Blogger Recognition Award!

Con mia grande sorpresa oggi ho scoperto che sono stata inclusa nella top 10 dei blog consultati da Ilenia di https://ileniasugar.com/, entrando a far parte così dell’iniziativa Blogger Recognition Award. Si tratta di un progetto creato con lo scopo di promuovere i blog. Ogni nominato, infatti, oltre a ringraziare il blogger che l’ha incluso nella sua lista, scrive la propria (alla fine di questo post troverete la mia top 10, in modo che possiate vedere quali sono i blog che leggo con frequenza che mi aiutano principalmente ad organizzare escursioni e viaggi). Inoltre, questa iniziativa prevede che il blogger presenti brevemente il suo blog, raccontando come è nato. Il mio è ancora molto giovane, infatti solo a febbraio ho deciso di aprirlo. Per questo motivo non vi sono ancora molti contenuti, ma con un impegno costante e molto entusiasmo cerco di riempirlo e soprattutto di migliorarlo. A questo proposito, vi informo che a breve verranno apportate alcune modifiche, una fra queste il canale di youtube, in cui caricherò i miei travel video. Il mio principale obiettivo quando scrivo un post è quello di farvi “scoprire” posti nuovi e invogliarvi, con i miei racconti e le numerose foto che carico, a visitarli. Spero tanto di riuscirci, soprattutto spero che troviate utili ed interessanti i miei articoli.

mia mamma mi ha scattato questa foto il 5 febbraio 2017, giorno in cui ho pubblicato il primo articolo sul blog

Questa iniziativa prevede anche che il blogger nominato dia qualche consiglio ai futuri blogger. Essendo ancora agli inizi, non mi considero la persona più indicata, posso però dirvi con tutta sincerità che avere un blog è sì un hobby, ma richiede un grande impegno. In questo periodo sono parecchio occupata con la stesura della tesi di laurea, quindi non riesco a dedicare al blog il tempo che vorrei. Scrivere un articolo non è immediato: occorre pensare come impostare il post, selezionare le foto e modificarle, ed infine scrivere, cercando di essere il più concisi e chiari possibili. Il mio ultimo step è quello di riassumere il contenuto dell’articolo in inglese e in spagnolo in modo tale che anche i miei amici stranieri possano leggermi. Spesso si è soliti pensare che un post si scriva in poco tempo, e che quindi il blog si riempia in fretta di contenuti e cresca di followers. Purtroppo (o per fortuna) non è così: occorre dedicargli tempo, avere idee originale, avere pazienza e costanza e soprattutto mostrare entusiasmo in ciò che si sta facendo. All’inizio può sembrare frustrante e poco appagante “spendere” ore preziose al computer lavorando per un post senza nessuna ricompensa, ma sono sicura che i risultati ci saranno. Come dice sempre mia mamma, l’impegno viene sempre premiato.

Una foto, un consiglio:

  • in borsa con me ho sempre un bloc-notes e una penna: prendo nota dei ristoranti e dei piatti tipici che assaggio; degli hotel, B&B e ostelli in cui alloggio, dei musei che visito… raccolgo molte informazioni per poterle poi trascrivere nei miei articoli.

  • appena posso, scrivo (anche quando sono in vacanza)!

  • curo Instagram, pubblicando quasi ogni giorno una foto.

  • sono sempre felice, anche quando ho visitato una città famosa per i suoi 365 giorni di sole l’anno e ha piovuto per tutto il weekend. Nella mia piccola esperienza da blogger, ho notato che i lettori apprezzano molto l’entusiasmo e la gioia che traspaiono dai racconti e dalle foto soprattutto.

Colgo l’occasione per ringraziare Lorenzo Notari di http://www.goodweb.it, grazie a lui e a un suo collaboratore sono riuscita ad aprire questo blog.

