I miei posti preferiti

Il post di oggi sarà un po’ diverso rispetto a quelli precedenti. In questo articolo, infatti, vi presento una lista in cui elenco paesi, città, stati che ho visitato negli ultimi anni e che per vari motivi mi sono rimasti nel cuore. Chi mi conosce lo sa, viaggio spesso, sia per studio che per piacere. La maggior parte delle volte viaggio con la mia famiglia, con cui mi diverto molto nell’organizzare il viaggio (scegliere la meta, tracciare l’itinerario, prenotare hotel, etc.), qualche volta con gli amici e spesso anche da sola, soprattutto in quest’ultimo periodo in cui vado spesso in Spagna per delle ricerche per la tesi.

Attraverso questo post potrete conoscermi un po’ meglio, infatti non vi mostro soltanto i miei posti preferiti, ma vi “svelo” anche la mia lunga lista di viaggi che vorrei realizzare. Ho deciso di scrivere questo articolo qualche sera fa, mentre stavo riguardando alcune vecchie foto. Spesso mi si dice che nonostante i miei 24 anni ho visitato numerosi posti. Questo è grazie soprattutto ai miei genitori, a cui ho deciso di dedicare questo articolo ricco di foto. É proprio grazie al loro incoraggiamento e al loro appoggio che ho la possibilità di viaggiare, di studiare all’estero, di conoscere realtà e culture differenti e di imparare sempre qualcosa da ogni singola esperienza. I miei genitori, infatti, fin da piccola mi hanno trasmesso la passione per il viaggio e mi hanno supportato ogni volta che ho chiesto loro una vacanza-studio o un week-end low cost come regalo.

AUSTRALIA – estate 2011

Come regalo per i 18 i miei genitori mi hanno regalato un bimestre scolastico in Australia, precisamente a Melbourne, capitale dello stato del Victoria. Ho vissuto a Frankston, una piccola località distante una cinquantina di km dalla capitale, con una famiglia australiana e ho frequentato un college per due mesi dal lunedì al venerdì. Approfittavo dei weekend per esplorare Melbourne e i suoi dintorni sia con la mia host-family, che con i compagni di corso o con associazioni che organizzavano escursioni turistiche in giornata. Proprio con una di queste agenzie, la Go West Tours, ho percorso una delle più belle strade panoramiche al mondo, la Great Ocean Road.

I dodici apostoli (in realtà sono 8), sono faraglioni che costituiscono la principale attrazione turistica per chi percorre la Great Ocean Road

I dodici apostoli visti dall’elicottero; ho optato per un breve tour in elicottero (non incluso nel prezzo dell’escursione organizzata da Go West Tours) per ammirare dall’alto questi faraglioni. La vista era semplicemente meravigliosa!

Una domenica di luglio, sono andata con la mia host-family a Sorrento, una piccola località costiera a sud di Frankston, dove ho assaggiato lo squalo fritto. Dopo pranzo ricordo di aver passeggiato a lungo con il mio daddy lungo la spiaggia deserta e di aver scattato varie foto dall’alto di un colle.

Un’altra esperienza indimenticabile è stato visitare il Melbourne Zoo. Non solo ho visto i vari animali australi, quali l’echidna (una specie di porcospino con il muso allungato), l’ornitorinco, l’emú (simile a uno struzzo), il wombat (un grande roditore), e il koala, ma ho avuto anche la possibilità di dar da mangiare ai canguri.

L’Australia è molto grande, pensate che è il doppio dell’Europa. Occorrerebbero mesi per visitare i suoi 7 stati (per questo sulla bandiera le stelle sono 7). Sicuramente Melbourne, così come altre città quali Sydney, Brisbane e Perth rientrano nella mia Travel Wish List.

TORQUAY, INGHILTERRA – estate 2013

Nell’estate del 2013 sono partita per Torquay, una cittadina del Devon, contea inglese situata nella parte sud-ovest del paese. Anche qui come accomodation ho optato per una host-family, una simpatica famiglia inglese con due bambini di 6 e 10 anni. Il corso intensivo di inglese in una scuola per stranieri si svolgeva dal lunedì al venerdì sia di mattina che di pomeriggio, quindi approfittavo dei weekend per visitare i dintorni della città. Ho incluso Torquay nella lista dei miei posti preferiti non solo perché si tratta di una cittadina costiera molto curata e caratteristica, ma anche perché è una località perfetta in cui studiare inglese. Offre, infatti, sia a turisti che a studenti, soprattutto nei mesi estivi, vari eventi, quali escursioni – ricordo un bel tour notturno nella grotta di Kents -, serate nei pubs, numerosi ristoranti che propongono il famoso fish&chips, spettacoli teatrali e molto altro. Inoltre Torquay è la città natale della mia scrittrice preferita, la regina del giallo Agatha Christie.

Un pomeriggio di luglio ho visitato Greenhouse, la dimora della Christie, oggi museo.

ALSAZIA, FRANCIA – estate 2014

Nell’agosto del 2014 ho intrapreso con la mia famiglia un viaggio on the road nei Paesi Bassi. Prima di arrivare in Olanda, abbiamo passato un paio di giorni in Alsazia, una regione francese situata nella parte est del paese, che confina con la Germania. Abbiamo visitato il piccolo villaggio di Eguisheim, la cittadina di Colmar, soprannominata “la piccola Venezia”, e Strasburgo, sede del Parlamento europeo. Spesso, quando traccio un itinerario di viaggio, cerco di includere nel percorso qualche borgo o cittadina caratteristica, la cui visita, la maggior parte delle volte, risulta essere molto più interessante rispetto a quella delle caotiche città o capitali.

Passeggiando per il caratteristico borgo di Eguisheim. Le sue strade strette su cui si affacciano le tipiche case a traliccio mi hanno ricordato le ambientazioni delle fiabe. Passeggiare per questi vicoli trasporta il turista in un tempo indefinito e in uno spazio quasi magico. Lungo le strade della cittadina, poi, vi sono numerose botteghe di artigiani che riproduco animali antroporfizzati e personaggi fantastici, come fate e gnomi.

Colmar, “la piccola Venezia”. Ormai tutto il mondo imita la nostra Venezia e viaggiando per l’Europa mi sono accorta di quante città, per il solo fatto di essere attraversate da un fiume o da un canale, siano state associate alla Serenissima. Colmar è una di queste tante località che proprio per le sue abitazione che si affacciano su un canale stretto e basso è stata ribattezzata “piccola Venezia

Anche a Strasburgo, come a Colmar e a Eguisheim, il tempo sembra essersi fermato. La città, dichiarata patrimonio mondiale dell’Umanità, è attraversata dal fiume Ill ed è caratterizzata da strette vie lungo le quali si trovano piccoli ristoranti, panetterie e botteghe.

LAGO DI ANNENCY, FRANCIA – agosto 2015

Adoro i laghi. Forse perché ho trascorso la maggior parte delle mie vacanze estive da piccola al Lago di Garda con i nonni e ho un ricordo meraviglioso di quelle settimane trascorse a Bardolino e a Lazise. Il lago mi trasmette molta pace e serenità. Un bacino d’acqua apparentemente tranquillo, ma anche misterioso (ho letto vari romanzi in cui fra le acque di un lago si nascondono verità e tesori segreti). Nell’agosto del 2015 ho intrapreso un altro viaggio on the road con la mia famiglia, questa volta la meta era la parte francese della Svizzera, principalmente Ginevra e Losanna. Dopo un breve soggiorno a Chamonix-Mont-Blanc, una splendida località montuosa, nonché famosa stazione sciistica, abbiamo raggiunto il Lago di Annency, che si trova nella regione sudorientale francese dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Purtroppo non ci ha accolto una bella giornata di sole come speravamo, ma nonostante la pioggia, passeggiare sul lungolago è stato piacevole e rilassante. Come Colmar, anche il paese di Annency, essendo attraversato da un piccolo canale, è stato associato a Venezia, per questo è conosciuto anche come “la petite Venice des Alps“, ossia la piccola Venezia delle Alpi.

