

New York è una di quelle metropoli che devono essere visitate almeno una volta nella vita. Sono stata nella Grande Mela nell’agosto del 2013 con la mia famiglia e spero di poterci tornare presto, casomai in primavera, quando gli alberi sono in fiore, o in autunno per poter ammirare il foliage che regala Central Park. Il nostro viaggio negli USA è durato due settimane: siamo, infatti, atterrati a Boston, la capitale dello stato del Massachusetts, dove abbiamo trascorso due giorni, e poi abbiamo preso il treno per New York, distante 215 miglia (quindi quasi 350 km) da Boston. Nella Big Apple abbiamo trascorso cinque giorni – sembrano tanti, ma in realtà nemmeno una settimana basterebbe per visitare le attrazioni principali di New York – poi con una macchina a noleggio abbiamo viaggiato verso Philadelphia, Baltimora e quindi Washington. Abbiamo poi concluso il nostro viaggio visitando le Cascate del Niagara e Toronto, in Canada. Un viaggio indimenticabile che ha richiesto un’attenta preparazione. Innanzitutto ricordo che per entrare negli Stati Uniti non occorre il solo passaporto in corso di validità, ma anche l’ESTA https://it.usembassy.gov/it/visti/visa-waiver-program/esta/, in più, se pensate di visitare gli USA in agosto, vi consiglio di prenotare i voli e le sistemazioni con un certo anticipo.

Cinque giorni a New York: le attrazioni imperdibili

Appena si nomina New York, si pensa immediatamente agli imponenti grattacieli di Manhattan, ai taxi gialli che sfrecciano senza sosta, ai cartelloni pubblicitari colorati di Times Square e purtroppo anche all’11 settembre. Una metropoli chiassosa ed energica in continua evoluzione che ha dovuto far fronte all’attentato del 2001 alle Torri Gemelle, che per alcuni mesi nel 1973 godettero del titolo di “edifici più alti del mondo”, e al crollo di Wall Street nel 2008. Soprannominata negli anni ’70 la Grande Mela (Big Apple in inglese) con l’intento, paragonandola a una succosa mela rossa, di offrire un’immagine invitante della metropoli, spesso ritenuta troppo pericolosa e violenta, da decenni ormai New York viene visitata da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo che rimangono affascinati dai suoi alti edifici e dai suoi quartieri multietnici: da Little Italy a Chinatown, dall’East Village al Queens.

Questa è la prima foto che ho scattato a New York appena uscita dalla stazione dei treni

Taxi New York

Un mio consiglio è quello di alloggiare in centro, vale a dire tra Lower Manhattan e Midtown Manhattan, dove si trovano le principali attrazioni di New York, quali l’Empire State Building, Times Square e alcuni importanti musei come il MOMA. Noi abbiamo scelto l’hotel Park Central https://www.parkcentralny.com/it e ne siamo rimasti molto soddisfatti. Trovandosi l’hotel in una zona centrale, la mattina potevamo svegliarci con una certa calma (verso le 8:00) e, dopo una ricca colazione da Starbucks, iniziavamo le nostre giornate alla scoperta della città.

Stilare una lista di tutto ciò che New York offre è quasi impossibile, quindi mi limito ad elencarvi quello che abbiamo visto noi in solo cinque giorni. Tenete presente che per esplorare la città in lungo e in largo occorre camminare molto, quindi un mio consiglio è quello di indossare delle buone scarpe comode. Ovviamente ci sono anche i taxi e le metro, che noi abbiamo preso spesso, ma è anche bello perdersi per le vie della metropoli, ammirando dal basso gli alti grattacieli e scoprendo angoli nascosti caratteristici.