Ecco la mia top 10, in cui non vi sono solamente blog di viaggio, ma anche di cucina:

  1. http://lovely-pepa.com
  2. http://www.wanderonworld.com
  3. http://www.worldofwanderlust.com
  4. https://www.miprendoemiportovia.it
  5. https://ileniasugar.com
  6. http://chiaramaci.com
  7. https://www.daichepartiamo.com
  8. http://www.martasplants.com/it/
  9. https://www.easymomswissmade.com
  10. https://www.viachesiva.it

Tiramisù, dessert

Non sono un’amante dei dolci, ma mi piace molto prepararli. Oggi vi lascio la ricetta del tiramisù, un dessert di origine italiana molto buono e semplice da preparare. I nobili del ‘600, golosi di questo dolce, gli attribuivano addirittura proprietà eccitanti ed afrodisiache, tanto è vero che è passato poi ad essere servito anche nelle case chiuse proprio per “tirare su”.

Ingredienti:

  • 500g di mascarpone fresco
  • 4 uova fresche
  • caffè zuccherato
  • 100g di zucchero
  • cacao in polvere
  • biscotti pavesini o savoiardi

I savoiardi sono un ingrediente fondamentale per preparare il tiramisù. In mancanza di questi biscotti si possono benissimo utilizzare i pavesini. Sinceramente preferisco quest’ultima versione, in quanto il pavesino, essendo più sottile, si imbeve di caffè più velocemente e si ammorbidisce meglio. Essendo poi più corto rispetto al savoiardo, è più adatto per creare le mono-porzioni.

Dopo aver separato gli albumi dai tuorli, ho montato a neve i primi aggiungendo 50g di zucchero. Poi ho montato a neve i tuorli aggiungendo gli altri 50g di zucchero. Nella ciotola dei tuorli montati ho aggiunto anche il mascarpone e poi ho continuato a montare il tutto con le fruste elettriche, fino a creare una bella crema compatta.

Con una spatola ho aggiunto gli albumi montati a neve nella ciotola dei tuorli e ho amalgamado il tutto delicatamente finché non ho ottenuto una bella crema morbida.

Ho disposto i pavesini bagnati di caffè in una pirofila e poi li ho coperti con uno strato di crema al mascarpone. Ho disposto un altro strato di pavesini e anche quest0 l’ho ricoperto con la crema. Poi ho spolverato del cacao amaro e ho lasciato riposare in frigo per quasi 24h.

Tiramisù in pirofila e mono-porzione di tiramisù, dopo aver riposato in frigo per quasi un giorno, sono pronti per essere serviti.

Moroccan cuisine

Per concludere il post sul Marocco, oggi vi parlo della cucina marocchina e soprattutto dei vari bazar che ho visitato durante il viaggio. Ogni volta che mi reco in un paese straniero, cerco sempre di scoprire la cucina tipica del posto e poi di riprodurre qualche piatto caratteristico una volta tornata a casa. Durante i cinque giorni trascorsi nel cuore del Marocco, ho assaggiato non solo il classico cous cous con pollo e verdure, uno dei miei piatti preferiti, ma anche il tajine, famoso piatto marocchino che prende il nome dal recipiente di terracotta in cui la carne viene stufata per diverse ore con legumi e verdure, e ottimi piatti unici, composti da spiedini di carne, accompagnati con verdure, agrumi e riso.

Today, in order to complete the post about Morocco, I’m going to tell you about the Moroccan cuisine and the bazaars that I’ve visited while travelling there. Every time I get to a foreign country, I always try to discover the traditional cuisine and then, once I come back home, I try to reproduce some typical dishes. During the 5-day-trip in Morocco, not only did I taste the traditional cous cous with chicken and vegetables, one of my favourite food, but also the tajine, a famous Moroccan dish, named  “tajine”  after the earthenware pot in which it is cooked with vegetables and legumes. I also tasted lovely meat skewers with cooked vegetables, citrus fruit, and rice.

Para terminar el post sobre Marruecos, hoy os hablo de la cocina marroquí y sobre todo de los bazares que visité durante mi viaje allí. Cada vez que visito un país extranjero, intento siempre descubrir la cocina tradicional y luego intento reproducir en casa los platos típicos que más me ha gustado. Durante los cinco días en Marruecos, comí no solo el clásico cous cous con pollo y verduras, uno de mis platos favoritos, sino también el tajine, famoso plato marroquí que debe su nombre al recipiente de barro cocido en el que la carne con verduras y legumbres se cocina. Probé también unas brochetas de carne con verduras, cítricos y arroz.