PAESI BASSI – estate 2014

Ho visitato l’Olanda per la prima volta nell’estate del 2001 (all’epoca avevo solo 8 anni), e mi sono subito innamorata di questo paese. Nel 2003, i miei genitori hanno organizzato un altro tour dei Paesi Bassi. Con me e mia sorella piccole, mamma e papà hanno sempre optato per degli itinerari tutto sommato “leggeri”, adatti principalmente alle nostre esigenze. Ricordo che abbiamo visitato l’Olanda in miniatura, siamo entrati in un mulino per scoprire come si viveva nell’Ottocento, abbiamo trascorso una giornata in un parco acquatico e abbiamo noleggiato delle biciclette per girare la piccola isola di Texel. Nell’agosto del 2014, abbiamo organizzato un altro viaggio on the road nei Pesi Bassi. Oltre alla capitale, soprannominata la Venezia del nord, abbiamo visitato varie città, tra cui Gouda, nella cui piazza principale, Markt, ogni giovedì, in estate, si svolge il tradizionale mercato del formaggio. Abbiamo trascorso un pomeriggio visitando la località di Kinderdijk, distante pochi km da Rotterdam, dove si trova la lunga serie di mulini a vento. Abbiamo, poi, passato un’intera giornata a Giethoorn, un piccolo villaggio nel nord del paese, dove eleganti villette si affacciano sugli stretti canali. Ed infine ci siamo rilassati sulle ventose spiagge del paese.

Il mercato del formaggio a Gouda

Kinderdijk: il nome di questa località, la diga dei bambini, deriva da una leggenda. A causa di una forte alluvione che colpì il paese nel 1420, una culla con un bambino e un gatto fu trovata sulla diga.

Il particolare paese di Giethoorn, dove non vi sono né strade né macchine, ma soltanto biciclette e barche

Scheveningen, famosa località balneare situata nella parta sudovest del paese

EMIRATI ARABI UNITI & OMAN– febbraio 2014

Nel febbraio 2014 sono partita insieme alla mia famiglia per Dubai. Qui ci siamo imbarcati su una nave da crociera – sia a me che alla mia famiglia piace molto questo tipo di vacanza – e abbiamo visitato due stati in cui mi piacerebbe molto ritornare: gli Emirati Arabi Uniti e l’Oman. Se da un lato il primo si presenta come un paese quasi futuristico, dove si trovano numerosi hotel di lusso, il Burj Khalifa, ossia il grattacielo più alto del mondo e persino un centro commerciale che ospita una stazione sciistica, l’Oman risulta un paese ancora legato al passato. Nella capitale, Muscat, al posto dei grattacieli, si trovano bassi edifici austeri.

Dentro la Gran Moschea dello Sceicco Zayed di Abu Dhabi. Gli imponenti lampadari sono realizzati con cristalli Swarovski

Escursione in 4×4 per i canyon dell’Oman, un paese che offre paesaggi meravigliosi

MAROCCO – dicembre 2014 e aprile 2017

Il Marocco è un paese che ho visitato varie volte sia con la mia famiglia che in compagnia di alcuni amici conosciuti in Erasmus in Spagna. Nel dicembre 2014 ho visitato principalmente l’entroterra. Questa primavera, invece, ho esplorato la parte nord del paese, altrettanto bella e suggestiva.

Alba nel deserto del Merzouga: non dimenticherò mai la notte passata in tenda nel deserto e l’aver visto l’alba da una duna

Nella piazza principale di Meknès: alle mie spalle l’imponente porta della città

Passeggiando nel famoso paese azzurro: Chefchaouen

ISRAELE – estate 2012

Come vacanza estiva per l’estate 2012 io e la mia famiglia abbiamo deciso una crociera per il Mediterraneo orientale. Dopo qualche tappa in Grecia e in Turchia, abbiamo raggiunto l’Israele. Con un’escursione organizzata abbiamo visitato Gerusalemme, la capitale, e l’antica fortezza di Masada. Infine, ci siamo rilassati sulla spiaggia del famoso Mar Morto. Di questi interessanti posti visitati ricordo soprattutto il caldo. Per questo vi consiglio di evitare l’estate, quando le temperature superano spesso i 40 gradi.

Visitando la fortezza di Masada, raggiungibile con una funivia

Bagno nel Mar Morto: in realtà si tratta di un lago con un alto tasso di salinità, che non permetta nessuna forma di vita. Ecco spiegato, dunque, il nome. Bagnarsi nelle sue acque è stata un’esperienza unica: si sta a galla senza muoversi!

ALGARVE, PORTOGALLO – primavera 2015 e primavera 2017

Il Portogallo è un paese che mi piacerebbe percorrere da nord a sud. Due anni fa e la scorsa primavera ho visitato la regione meridionale dell’Algarve, una terra che offre paesaggi suggestivi, spiagge sia di sabbia che di roccia, e note località turistiche. Vi lascio il link dell’articolo dedicato a questa regione che ho scritto qualche mese fa https://www.travellingwithvalentina.com/travel/algarve-portugal/

SPAGNA 

La Spagna è uno dei miei stati preferiti. Da quando ho iniziato a studiare spagnolo all’università 5 anni fa, mi sono innamorata di questo paese. La capitale Madrid offre numerosi musei – El Prado è il mio preferito – vasti parchi in cui rilassarsi, quartieri puliti e curati con edifici eleganti e ristoranti che propongono diversi tipi di comida (pasti). Ormai ho perso il conto di quante volte abbia visitato Madrid; ogni volta che sono in Spagna, infatti, cerco sempre di organizzare un weekend in capitale.

Nel Parque del Buen Retiro, il polmone verde della città, si trova il famoso Palacio de Cristal (palazzo di cristallo) che ospita spesso mostre temporanee. Quando mi trovo Madrid, cerco sempre di ritagliarmi un paio d’ore per passeggiare in questo grande parco. Oltre al palazzo, che mi ricorda la dimora della fata turchina di Pinocchio, nel parco si trovano il palazzo di Velázquez, un laghetto spesso affollato da piccole barche, varie fontane, monumenti – il più imponente è quello dedicato al re Alfonso XII – e un giardino un po’ appartato chiamato il bosco degli scomparsi, dedicato alle vittime dell’attento di Atocha del marzo 2004

Ho visitato quasi tutta la Spagna: le città del nord quali Bilbao, Valladolid e Salamanca, la parte catalana – mi è piaciuta molto Girona – , il centro del paese – bellissima la città di Toledo -, alcune delle isole Canarie – perfette in qualsiasi periodo dell’anno – e il sud, a cui sono particolarmente legata. Nel settembre 2014 ho iniziato il mio Erasmus studio a Córdoba, dove ho vissuto per quasi un anno. La città, non troppo grande, possiede un grande patrimonio storico-culturale. I principali punti turistici, infatti, quali la mezquita, il ponte romano, l’alcazar de los Reyes Cristianos e il quartiere ebraico (barrio judío) sono la testimonianza delle differenti religioni e culture che hanno vissuto e anche convissuto a Córdoba nei secoli passati.