Taxi New York

I caratteristici taxi gialli di New York

Taxi a New York

  1. Times Square

Times Square, considerata ormai la quintessenza di New York, si trova nel cuore di Midtown Manhattan e merita sicuramente una visita sia di giorno che di sera. Le insegne scintillanti e i tabelloni pubblicitari hanno reso questa vivace piazza uno dei luoghi più turistici di tutta la città; si calcola, infatti, che più di 40 milioni di turisti la visitino ogni anno. Times Square oggigiorno conserva ben poco di ciò che era in passato, quando era persino sconsigliato passarvi. Negli anni ’70, infatti, vi erano locali di strip-tease, sexy shop e peep show, nonché prostitute, ubriachi e borseggiatori. Una piazza che è notevolmente cambiata lasciandosi alle spalle lo squallore di un tempo: al posto dei locali a luci rosse, infatti, sono sorti i famosi teatri di Broadway, che hanno conferito alla piazza maggior notorietà e prestigio.

Time Square

Times Square

Times Square

Times Square, New York

Per le strade di NY è possibile incontrare gente bizzarra: in questa foto potete vedere una cow-girl in bikini concentrata a suonare la chitarra

Time Square

2.  Empire State Building

Un altro simbolo indiscusso di New York è l’imponente Empire State Building, un grattacielo alto quasi 400 m che svetta nello skyline di Manhattan. Costituito da 102 piani, l’Empire State Building ha quasi 90 anni (è stato inaugurato, infatti, nel 1931) ed è stato protagonista di molte pellicole cinematografiche: fra le più importanti bisogna ricordare il film King Kong del 1933, in cui il gigante gorilla, dopo aver scalato l’alto edificio, precipita nel vuoto. Vi consiglio di prenotare online il ticket per salire con l’ascensore fino alla terrazza panoramica che si trova all’86° piano e di proseguire poi, sempre con l’ascensore, fino al 102° piano, per ammirare una vista indimenticabile su tutta la città!

Empire State Building

Vista Empire State Building

Vista Empire State Building

In lontananza, sulla destra, si intravede l’isola su cui si trova la Statua della Libertà

Vista Empire State Building, New York

New York Skyline

Tra gli alti grattacieli spicca una zona verde: si tratta del famoso Central Park

Skyline New York

3.  La Statua della Libertà

Un altro simbolo della Big Apple è senza dubbio Lady Liberty, ossia la Statua della Libertà. Per raggiungerla occorre prendere il traghetto da Battery Park che si trova a Lower Manhattan; la statua, infatti, sorge su Liberty Island. Icona dell’ideale di libertà, la statua fu regalata dai francesi agli americani in segno dell’alleanza tra i due Paesi alla fine del XIX secolo. Lady Liberty, infatti, progettata da Gustave Eiffel e creata dallo sculture francese Bartholdi, attraversò l’Atlantico in nave e fu posizionata sull’isola nel 1886. Alta 46 metri, Lady Liberty porta in una mano una tavola che rappresenta la Dichiarazione di Indipendenza e nell’altra una torcia, simbolo del lume della ragione. La sua corona è costituita da sette punte che simboleggiano i sette continenti (il Nordamerica viene separato dal Sudamerica) ed è visitabile. Noi, purtroppo, non siamo potuti salire sulla corona, così come non abbiamo potuto fare l’escursione a Ellis Island – l’isola vicino a Liberty Island dove nel corso dell’Ottocento e del primo Novecento sbarcavano gli immigrati prima di entrare negli Stati Uniti – perché chiuse nell’agosto del 2013.

La Statua della Libertà, New York

Con la mia compagna di viaggio preferita, mia sorella, aspettato il ferry per Liberty Island

Vacanza negli USA

Statua della Libertà

Battery Park dal traghetto

Lower Manhattan

4.  National September 11 Memorial & Museum

Dove un tempo sorgevano le imponenti Torri Gemelle oggi vi sono due grandi vasche. Il Memorial, inaugurato il 12 settembre del 2011 pretende commemorare le vittime degli attacchi terroristici dell’11 settembre con queste piscine, sulle cui pareti, rivestite di bronzo, sono incisi i nomi delle 3000 persone morte quel triste giorno. Un luogo che sicuramente commuove e fa riflettere.