Il primo giorno in Marocco, durante il lungo viaggio da Tarifa ad Ait Ayach, ci siamo fermati a pranzare lungo la strada, in una sorta di ristorante all’aperto, in cui si preparava sia il tajine che della semplice carne alla piastra. Ciò che più mi ha colpito, se non addirittura scioccato, di questo “ristorante” e, più in generale, dei vari banconi dei mercati marocchini, è la poca attenzione prestata all’igiene. La carne, infatti, viene tranquillamente esposta senza alcuna protezione. Per la cena, invece, abbiamo mangiato nell’hotel di Ait Ayach, dove ci hanno servito degli squisiti spiedini di carne speziata con verdure, riso bianco in agrodolce e patatine fritte. Per quanto riguarda le bevande, mi era stato più volte consigliato di bere l’acqua solo in bottiglia. A mia volta, dunque, vi consiglio vivamente di non  bere da fontane o pozzi d’acqua e di assicurarvi che le bottiglie siano ben sigillate.

The first day in Morocco, during the long trip from Tarifa to Hit Ayach, we had lunch on the street, in a kind of open-air-restaurant, which offered tajine and grilled meat. The thing that made me curious about this restaurant, and quite shocked me, was the fact that the meat was exposed without any protection and you couldn’t feel very safe eating exposed merchandise. We had dinner in the hotel of Air Ayach, where we ate tasty meat skewers with vegetables, sweet and sour white rice and french fries. Regarding the drinks, I was suggested to drink only bottled water. I strongly recommend not drinking water from fountains and making sure that the source of drinking water is a sure one.

El primer día en Marruecos, paramos a comer por el camino, en un restaurante donde se cocinaba tajine y carne a la plancha. Lo que más me llamó la atención, y casi me chocó, de este restaurante y de los bancos de los bazares marroquíes en general, fue la poca atención por la higiene. De hecho la carne estaba expuesta al aire libre. Para la cena, comimos en el hotel de Ait Ayach unas buenas brochetas, verduras, arroz blanco agridulce y patatas fritas. Respecto a la bebida, me habían recomendado que bebiera solamente agua en botella y que no bebiera de fuentes. Por lo tanto, os recomiendo que os aseguréis de que el agua que bebáis sea embotellada y que la botella esté cerrada.

Pranzo nell’hotel di Merzouga, dopo aver passato una notte in tenda in mezzo al deserto, con verdure e riso.

The lunch (rice with vegetables) in the Merzouga hotel, after spending a night in the desert.

Plato de arroz con verduras del hotel de Merzouga, donde estuvimos comiendo después de pasar una noche en el desierto.

Provvista in una tenda beduina

The stocks in a Beduin tent

Reservas en una tienda beduina

Bar e ristoranti nella piazza El Hedim di Meknes

The bars and the restaurants in the “El Hedim square” in Meknes

Bares y restaurantes en la plaza El Hedim de Meknes

Mercato di Meknes: proprio come la carne, anche pane e focacce vengono esposti sulle bancarelle lungo la strada senza alcuna protezione.

An open-air-market in Meknes: both the meat and the bread are exposed without any protection.

Mercado de Meknes: como la carne, también el pan está expuesto al aire libre

Quando visito una nuova città, quasi sempre mi reco in un suo supermercato per vedere ciò che la gente è solita mangiare. In Marocco non potevo fare a meno di visitare un bazar, dove si vendono principalmente spezie, carne, frutta, verdura e dolci. Sono entrata, dunque, sia nel bazar di Meknes che in quello di Tangeri, entrambi coperti e molto grandi. I bazar possono essere paragonati a dei grandi labirinti proprio perché è molto facile perdersi al loro interno. Normalmente sono molto affollati, quindi vi consiglio di tenere d’occhio borse e zaini. Nonostante questo, girovagando per questi mercati in compagnia di una mia amica, mi sentivo abbastanza tranquilla. Oltre alle numerose bancarelle colorate, ricordo ancora molto bene l’intenso profumo di spezie che si respira all’interno di ogni bazar appena si entra.