Il ponte romano che attraversa il fiume Guadalquivir e la mezquita di Córdoba

Un’altra città della Spagna meridionale a cui sono particolarmente affezionata è Málaga. Ho visitato per la prima volta questa grande città affacciata sul mare nell’estate del 2011, mentre stavo facendo una crociera con la mia famiglia per il Mediterraneo occidentale. Nell’inverno del 2014 ho frequentato un corso di spagnolo in una scuola della città, dove sono ritornata poi nella primavera del 2016. La prima volta ho vissuto con una famiglia ospitante, la seconda, invece, ho scelto un appartamento condiviso con altri studenti della scuola. In entrambe le tipologie di alloggio mi sono trovata molto bene, infatti ho avuto la possibilità di stringere amicizie, sia con i figli dei genitori ospitanti che con i ragazzi dell’appartamento, e di migliorare sia l’inglese che lo spagnolo. Nel febbraio 2017 sono partita di nuovo per Málaga, dove ho svolto il mio Erasmus stage per 3 mesi. Sono tornata molto volentieri in questa città, che ormai considero una seconda casa. Come a Cordoba, anche a Málaga vi sono costruzioni che testimoniano il passaggio di culture e religioni differenti: un esempio sono il teatro romano, l’Alcazaba (una fortezza araba) e la Cattedrale.

Vista dal castillo di Gibralfaro, da cui si ammira plaza de toros dall’alto e il porto in lontananza

Durante i miei soggiorni in Andalusia, ho visitato due volte l’Alhambra di Granada, un grande complesso arabo suddiviso in varie parti. La città rientra nella lista dei miei posti preferiti soprattutto per l’atmosfera che si respira passeggiando per le sue vie strette che ricordano quelle affollate dei mercati arabi. Spero di tornare presto a Granada e di visitarla con i miei genitori e mia sorella, che purtroppo non hanno ancora avuto occasione di vederla. Un consiglio: se avete intenzione di visitare l’Alhambra, ricordate di prenotare per tempo i biglietti d’ingresso!

Vista sul quartiere bianco di Granada dall’Alhambra

Tra le varie città dell’Andalusia non potevo non includere in questa lista il capoluogo, Sevilla (in italiano Siviglia), che è stata scelta dalla nota guida di viaggi Lonely Planet come la miglior città da visitare nel 2018. Il capoluogo andaluso, infatti, proprio per essere stato in grado di valorizzare i suoi edifici barocchi, il centro storico, il cui accesso è consentito solo ai tram, e le costruzioni arabe, come per esempio la famosa Giralda, antico minareto della moschea di Sevilla, oggi torre campanaria della Cattedrale della città, occupa il primo posto nella top 10 delle città da visitare il prossimo anno.

Un altro luogo turistico che merita sicuramente una visita è il recente Metropol Parasol: una grande struttura architettonica su cui è possibile passeggiare per ammirare dall’alto la città

USA – estate 2013 e inverno 2015

Un viaggio negli USA è sempre stato un grande sogno per me e mia sorella, così nell’estate del 2013 i nostri genitori ci hanno regalato un viaggio on the road nella parte orientale degli Stati Uniti. Siamo partiti tutti e 4 e abbiamo iniziato il nostro tour di due settimane da Boston, capoluogo dello stato del Massachusetts. Mi piacerebbe molto visitare con più calma questa città, soprattutto per poter fare l’escursione a Salem, una località poco distante da Boston divenuta famosa per il suo processo alle streghe alla fine del 1600. Abbiamo poi proseguito il nostro viaggio verso sud, arrivando a New York, dove siamo stati 5 giorni. Sembrano tanti, ma in realtà neanche una settimana è sufficiente per visitare la Grande Mela. New York è una di quelle città che se potessi, visiterei spesso. Il semplice passeggiare per le sue caotiche strade, rendersi conto di quanto siano alti i suoi grattacieli e fermare un taxi giallo stile Carrie Bradshaw di Sex and the City sono già di per sé esperienze che non si possono fare ovunque. Lasciata New York, abbiamo visitato Philadelphia, Baltimora e Washington, città che non mi hanno entusiasmata più di tanto. Ultime tappe del nostro viaggio sono state Lancaster, una tranquilla località dello stato della Pennsylvania, conosciuta e visitata da numerosi turisti per essere il luogo di residenza di una delle più grandi comunità Amish degli Stati Uniti; le Cascate del Niagara, viste sia dalla parte statunitense che da quella canadese; ed infine Toronto, una delle città canadesi più note.

La famosa, affollata e colorata Times Square, uno dei luoghi simbolo di New York

Una vista meravigliosa sulla città si può ammirare dal 102° piano dell’Empire State Building

Il 30 dicembre 2014 io e la mia famiglia siamo partiti di nuovo per gli Stati Uniti. Questa volta la meta è stata la Florida, uno stato di cui mi sono innamorata. Abbiamo iniziato il nostro viaggio, sempre on the road, da Orlando, trascorrendo l’ultimo dell’anno dentro il fantastico parco di Disney World. Il parco era pieno di gente, pensate che per ogni attrazione c’erano ben 120 o addirittura 180 minuti di fila. Nonostante la folla e le poche attrazioni fatte (massimo 5 al giorno), ci siamo divertiti molto: abbiamo visto alcuni spettacoli e varie parate di carri lungo la Main Street.

I miei due personaggi Disney preferiti: Minnie e Topolino

Abbiamo poi proseguito il nostro viaggio verso sud, visitando Cape Canaveral, dove si trova il Kennedy Space Center della Nasa; il Parco nazionale delle Everglades, una zona paludosa protetta in cui si possono vedere differenti tipi di flora e fauna; Key West, una delle isole più meridionali degli Stati Uniti; ed infine Miami, una splendida città affacciata sull’Oceano in cui si parla sia inglese che spagnolo.

Di questo viaggio per la Florida, l’escursione che più mi ha colpito è stata la gita alle Everglades. Amo molto la natura, quindi vedere da vicino coccodrilli, alligatori e caimani è stata un’esperienza indimenticabile.

Qualche foto di Miami, un’altra città che visiterei spesso

A bordo di una nave da crociera pronta per salpare dal porto di Miami. Il nostro viaggio in Florida si è concluso il 6 gennaio 2015. Quello stesso giorno abbiamo iniziato un altro viaggio, questa volta in crociera. Abbiamo, infatti, visitato alcune isole caraibiche meravigliose

Seven Miles beach, la bellissima spiaggia dell’isola Grand Cayman

Una deserta spiaggia di Grand Turk, principale isola dell’arcipelago di Turks and Caicos

Nel porto di Nassau, capitale delle Bahamas

Ultime tappe della nostra crociera sono state l’isola messicana di Cozumel e Roatán, isola dell’Honduras. Per quanto riguarda il Messico, abbiamo optato per un’escursione organizzata dalla nave che permetteva di visitare il famoso sito archeologico maya di Chichén Itza. Mentre per quanto riguarda Roatán, essendo piccola e con un’unica strada, abbiamo optato per il noleggio di un’auto, che ci ha permesso di percorrere l’isola da nord a sud in poche ore.