Memorial NY

Memorial New York

Memorial, New York

5.  Rockeffeller Center

Il Rockeffeller Center è un altro luogo imperdibile di New York. Si tratta di un’imponente struttura che comprende anche il celebre grattacielo in stile art déco, dalla cui terrazza panoramica, Top of the Rock, si può ammirare una vista a 360° su tutta Manhattan. Noi, per mancanza di tempo, abbiamo preferito salire sull’Empire State Building, ma ci siamo comunque promessi di tornare a New York e sicuramente l’edificio Rockeffeller sarà una delle prime attrazioni che visiteremo. La Rockeffeller Plaza ospita ogni anno, da ottobre fino a marzo, una pista di pattinaggio e un gigantesco albero di Natale alto 25 metri che quest’anno verrà acceso il 28 Novembre (l’albero rimarrà illuminato fino al 7 di gennaio 2019). Nei mesi estivi, come si vede in foto, tavoli di bar e ristoranti prendono il posto della pista di pattinaggio.

New York Rockefeller

6.  Chinatown Little Italy

New York è famosa anche per i suoi quartieri multietnici. Vi consiglio di visitare Chinatown, che si trova a Lower Manhattan, considerata la più grande comunità cinese fuori dai confini asiatici. Si stima che quasi 100.00 residenti di madrelingua cinese vivano in angusti appartamenti spesso troppo affollati. Appena si entra a Chinatown si ha la sensazione di non trovarsi più negli Stati Uniti, ma di essere stati catapultati in Asia: insegne colorate con ideogrammi cinesi, bancarelle di frutta (per le vie di Chinatown ho assaggiato il latte di cocco) e negozi che vendono molti prodotti falsificati: dalle borse agli orologi.

Chinatown, New York

Un altro quartiere che merita sicuramente una visita è Little Italy, che si trova vicino a Chinatown (i due quartieri, infatti, sono separati da Canal Street). Dall’Asia, quindi, si passa all’Europa e noi italiani ci siamo sentiti subito a casa: insegne di ristoranti italiani, passanti che parlano italiano e la nostra bandiera, che spesso la si vede sventolare fuori dai negozi e dai bar. Nonostante la Little Italy di oggi conservi poco delle autentiche trattorie tipiche italiane che si trovavano nel quartiere un tempo, è ancora possibile frequentare uno dei suoi vari ristoranti che propongono piatti della nostra tradizione e rimanere soddisfatti.

Little Italy, New York

7.  Union Square

Oltre a Times Square, un’altra piazza newyorkese che merita sicuramente una visita è Union Square, che si trova a sud di Midtown Manhattan, tra i quartieri dell’East Village e Chelsea. Si tratta di una grande piazza vivace che è diventata un famoso punto di ritrovo per gli abitanti della Grande Mela. Spesso artisti di strada di diverse etnie improvvisano interessanti spettacoli: dai giochi di magia ai balli hip-pop. Poco distante da Union Square si trova il famoso Flatiron Building, uno dei grattacieli più noti di tutta Manhattan, divenuto famoso per la sua forma a triangolo. L’edificio risale al 1902 e fino al 1909 ha detenuto il primato di grattacielo più alto del mondo.

Quartiere di New York

Per le vie dell’East Village

New York

Quartieri di New York

8.  I musei

New York vanta alcuni dei musei più importati di tutto il mondo: il Metropolitan Museum of Art e il MOMA (Museum of Modern Art) sono i due principali che vi consiglio di visitare. Abbiamo dedicato a ciascuno un paio d’ore, per cui considerate che potete tranquillamente “perdere” più di mezza giornata all’interno di questi immensi edifici.