Every time when I visit a new city, I usually go to a supermarket so as to know what kind of food  people eat there, generally. One of my wishes, in Morocco, was to visit a bazaar – a covered-market where spices, meat, fruit, vegetables, and sweets are sold. I went inside the bazaar in Meknes and in the bazaar of Tangier too, and I found both of them huge and impressive. The bazaars can be compared to mazes due to the fact that you can easily get lost inside. They are usually quite crowded, so I would recommend looking after your bags. Despite that, I wandered through these bazaars with a friend, and I felt quite safe. Apart from the various colorful stands, I vividly remembered the species smell that you can breath soon as you get inside the bazaar.

Cuando visito una ciudad nueva, a menudo voy a un supermercado para ver lo que suele comer la gente de allí. Entonces en Marruecos entré en un bazar, lugar donde se venden, sobre todo, especias, carne, fruta, verduras y dulces. Entré en el bazar de Meknes y en el de Tánger, los dos cubiertos y bastante grandes. Estos mercados pueden ser comparados con laberintos, por la facilidad con la que puedes perderte en ellos. Suelen estar llenos de gente, por eso os recomiendo que tengáis cuidado con vuestros bolsos. De todos modos, en los dos bazares que visité con una amiga, me sentía bastante segura y tranquila. De ellos no recuerdo solamente los numerosos puestos coloridos, sino también el profundo olor a especias que se empieza a respirar tan pronto como se entra.

Alcune bancarelle di frutta, di lumache e di cipolle, per la città di Meknes.

Some stands selling fruit, snails and onions in Meknes.

Unos puestos de fruta, caracoles y cebollas por la ciudad de Meknes.

Nonostante la poca igiene prestata nel trattare i cibi, in questo caso è proprio vero il detto “paese che vai, usanza che trovi”, credo che la cucina marocchina, tanto speziata quanto variegata, sia una delle migliori che abbia mai assaggiato. Domani partirò di nuovo per il Marocco, un paese che continua ad affascinarmi, quindi presto vi racconterò del mio weekend marocchino.

I believe that the Moroccan cuisine, quite spicy and rich, is one of the most delicious that I ever tasted, despite the inadequate attention payed to food. Tomorrow I’m going back to Morocco, a country which still attracts me, so I will tell you more about my Moroccan weekend soon.

A pesar de la poca higiene creo que la comida marroquí es una de las mejores que he probado. Mañana iré otra vez a Marruecos, un país que sigue llamando mucho mi atención. Así que  pronto os hablaré más de esta tierra tan mágica y espectacular.

Lemon butter biscuits

Domani è San Valentino! Ecco, quindi, una ricetta molto semplice per preparare degli squisiti biscottini al burro, con scorza di limone, a forma di cuore.

Tomorrow is Valentine’s day! Here is a very simple recipe of lemon butter biscuits.

¡El día de San Valentín es mañana! Aquí os dejo una receta muy sencilla para hacer unas galletas de mantequilla con cáscara de limón.

Ingredienti:

90 g di burro
100 g di zucchero bianco
1 uovo grande o 2 uova piccole
200 g di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di limone
un pizzico di sale
zucchero a velo

Ingredients:

90 g butter
100 g white sugar
1 big egg or 2 small eggs
200 g plain flour
1/2 teaspoon baking powder
lemon peel
pinch of salt
powdered sugar

Ingredientes:

90 g de mantequilla
100 g de azúcar
1 huevo grande o 2 huevos pequeños
200 g de harina
1/2 cucharadita de levadura
cáscara de limón
1/2 cucharadita de sal fina
azúcar glas

In una ciotola capiente o in una planetaria, mettete il burro e lo zucchero e impastate. Aggiungete le uova, la farina, il lievito e un pizzico di sale e impastate fino ad ottenere un impasto morbido della consistenza di una pasta frolla. Aggiungete poi la scorza di limone.