Dal porto di Roatán

Relitto nel porto di Roátan

In una spiaggia di Roatán, dove abbiamo trovato tante stelle marine. La crociera nel Mar dei Caraibi è durata 11 giorni e abbiamo sempre trovato bellissime giornate di sole. L’unico giorno in cui ha piovuto è stato quando abbiamo visitato questa isola onduregna. Nonostante la pioggia, per fortuna non tanto pesante, siamo riusciti comunque a rilassarci su alcune spiagge, dove la sabbia è bianca e l’acqua cristallina

Ciò che mi ha colpito molto di quest’isola è stata la gente. Avendo noleggiato la macchina, abbiamo avuto modo di visitare anche l’interno del paese, vedendo da vicino la gente autoctona, che vive principalmente in palafitte decadenti

Nel gennaio 2016, io e la mia famiglia siamo tornati ai Caraibi e sempre con una crociera abbiamo visitato le isole sud-orientali. Delle 7 isole la mia preferita è Antigua, dove ci sono ben 365 spiagge. Noi in un solo giorno ne abbiamo visitate 3

Con le foto di Antigua si conclude la lista dei miglior posti che ho visitato finora (dall’elenco ho escluso l’Italia, che credo meriterebbe una lista a sé per la varietà di paesaggi meravigliosi che offre).

A conclusione del post, ecco una breve lista dei posti che vorrei visitare in futuro. La lista vera e propria è molto lunga – mia mamma mi dice sempre che neanche due vite mi basterebbero per visitare tutto il mondo – infatti credo proprio che farei prima a stilare un elenco dei posti che non mi interessano.

My travel wish list:

  1. Islanda
  2. Ammirare il foliage nel New England (USA)
  3. Percorrere a bordo di un Volkswagen t2 la California, attraversare l’Oregon e raggiungere lo stato di Washington
  4. Normandia, Bretagna e Parigi: ho visitato il nord della Francia quando ero molto piccola, quindi mi piacerebbe rivisitarla
  5. Tailandia, Vietnam e Cambogia
  6. Giordania
  7. I grandi parchi del West (Nevada, Utah e Arizona)
  8. Crociera ai fiordi norvegesi
  9. I grandi laghi del Canada Occidentale
  10. Singapore

Levizzano, Modena, Italia

In questa domenica di pioggia vi parlo brevemente di una piccola gita fuori porta di qualche giorno fa con la mia famiglia. Appena vedo un raggio di sole, prendo la mia macchina fotografica e propongo ai miei genitori e a mia sorella una scampagnata o una visita in qualche località. Mercoledì scorso ho deciso di visitare Levizzano Rangone, una frazione di Castelvetro di Modena, che si trova a pochi km da casa mia.

Levizzano è un piccolo paese molto curato circondato dalle morbide colline preappeniniche, in cui vi sono i vigneti del famoso Lambrusco Grasparossa. Su una di queste colline si trova il castello medievale dell’omonima frazione che ospita in questi giorni un’interessante mostra fotografica. Numerosi fotografi, infatti, hanno allestito le stanze del castello con fotografie di vario tipo: da quelle che presentato suggestivi paesaggi emiliani a quelle che mostrano scene di vita quotidiana dei giorni nostri e dei decenni passati.

Good morning, le fotografie di Davide Grossi mostrano episodi quotidiani familiari, quasi intimi, nelle case italiane

Il pavimento di una semplice sala del castello si è trasformato nel suolo di un bosco per ospitare le fotografie di Paolo Pierotti, che mostra nelle sue immagini in bianco e nero particolari del sottobosco

Qualche foto tra i vigneti: meravigliosi in questo periodo dell’anno, quando alcune foglie sono ancora verdi, altre già gialle e rosse

Arte Sella, Trentino, Italia

Uno dei miei posti preferiti è senza dubbio la montagna. La adoro in qualsiasi stagione: in inverno, quando per le strade si respira l’aria natalizia e le cime si ricoprono di neve; in primavera, quando le giornate si allungano e gli alberi incominciano a fiorire; in estate, per poter fare lunghe camminate fra i boschi; e in autunno, quando si può ammirare il meraviglioso foliage. Grazie a una mia cara amica che tempo fa mi aveva parlato di Arte Sella, una mostra un po’ particolare immersa nei boschi di Borgo Valsugana, in provincia di Trento, convinco la mia famiglia a trascorrere una calda giornata autunnale in Trentino.

In poco più di due ore raggiungiamo il lago di Caldonazzo, un bacino d’acqua tranquillo in cui si riflettono le basse montagne circostanti. Dato il panorama suggestivo, decidiamo di fare una breve camminata sul lungolago e io ne approfitto per scattare varie foto.

Nel primo pomeriggio, dopo un piacevole picnic nel bosco, iniziamo la visita di Arte Sella. Come ho accennato all’inizio del post, si tratta di una mostra, nello specifico di arte contemporanea, immersa nel bosco. Vi sono due aree espositive: una a pagamento (7 €), e una gratuita. Percorrendo a piedi entrambi i percorsi, si ammirano interessanti opere d’arte realizzate esclusivamente con materiali naturali, quali legno, foglie e pietre. Protagonista della mostra, infatti, è la natura, in cui l’arte si è fusa, creando con essa un connubio perfetto. Il risultato è una mostra a cielo aperto che ospita numerose opere singolari, quasi surreali. I colori degli alberi, poi, rendono ancora più suggestiva la passeggiata fra queste opere d’arte. Di seguito, vi mostro alcune delle tante foto scattate:

Lungo il percorso gratuito

Dentro l’area espositiva a pagamento

Il terzo paradiso

La  mia opera preferita

Info utili:

  • Arte Sella è aperta tutto l’anno: nei mesi invernali dalle 10:00 alle 17:00, in primavera e nel mese di ottobre dalle 10:00 alle 18:00, mentre in estate dalle 10:00 alle 19:00. Ogni stagione regala un paesaggio unico e meraviglioso. Credo che l’autunno, però, sia il periodo migliore, in quanto il colorato sfondo degli alberi rende le opere ancora più belle e interessanti.
  • Il percorso a pagamento dura circa un’ora, mentre quello gratuito due.
  • I cani, ovviamente tenuti al guinzaglio, sono i benvenuti.

Prima di rientrare a casa,  ci rilassiamo sul prato del lago di Levico, molto più turistico, e a mio parere meno caratteristico, rispetto al lago di Caldonazzo.

Venezia, Italia

A metà luglio sono stata a Venezia un paio di giorni per la laurea di una mia cara amica. Ho approfittato del soggiorno in laguna per scoprire alcuni luoghi di interesse che non avevo mai visitato nonostante i vari anni che ho trascorso vivendo a Venezia. Di seguito, in maniera schematica, vi mostro i luoghi che ho visitato in un giorno:

1. Padiglione dell’Azerbaijan, Campo (piazza) Santo Stefano, Sestriere (quartiere) San Marco

Ho iniziato la giornata visitando il Padiglione dell’Azerbaijan, uno dei tanti padiglioni allestiti per la nota mostra della Biennale, quest’anno dedicata all’arte (potrete visitarla fino al 26 novembre). Questo padiglione, il cui ingresso è gratuito, ospita una mostra dedicata al suo popolo, gli azeri. Titolo dell’esposizione è Under one sun, ossia Sotto un unico sole, e mostra, attraverso opere artistiche e video proiettati sulle pareti, l’abilità di questo popolo multietnico di convivere nello stesso paese. Significativo, infatti, è il sottotitolo della rassegna L’arte di vivere insieme. Fin dall’antichità, l’Azerbaijan, stato di non grandi dimensioni affacciato sul Mar Caspio, è abitato da popoli di origini diverse; per questo risulta essere un chiaro esempio di una società mista, che ha saputo accettare la convivenza di più etnie e ha promosso la varietà linguistica, religiosa e culturale all’interno del paese, “sotto lo stesso sole” appunto.

Questa composizione sferica, opera dell’installatore e scultore azero Elvin Nabizade, mostra un insieme armonico di vari strumenti musicali che rappresentano i diversi popoli dell’Azerbaijan. L’artista, attraverso quest’opera, ha voluto trasmettere il messaggio principale della rassegna, vale a dire la convivenza pacifica di differenti etnie all’interno del suo paese.