Il Metropolitan, che si trova nell’Upper East Side, è uno dei più vasti musei del mondo. Fu inaugurato nel 1880 ed è chiamato dai newyorkesi con il soprannome “The Met”. É suddiviso in varie sezioni: da quelle dedicate all’arte egizia, greca e romana, a quelle che ospitano opere del XX secolo. Tra i vari capolavori spiccano opere di Veermer, di Botticelli, di El Greco, di Rembrandt, di Caravaggio, di Van Gogh, di Monet, di Degas, di Matisse, di Gauguin, di Cézanne, di Picasso e di molti altri. Un imponente edificio che conserva opere straordinarie per cui credo che una visita sia d’obbligo!

Un altro museo che merita altrettanto di essere visto è il MOMA, nato nel 1929. L’edificio, sviluppato su sei piani, ospita una delle collezioni artistiche più importanti del mondo. Nato per custodire capolavori di arte moderna e contemporanea, attualmente conserva più di 100.000 opere, alcune delle quali firmate Cézanne, Van Gogh, Matisse, Magritte e Andy Warhol.

Una delle sale principali del Metropolitan

Musei di New York

9. Il Ponte di Brooklyn

Il Brooklyn Bridge, uno dei ponti più famosi del mondo, è un altro simbolo indiscusso di New York. Inaugurato nel 1883, attraversa l’East River, collegando Manhattan al grande quartiere di Brooklyn, che conta più di due milioni di abitanti. La popolazione di Brooklyn, infatti, è in continuo aumento, dal momento che sempre più giovani famiglie lasciano la chiassosa e frenetica isola di Manhattan in cerca di un po’ di tranquillità in questo quartiere. Per mancanza di tempo, non siamo riusciti ad esplorarlo, infatti ci siamo limitati a percorrere solamente i primi metri del ponte per poter scattare qualche foto allo skyline di Manhattan. Sicuramente, qualora dovessi tornare a New York, una visita a Brooklyn è d’obbligo. Sono curiosa, infatti, di vedere Carroll Gardens, dove si trovano eleganti edifici in arenaria rossastra.

Ponte di Brooklyn

10. Central Park

Il polmone verde di New York è un’altra tappa d’obbligo. Questo immenso parco newyorkese, che aprì nel 1859, separa due importanti quartiere della città: l’Upper East Side dall’Upper West Side. Occupa un’area di quasi 3,5 km², vale a dire 480 campi da calcio, ed ospita al suo interno 9000 panchine, 7 laghi artificiali, tra cui il più significativo è il grande bacino centrale dedicato a Jackeline Kennedy, due piste di pattinaggio, un castello (il Belvedere Castle), un obelisco donato dall’Egitto alla fine del XIX secolo (Cleopatra’s Needle), il famoso mosaico con scritto Imagine, regalato dalla città di Napoli e alcune statue di bronzo sparse per tutto il parco, come quella che raffigura la piccola Alice, protagonista del noto romanzo di Lewis Carroll. Un’area che nemmeno in un giorno intero si riesce a visitare tutta! Gli “abitanti” più comuni del parco sono gli scoiattoli che senza troppo timore si avvicinano ai turisti.

Scoiattolo New York

Scoiattolo, Central Park, New York

Come ho accennato all’inizio del post, New York offre un’infinità di attrazioni: dagli alti edifici, ai musei, dai parchi ai tanti quartieri molto diversi fra loro, per non considerare, poi, le sue spiagge e le località limitrofe, come Long Island. A differenza di altri paesi, New York può essere visitata durante tutto l’anno, quindi sia in inverno, quando le temperature possono scendere anche sotto lo zero e la città si tinge di bianco, che in estate, quando il caldo afoso può essere quasi insopportabile – noi in agosto abbiamo trovato principalmente calde giornate di sole che si sono alternate ogni tanto ad afose giornate di pioggia. Senza dubbio i periodi più indicati sono i mesi primaverili e quelli autunnali in cui la natura regala paesaggi unici!