Using an electric mixer, mix butter and sugar in a large bowl. Add eggs, flour, baking powder, and a  pinch of salt and mix until well combined. Add lemon peel and mix again.

Poner la mantequilla y el azúcar en una máquina amasadora y mezclar. Añadir los huevos, la harina, la levadura y un poquito de sal y mezclar otra vez. Luego añadir la cáscara de limón.

Formate un panetto, avvolgerlo nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigo per 30 minuti.

Roll the mixture into a ball, cover it with cling film, and put in the fridge for 30 minutes.

Sacar la masa de la mezcladora y hacer una bola. Envolverla en papel film transparente y meterla en la nevera al menos 30 minutos.

 

Stendete la pasta con l’aiuto di un matterello e con degli stampi a forma di cuore, create i vostri biscotti.

Roll the mixture on a floured surface, such as a cutting board, and create different biscuits using heart-shaped pastry cutters.

Estirar la masa y crear galletas con un cortador de pasta con forma de corazón.

Mettete i biscotti in una teglia rivestita con carta da forno e cuocete a forno caldo per 10/15 minuti a 180ºC.

Place the biscuits on a baking tray lined with baking paper. Bake them for 10/15 minutes in a preheated oven for 350 degrees F or 180 degrees C.

Poner las galletas en una bandeja forrada con papel de horno y hornear a 180ºC durante 10/15 minutos.

Una volta sfornati, lasciateli riposare qualche minuto e poi spolverizzateli con un po’ di zucchero a velo.

Place the finished biscuits on a cooling rack and dust them with powdered sugar.

Sacar las galletas del horno y dejar que se enfríen sobre una rejilla. Por último, decorar con azúcar glas.

Sono ottimi con il te. Io ho scelto un te ai frutti di bosco.

These biscuits are perfect with forest fruit tea.

Estas galletas están muy ricas acompañadas por un té de frutas del bosque. ¡Buen provecho!

Welcome to Travelling with Valentina!

Benvenuti a Travelling with Valentina!

In questo primo post, attraverso alcune fotografie, mi presento e soprattutto presento il mio blog. Amo viaggiare, fotografare, leggere e scrivere e spinta proprio dalla passione per i viaggi e la scrittura, ho deciso di aprire questo blog, in cui parlerò delle mie esperienze di studio, lavorative e di piacere sia in Italia che all’estero. Mi piace molto la natura, infatti una delle mie mete preferite è la montagna. Amo visitare città d’arte e borghi medievali e sono sempre pronta per una fuga al caldo nei mesi più freddi. Sono una ragazza molto determinata e cerco di affrontare ogni nuova esperienza con molta positività ed entusiasmo.  Spero vivamente che troviate utili ed interessanti i futuri posts.

Welcome to Travelling with Valentina!

In this first post, I am going to introduce myself and my blog too through my pictures. I love travelling, taking pictures, reading, and writing. I really like nature, in fact I love spending time in the mountains; I like visiting historical sites and walking around new cities, and I love travelling  to exotic destinations to escape the cold during winter. I am a highly motivated girl, in fact I embrace every opportunity that presents itself with much enthusiasm. I hope you will find my posts useful and interesting.

¡Bienvenidos a Travelling with Valentina!

En este primer post, me presento y sobre todo os presento mi blog a través de unas fotos que he sacado en estos últimos años. Me encanta viajar, sacar fotos, leer y escribir, por eso he decidido abrir este blog, donde os hablaré de mis experiencias de viajes. Me gusta mucho la naturaleza, de hecho la montaña me encanta; me gusta visitar sitios históricos y pasear por ciudades nuevas; y me encanta escapar a destinos exóticos durante el invierno. Soy una chica bastante determinada y pongo mucho entusiasmo en cualquier cosa. Espero que el blog os guste y sobre todo que mis posts sean útiles e interesantes.

New York

Isla Saona

Algarve, Portugal

Tenerife, Spain

I love flowers

Palacio de Cristal, Madrid

lunch in Roatán, Honduras

Turks and Caicos

Morocco

Switzerland

Caribbean

a cup of tea in France

with Leo