2. Fondaco dei Tedeschi, vicino al Ponte di Rialto

Dopo la breve visita al Padiglione dell’Azerbaijan, mi sono diretta verso il Ponte di Rialto per entrare nel Fondaco dei Tedeschi, un palazzo del XIII secolo affacciato sul Canal Grande. Un tempo questo palazzo svolgeva la funzione di albergo per ospitare i commercianti provenienti soprattutto dalla Germania e dal nord Europa. Ecco, dunque, spiegato il nome: Fondaco, dall’arabo funduq che significa albergo, dei Tedeschi. Dall’anno scorso questo imponente palazzo, che si sviluppa su quattro piani, ospita uno store di lusso. Vi sono numerosi negozi, un bar raffinato al piano terra, ascensori e scale mobili ricoperte da un tappeto rosso, e una terrazza lunga e larga, da cui si può ammirare tutta la laguna.

Di seguito vi mostro alcune foto della vista a 360° che si gode dalla terrazza del palazzo:

In lontananza si vedono le famose Mani, opere dell’artista Lorenzo Quinn. Si tratta di due grandi mani bianche che emergono dall’acqua e supportano Ca’ Sagredo, un antico palazzo veneziano, oggi hotel di lusso. Secondo l’artista romano queste mani simboleggiano il potere dell’uomo di salvare Venezia, “una città d’arte galleggiante che per continuare ad essere così ha bisogno del supporto della nostra generazione e di quelle future, perché è minacciata dai cambiamenti climatici”.

3. Libreria Acqua Alta, sestiere di Castello

Sia che siate in cerca di un libro o meno, una tappa alla Libreria Acqua Alta di Venezia merita sicuramente. Si tratta di una bizzarra libreria in cui vengono venduti principalmente libri di seconda mano. Per questo è possibile trovare fra gli scaffali un po’ impolverati antiche edizioni e stampe affascinanti. La libreria, non grandissima, è unica nel suo genere anche perché il proprietario ha utilizzato come contenitori dei libri vasche da bagno e gondole. Nel retro si trova un piccolo cortile in cui con dei vecchi manuali è stata creata una scala.

4. Scala Contarini del Bovolo, sestiere di San Marco

Ho terminato la mia giornata a Venezia visitando la poco conosciuta Scala Contarini del Bovolo, una bellissima scala esterna del palazzo trecentesco della nobile famiglia veneta Contarini. La scala, ribattezzata del Bovolo (in dialetto veneto significa chiocciola) per via della sua forma, ha riaperto al pubblico solo l’anno scorso. É possibile salire i suoi 80 gradini e ammirare così Venezia dall’alto della torre, dove si trova un piccolo belvedere. Vi lascio il link della pagina web della scala in modo tale che possiate trovare le informazioni riguardo orari e prezzi del biglietto: http://www.scalacontarinidelbovolo.com/it/orari-di-apertura-e-biglietti/ 

Dal belvedere della scala si vede anche il campanile di San Marco

Cascata delle Marmore, Umbria, Italia

Con questo post finisco di raccontarvi il mio weekend trascorso in Umbria. Dopo aver visitato il Lavandeto di Assisi e il borgo di Spello, mi sono diretta verso la Cascata delle Marmore, considerata la cascata più bella d’Italia. Numerosi intellettuali dell’Ottocento, infatti, rimasero colpiti dall’imponenza della cascata  tanto da parlarne nelle loro opere. Il poeta inglese Lord Byron, per esempio, la definì horribly beautiful (orribilmente bella) nel suo poema Childe Harold’s Pilgrimage. Si tratta di una cascata immersa nel verde che proprio per la sua potenza e bellezza continua ad attrae milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Vi lascio il link del sito della Cascata delle Marmore in modo che possiate trovare tutte le informazioni di cui avete bisogno (orari, biglietti, visite guidate, etc.) per organizzare al meglio la vostra visita: http://www.marmorefalls.it/ita/0/home/ .

Una volta acquistati i biglietti sul posto, ho partecipato alla breve visita guidata in cui una guida ha dato alcune informazioni sulla cascata e ha fornito delle spiegazioni e curiosità interessanti riguardo il parco. Ho proseguito poi la visita percorrendo il sentiero n°3 e il sentiero n°2, due percorsi facili e non troppo lunghi (20/30 minuti ciascuno). Entrambi i sentieri consentono di passeggiare accanto il corso dell’acqua e di vedere dall’alto i due salti inferiori della cascata.

Qualche consiglio:

  • All’interno del parco consiglio di trascorrere almeno un paio d’ore;
  • Leggete attentamente dal sito gli orari di apertura dell’acqua della cascata;
  • Consiglio di indossare scarpe da trekking e abbigliamento comodo;
  • I cani possono entrare (con me, infatti, è venuto Leo);
  • All’interno del parco vi sono servizi igienici e bar.

Piazza Lord Byron

Leo visitando la Cascata delle Marmore

Lavandeto di Assisi, Umbria, Italia

L’idea di trascorrere un weekend in Umbria è sorta quando stavo cercando qualche località italiana in cui poter ammirare la fioritura della lavanda (il periodo migliore dipende molto dalle condizioni climatiche; indicativamente la lavanda si ammira in tutto il suo splendore le prime settimane di luglio). Cercando un po’ in internet ho scoperto che oltre la classica e meravigliosa Provenza, anche il nostro paese vanta vari campi di lavanda. Ve ne sono in Liguria, in Piemonte, in Friuli, in Emilia Romagna, in Toscana e in Umbria. Dopo alcune ricerche, ho optato per il lavandeto di Assisi, così da poter visitare anche alcune bellezze umbre che non conoscevo. Da qualche anno questo lavandeto, che si trova pochi km fuori Assisi, organizza negli ultimi weekend di giugno e nei primi di luglio una festa dedicata proprio a questa bellissima pianta dai fiori profumati. Vengono allestiti degli stand in cui si vendono non solo fiori e piante, ma anche prodotti alimentari a base di lavanda, come marmellate o sughi.

Approfitto di questo post per informarvi che ad ottobre il lavandeto organizzerà una festa dedicata alle salvie e che sono già stabilite le date per il prossimo festival della lavanda nell’estate 2018. Tutte le informazioni le trovate visitando il sito https://sites.google.com/site/illavandeto/.

Per quanto riguarda il vestito che indossavo, come ho scritto nel precedente post dedicato ad Assisi e a Spello, l’ho disegnato io. Una sarta, poi, me lo ha realizzato.

Assisi e Spello, Umbria, Italia

Come ho scritto nel precedente post https://www.travellingwithvalentina.com/it/travel/weekend-umbria-italy/ la vista dalla camera del Giotto Hotel di Assisi era meravigliosa. Ho approfittato quindi della bellissima location per scattare e farmi scattare qualche foto anche per mostrarvi questo vestito che ho disegnato qualche settimana fa. Una sarta professionista, poi, me lo ha realizzato. Dopo un’abbondante colazione in hotel e qualche foto, ho passeggiato per il borgo di Assisi, molto curato, per poi arrivare al lavandeto di Assisi in cui poter ammirare i campi di lavanda (scoprirete di più su questo giardino leggendo il prossimo post che pubblicherò a breve; ho preferito, infatti, dedicare un articolo a parte al lavandeto).