I miei genitori sotto la pioggia.

Pioggia a New York

Trattandosi di un viaggio che risale già a cinque anni fa, non posso offrirvi una guida dettagliata di New York, riportandovi i nomi dei ristoranti in cui abbiamo mangiato, le info inerenti agli orari e ai costi dei biglietti delle varie attrazioni e quant’altro. Spero, comunque, che abbiate trovato questo post soddisfacente e che in qualche modo sia riuscita ad invogliarvi a visitare questa grande città, considerata da molti una delle più belle metropoli al mondo!

Con affetto,

Valentina

14 thoughts on “Cinque giorni a New York

  • novembre 7, 2018, 7:18 am

    New york è una delle città che amo di più al mondo, una città in cui vivrei bene, credo! Anche io ci sono stata 5 giorni e sono volati, così ci sono ritornata un altra volta e un altra ancora, e ogni volta c’è qualcosa di nuovo che mi attira! bellissime foto, mi manca New York in autunno, credo sia un altra cartolina!

    • novembre 7, 2018, 4:42 pm

      Wow l’hai visitata un sacco di volte!! Io spero di tornarci presto! Mi manca troppo!

  • novembre 7, 2018, 8:21 am

    Valentina, le tue foto e le descrizioni sono davvero preziose. Io ho sempre più voglia di andare a New York.

    • novembre 7, 2018, 4:42 pm

      Grazie mille, troppo gentile!! Ti auguro di andarci presto!

  • novembre 7, 2018, 9:25 am

    Wow che bel viaggio. Non sono mai stata a New York ma mi piacerebbe davvero tanto. Amo le città moderne! Grazie per la condivisione della tua experience nel tuo blog post!

    • novembre 7, 2018, 4:43 pm

      New York allora ti piacerà un sacco! Ti auguro di andarci perché un viaggio nella città che non dorme mai merita sicuramente!!

  • novembre 7, 2018, 9:44 am

    Del mio mese newyorkese ricordo che anche solo camminare a manhattan, soprattutto i primi giorni, era per me un’esperienza incredibile. La prossima volta però mi piacerebbe soggiornare a Soho, che ho eletto come mio quartiere preferito in assoluto di tutta la città.

    • novembre 7, 2018, 4:44 pm

      Bellissimo anche Soho! Noi ci siamo passati un po’ troppo frettolosamente, ma è sicuramente un’altra zona di NY che visiterei con calma la prossima volta!

  • novembre 8, 2018, 7:44 am

    Un must di New York per me è Washington Square: ci vado sempre, anche solo per star lì una mezz’oretta, per rileggere un romanzo di Henry James ambientato proprio lì.

    • novembre 8, 2018, 4:18 pm

      Sai che può essere che ci sia passata, ma il nome di questa piazza mi dice ben poco! Dovrei proprio ritornare a NY, mi manca ancora molto da visitare!

  • novembre 8, 2018, 10:33 am

    New York è una città spettacolare, sempre in movimento, una continua scoperta. Ci sono stata due volte, ma ci tornerei volentieri ancora, soprattutto nel periodo natalizio.

    • novembre 8, 2018, 4:21 pm

      Sotto Natale la città deve essere magica!!! Mi piacerebbe molto visitare la Big Apple innevata con gli addobbi natalizi!

  • novembre 8, 2018, 11:40 am

    Quando andai io a NY il memoriale non era ancora terminato e vorrei tornare se non fosse che per quello. Le altre tappe le ho fatte tute e anche se è una città che bisogna a mio parere vedere almeno una volta nella vita, è davvero molto caotica per me e più di 5 giorni forse non riuscirei neppure a fare!

    • novembre 8, 2018, 4:22 pm

      Molti, i newyorkesi stessi, sostengono che New York sia troppo caotica! Io me ne sono innamorata!! Ti consiglio di tornarcI: il Memorial merita davvero!

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