La Basilica di San Francesco ad Assisi

Nel primo pomeriggio ho visitato il borgo di Spello, in provincia di Perugia, famoso per i suoi vicoli in pietra decorati con fiori profumati e colorati. Nel borgo, infatti, ogni anno in estate viene organizzato un concorso per premiare la finestra, il balcone e il vicolo con le migliori decorazioni floreali. Grazie a questa iniziativa, gli scorci si arricchiscono di fiori e di ghirlande, trasformando questo piccolo paese dell’Umbria in un caratteristico borgo medievale che ricorda un quadro.

Dopo aver passeggiato per i vicoli del borgo, ho terminato il mio mini tour dell’Umbria visitando la Cascata delle Marmore, che si trova a una sessantina di km a sud di Spello in provincia di Terni. Vi parlerò del pomeriggio trascorso nel parco delle cascate nel prossimo post.

Gubbio e Assisi, Umbria, Italia

Nel post di oggi e in quelli che pubblicherò nei prossimi giorni, vi parlo del mio weekend in Umbria, una regione italiana che non non avevo mai visitato e che mi ha molto colpito per i suoi borghi medievali ben conservati. In solo due giorni ho scoperto il borgo in cui è stata girata la serie televisiva Don Matteo, ossia Gubbio; il paese natale di San Francesco, Assisi; Spello, il famoso borgo dei fiori; e le bellissime Cascate delle Marmore.

Prima tappa di questo mini tour nel cuore dell’Italia è stata Gubbio, soprannominata la “città dei matti” per via del carattere imprevedibile dei suoi abitanti, gli eugubini. La città, conosciuta soprattutto per essere stata il set della fiction Rai Don Matteo con protagonista Terence Hill, si presenta come un borgo medievale ben curato immerso nel verde. Ho iniziato la mia visita partendo dal teatro romano, costruito nel I secolo a. C., poi ho passeggiato per i vicoli del borgo, molto puliti, fino ad arrivare in Piazza Grande, dove si trova il Palazzo dei Consoli, un edifico in stile gotico risalente al 1300, le cui sale oggi ospitano le collezioni del Museo Civico.

Dopo aver mangiato una buona crescia, specialità umbra che consiste in una focaccia ripiena di affettati o formaggi, ho lasciato Gubbio e ho proseguito il mio tour verso Assisi, distante una cinquantina di km. Lungo la strada spesso ho ammirato vasti campi di girasoli: meravigliosi!

Una volta arrivata ad Assisi, ho visitato la Basilica di San Francesco, costruita nella prima metà del 1200 per volere del Papa Gregorio IX. La basilica è composta da due chiese sovrapposte molto differenti fra loro. Se la Chiesa Inferiore, infatti, si presenta come un ambiente cupo con basse volte dipinte con colori scuri, la Chiesa Superiore si mostra slanciata e luminosa. Le sue pareti, infatti, sono abbellite da affreschi dai colori accesi e da vetrate colorate. Come ho letto su una guida, queste due chiese così diverse fra loro potrebbero alludere al ciclo di vita dell’uomo: nella sua vita terrena l’uomo patisce e soffre, mentre in quella celeste gioisce e vive in eterno beato. Credo proprio che la bellezza di questo complesso risieda negli affreschi che decorano le pareti e accompagnano il visitatore narrando con le immagini episodi biblici e la vita del Santo. Come insegnava un mio vecchio libro di storia dell’arte, se si vuole comprendere l’essenza delle chiese francescane e domenicane, o più in generale delle chiese costruite in periodo medievale, occorre soffermarsi sulle pitture, utilizzate come strumento per istruire il popolo che era per lo più analfabeta. Proprio per questo motivo questi affreschi, con scopi didattici più che decorativi, erano conosciuti anche come la Bibbia dei poveri. Numerosi sono stati gli artisti che hanno decorato le pareti delle due chiese nel corso dei secoli; tra questi occorre citare i grandi Giotto e Cimabue.

Qualche consiglio riguardo la visita della Basilica:

La Basilica è aperta tutti i giorni dalle 8:30 (la Chiesa Inferiore apre alle 6:00) alle 6:50. Purtroppo all’interno delle due chiese e nella cripta dove si trova la tomba del Santo non si possono scattare fotografie e gli animali non sono ammessi (il mio cane Leo è rimasto in albergo; nel cortile delle due chiese, comunque, vari turisti hanno lasciato i loro cani legati ad aspettare fuori).

San Francesco con il lupo a Gubbio

Prima di partire per questo weekend in Umbria, ho prenotato con Booking una camera matrimoniale presso il Giotto Hotel & Spa Assisi, che si trova a neanche 200 metri dalla Basilica. La camera era ampia e pulita, la colazione inclusa nel prezzo variegata e la vista che spaziava sul borgo e sulle colline in lontananza molto bella e rilassante.

La vista dalla camera dell’albergo Giotto Hotel Assisi

Lago di Carezza, Trentino Alto Adige, Italia

Un caldo sabato di giugno, in cerca di fresco, sono andata con la mia famiglia al lago di Carezza, in provincia di Bolzano (Trentino Alto Adige). La bellezza e la particolarità di questo piccolo lago alpino, che si trova a ben 1530 m di altitudine, è il colore della sua acqua: un azzurro chiaro, in alcuni punti molto intenso, con macchie verde bottiglia. Proprio per i suoi colori brillanti questo bacino d’acqua è conosciuto in lingua ladina come il lago dell’arcobaleno. Numerose sono le leggende legate ai suoi particolari colori; la più diffusa ha come protagonisti un vecchio stregone e una bellissima ninfa che viveva nelle acque del lago. Un giorno il mago, consigliato da una strega del bosco, per sedurre la giovane fanciulla, decise di creare un meraviglioso arcobaleno. La ninfa uscì quindi dalle acque per ammirare il gioco di luce, ma venne spaventata dall’aspetto grottesco del mago, che, preso dall’ira, distrusse l’arcobaleno. La ninfa sparì e i pezzi colorati dell’iride caddero nel lago dove brillano tutt’oggi.

On a very hot Saturday in June, I went with my family to lake Carezza, near Bolzano (Trentino Alto Adige) to get some fresh air. The beauty and the peculiarity of this little alpine lake, which is located at 1530 meters above sea level, is partially due to its colour. In fact, the water is light blue, in some spots the blue is stronger, in other the water is green. Thanks to these beautiful colours, this lake is known in Ladin language as the lake of the rainbow. There are a lot of various legends related to its particular colours; the most popular deals with an old wizard and a beautiful nymph who lived in the lake. One day the wizard, advised by a witch of the forest, decided to built a wonderful rainbow in order to seduce the young girl. The nymph came out from the water to admire the amazing rainbow, but she was scared by the wizard’s grotesque face. The young girl disappeared in the lake and never reappeared, while the angry wizard destroyed the rainbow. All the little coloured pieces fell in the water, where nowadays they keep on shining.

Un caliente sábado de junio, en búsqueda de un poco de frescura, fui con mi familia al lago di Carezza, que se encuentra a unos 20 kilómetros de la ciudad de Bolzano, en la región de Trentino Alto Adige. La belleza y la particularidad de este pequeño lago alpino, a unos 1530 metros de altura, es el color del agua: principalmente es azul claro, en unos puntos azul intenso, y verde. Por sus colores llamativos esta pequeña cuenca de agua es conocida en el idioma ladino como el lago del arco iris. Muchas son las leyendas relacionadas a sus colores tan bonitos y particulares; la más conocida tiene como protagonistas a un viejo mago y a una ninfa muy guapa que vivía en el lago. Un día el mago, aconsejado por una bruja del bosque, para seducir a la joven, decidió construir un maravilloso arco iris. La ninfa salió del agua para admirarlo, pero se asustó viendo el rostro grotesco del brujo, que, enfadado, destruyó el juego de luz. La ninfa desapareció y los añicos colorados que formaban parte del arco iris cayeron en el lago donde siguen brillando hoy en día.

A rendere ancora più suggestivo il paesaggio è il gruppo montuoso di Latemar che incornicia il lago. Le sue cime, insieme ai pini e agli abeti rossi che circondano il lago, spesso si riflettono nell’acqua cristallina creando un panorama meraviglioso.

This breathtaking landscape is so astonishing thanks to the mountains which shelter the lake. The peaks Latemar, with their pines and red firs, surround the lake and reflect in the crystalline water, creating a trully stunning view.

El paisaje es muy sugestivo gracias al grupo de montañas del Latemar que enmarca el lago. Sus picos, juntos con los abetos rojos y los pinos que hay alrededor del lago, a menudo se reflejan en las aguas cristalinas creando un panorama maravilloso.

Per preservare la bellezza delle sue acque, non è possibile accedere al lago o rilassarsi a riva; il lago di Carezza, infatti, è circondato da una staccionata. Vi sono, però, un paio di punti panoramici dai quali si può ammirare il lago in tutto il suo splendore. Un signore del posto ci ha dato qualche informazioni interessante riguardo questo piccolo bacino d’acqua: è alimentato da affluenti sotterranei, il livello dell’acqua cambia a seconda della stagione (in estate il punto più profondo raggiunge i 20 metri), e la temperatura dell’acqua più “calda” viene registrata nel mese di agosto e non supera i 13 gradi.

In order to preserve the beauty of its water, swimming in the lake or even relaxing on its shores is not allowed. Access to the lake is also limited, in fact, the lake is surrounded by a fence. Nevertheless, there are some panoramic points from which one can enjoy the amazing view. A man that we met there explained to us that this little lake is “fed” by subterranean streams; its water level changes due to the season (in summer, when the glaciers melt, the deepest point is close to 20 metres); the warmest temperature of the water is in August when the water temperature reach up to  13 degrees.

Para preservar la hermosura de sus aguas, no es posible bañarse en el lago o relajarse en sus orillas. De hecho el lago de Carezza está rodeado por una verja de madera. Sin embargo, hay unos miradores desde los cuales se puede admirar el lago en todo su encanto. Un hombre que encontramos por allí nos dio unas informaciones interesantes sobre esta cuenca de agua: el lago es alimentado por afluentes subterráneos; el nivel del agua cambia a según de la temporada (en verano, con el derretimiento de los glaciares, el punto más profundo mide 20 metros); la temperatura del agua más “caliente” se graba en agosto y no alcanza los 15 grados.

Oltre al percorso attorno al lago è possibile intraprendere alcuni sentieri per i monti. Noi abbiamo optato per il più breve, che ci ha portato a passeggiare per il fitto bosco, dove spesso abbiamo trovato simpatici funghi di diverse dimensioni scolpiti nei tronchi.

In order to discover the surroundings of the lake, you can walk along one of the many paths through the mountains. We decided to walk in the woods, where we encountered small mushrooms carved in the tree trunks.

Cerca del lago hay muchos senderos de diferente longitud y dificultad. Con mi familia opté por el camino más corto que nos llevó por el bosque, donde vimos unas graciosas setas esculpidas en los troncos de los albores.

Prima di lasciare il lago di Carezza, considerato un vero gioiello delle Dolomiti, abbiamo pranzato con dei panini allo speck e formaggio nel bar che si trova vicino al parcheggio. Qui abbiamo anche assaggiato un dolce tipico dell’Alto Adige: lo strauben.

Before leaving the Carezza lake, we had lunch at a local bar close to the car park. We reflected upon the beauty of the region and the lasting memories that we are taking with us over speck and cheese sandwiches and a strauben; dessert typical for the Alto Adige (region).

Antes de salir para Bolzano, comimos en el bar que está cerca del aparcamiento con unos bocadillos con “speck” (se trata de un jamón bastante salado y tierno, típico de Alto Adige) y queso. En este café probamos también un postre típico de esta región: el strauben.

Algarve, Portugal

Un weekend di Maggio, mentre mi trovavo a Málaga (Andalusia) per svolgere il mio stage universitario, ho deciso di trascorrere qualche giorno nella bellissima regione portoghese dell’Algarve. Sono partita, dunque, un venerdì mattina con un gruppo di amici e sono arrivata dopo varie ore di pullman ad Albufeira, una vivace ed eccentrica città affacciata sull’Oceano Atlantico. Si è trattato di una mini vacanza principalmente all’insegna del relax, per cui ho trascorso tre giorni rilassandomi in alcune delle spiagge più belle di questa regione, che si trova a sud del Portogallo. Dalle vaste spiagge dalla sabbia dorata, a Maggio non ancora troppo affollate, alle piccole calette rocciose con faraglioni che spuntano dall’oceano, l’Algarve offre un’ampia scelta di paesaggi meravigliosi. Di seguito le foto delle spiagge in cui sono stata:

A weekend in May, while I was living in Málaga (Andalusia), I decided to spend some days in the Algarve, the charming region of Portugal. I left on a Friday morning with some friends and we were off to Albufeira, an eccentric city on the Atlantic Ocean, where we arrived some hours bus drive later. This mini trip was first of all a relaxing holiday, so I spent three days lying down in some of the most beautiful beaches of this region, which is located in the Southern part of Portugal. Algarve offers a huge choice of wonderful and different places: from the extended gold-sand beaches, not yet crowded in May, to the small secluded beaches with their fantastic cliffs. Here are some pictures of the beaches in which I relaxed:

Un fin de semana de Mayo, mientras estaba de Erasmus en Málaga, Andalucía, decidí irme de vacaciones con unos amigos a Algarve, una región maravillosa que se encuentra en el sur de Portugal. Salimos un viernes por la mañana en autobús para Albuferia, una ciudad tranquila y extravagante a la vez, donde llegamos después de un viaje bastante largo (casi 6 horas). Estas mini vacaciones fueron sobre todo una escapada para relajarnos, por eso pasamos los tres días del fin de semana tomando el sol en unas de las playas más bonitas de toda la región. De hecho Algarve ofrece una gran variedad de paisajes maravillosos: largas y anchas playas de arena dorada – en Mayo no están todavía llenas de turistas – y pequeñas playas con acantilados que salen del océano. Aquí unas fotos de las playas donde estuve:

Praia (spiaggia, beach, playa) Sao Rafael, Albufeira

Ponte da Piedade (Piety’s point), Lagos

Si tratta di una formazione naturale di arenaria, forse la più particolare e bella di tutta la regione, il cui colore dorato risalta particolarmente nell’acqua verde e turchese dell’oceano. Si trova nella località di Lagos, a ovest di Albufeira, un piccolo villaggio di pescatori dal centro storico curato e caratteristico. Oltre ad ammirare il paesaggio davvero meraviglioso e fare qualche passeggiata lungo queste scogliere a picco sul mare, abbiamo anche fatto un mini tour in barca, scoprendo, così, alcune piccole grotte e calette nascoste.

It is a natural rock formation, maybe the most particular and beautiful in the whole Algarve, whose gold colour stands out in the green and turquoise water of the ocean. It is located in Lagos, a small fishing village which historic centre is neat and characteristic. We admired the amazing landscape and we took a walk along the cliffs. Later, we also took a brief boat trip so as to discover some small caves and beautiful hidden beaches.

Se trata de una formación natural, quizá la más particular y bonita de todo Algarve, cuyo color dorado resalta en el agua verde y turquesa del océano. Se encuentra en Lagos, un pequeño pueblo de pescadores cuyo centro histórico es característico y está bien cuidado. Aquí admiramos el paisaje estupendo y paseamos por los senderos de los acantilados. Luego, para descubrir unas playas y cuevas escondidas, hicimos un mini tour con un barco.

Praia Ana, Lagos

Praia do Camilo, Lagos

Sabato pomeriggio siamo andati ad ammirare il tramonto a Cabo de Sao Vicente, distante un centinaio di km da Albufeira. Il paesaggio è meraviglioso: alte scogliere a strapiombo sul mare caratterizzano questo capo, in epoca romana conosciuto come Promontorium Sacrum dedicato al dio Saturno. Seduti su alcune rocce, abbiamo aspettato che il sole si immergesse nell’oceano. Sfortunatamente la mia macchina fotografica si era scaricata, quindi non ho potuto scattare delle foto al tramonto… un buon motivo per tornarci 😉

Saturday afternoon we chose to admire the sunset in Cape Saint Vincent, which is about 100 kilometers away from Albufeira. The landscape is breathtaking! High cliffs characterize this cape, which was known as Promontorium Sacrum in the Roman period and it was dedicated to Saturn. We sat down on some rocks waiting for sunset. Unfortunately, my camera run out of battery, so I couldn’t take pictures of the sunset… a good reason to go back again 😉

El sábado, después de haber pasado el día en la playa, fuimos a admirar el atardecer en Cabo de Sao Vicente, que está a unos 100 kilómetros de Albufeira. El paisaje es simplemente maravilloso: altos acantilados caracterizan este cabo que en época romana era conocido como Promontorium Sacrum y estaba dedicado al dios Saturno. Sentados sobre unas piedras, esperamos a que el sol desapareciera en el océano. Desafortunadamente mi cámara se quedó sin batería, así que no pude fotografiar el atardecer… una buena razón para volver 😉

Domenica, prima di lasciare l’Algarve per rientrare in Andalusia, ci siamo rilassati nella spiaggia di Albufeira. Questa grande cittadina, molto vivace come ho scritto all’inizio del post, richiama ogni estate numerosi turisti provenienti soprattutto dal nord Europa. I vari ristoranti e pub che si trovano nel centro città o lungo la costa si sono adattati alle esigenze di questi visitatori, per cui oltre ai piatti tipici portoghesi a base di pesce, propongono ricche colazioni con uova, salsicce e pancetta e pranzi a base di hamburger e patatine fritte, il tutto sempre accompagnato da un bel boccale di birra. La spiaggia di Albufeira, molto ampia e dalla sabbia dorata, è conosciuta soprattutto per l’ascensore e le scale mobili con cui è possibile raggiungerla.

On Sunday, before leaving Algarve to go back to Andalusia, we relaxed on the beach of Albufeira. Every year this energetic city attracts many tourists who come mainly from Northern Europe. For that reason the numerous restaurants and pubs located in the city centre have adapted themselves to these tourists’ demands. In fact, not only do they offer typical Portuguese food, but also hearty breakfast, made with eggs, sausage, and bacon, and hamburgers and french fries for lunch or dinner. Of course, all these dishes are always combined with a huge beer jug. The beach in Albufeira, which is a wide goldsand beach, is known first of all for its lift and its escalators thanks to which people can reach it.

El domingo, antes de volver a Andalucía, estuvimos en la playa de Albufeira. Esta ciudad, bastante activa y viva, cada verano llama a muchos turistas de todas partes del mundo, sobre todo del norte de Europa. No sorprende por lo tanto que los restaurantes y los bares que se encuentran en el centro o en la playa se hayan adaptado a las necesidades de estos visitantes, por eso ofrecen no solamente la comida típica portuguesa, sino sobre todo ricos desayunos con huevos, bacon y salchichas y hamburguesas con patatas fritas como almuerzo o cena, todo acompañado con un gran vaso de cerveza. La playa de Albufeira, bastante ancha y con arena fina y dorada, es conocida sobre todo por su ascensor y por sus escaleras mecánicas que la gente utiliza para ir.

Albufeira attrae migliaia di turisti non solamente per le sue vaste spiagge e per il clima mite, ma soprattutto per la vita notturna che offre. Lungo la nota via “the strip”, che ricorda la ben più famosa via di Las Vegas, vi è un susseguirsi di ristoranti, pub e discoteche in cui vengono organizzati addii al nubilato e al celibato e stravaganti feste. Se da un lato la cittadina è caratterizzata da locali in cui si fa festa fino al mattino, dall’altro offre anche un centro storico ben curato. Nella Città Vecchia, infatti, si trovano soprattutto ristoranti tipici e hotel attrezzati ideali per famiglie con bambini piccoli.

Not only does Albufeira attract many tourists for its wide beaches and its mild weather, but also for its nightlife. Along the street “the strip”, which reminds the well-known street in Las Vegas, you can find a lot of restaurants, pubs, and discos where extravagant parties, hen parties and stag nights are organized. If on the one hand this city is famous for its bars and nightclubs, on the other it also offers a quiet historic centre, where you can find typical restaurants and hotels.

Albufeira llama a muchos turistas no solamente por sus playas bonitas o por su clima templado, sino sobre todo por la vida nocturna que ofrece. Por la calle “the strip”, que recuerda a la famosa calle de Las Vegas, hay un pub tras otro en los que se organizan fiestas extravagantes y despedidas de solteros/as. Si por un lado la ciudad es conocida por sus bares y discotecas donde hay fiestas hasta que sale el sol, por el otro Albufeira ofrece un centro histórico ordenado y tranquilo. En la parte vieja de la ciudad hay muchos restaurantes típicos y hoteles ideales para familias con niños pequeños.

Caldeirada: uno dei piatti tipici dell’Algarve. Si tratta di uno stufato a base di frutti di mare, verdure e vino bianco.

Caldeirada: one of the most famous food in Algarve. It’s a dish made with seafood, vegetables, and white wine.

Caldeirada: uno de los platos más típicos en Algarve. Se trata de una sopa de mariscos, verduras y vino blanco.

Consigli utili:

La regione dell’Algarve è caratterizzata da un clima mediterraneo, infatti vi consiglio di visitarla in estate, quando le temperature possono raggiungere anche i 30 gradi, oppure in primavera inoltrata. Maggio è un mese molto consigliato, nonostante l’acqua sia ancora molto fredda. Di sera, però, le temperature si aggirano sui 15 gradi, quindi vi consiglio di portarvi una felpa o una giacca a vento. Per potersi muovere con autonomia, vi consiglio una macchina a noleggio, indispensabile per visitare più spiagge possibili in poco tempo.

Useful advice:

Algarve is characterized by a Mediterranean weather. I recommend you visit this region in summer, when the temperature can be about 30 degrees, or in late spring. May is a recommended month, despite the ocean water being very cold (I couldn’t swim). At night temperatures fall to around 10/15 degrees, so I recommend you take a sweater or a jacket. I think that the best way to discover this beautiful region is by renting a car.

Consejos útiles:

La region de Algarve se caracteriza por tener un clima mediterráneo, por lo tanto os aconsejo visitarla durante el verano, cuando las temperaturas pueden alcanzar 30 grados, o al final de la primavera. Mayo es un mes muy recomendable a pesar de que el agua esté todavía bastante fría. Por la noche las temperaturas bajan (10/15 grados), por lo tanto os recomiendo una sudadera. Para descubrir las playas y los pueblos de esta región de una manera cómoda y autónoma, un coche alquilado es la solución mejor.